Attività fisica, stile di vita e funzioni riproduttive: un importante collegamento

Attività fisica, stile di vita e funzioni riproduttive: un importante collegamento

Sappiamo bene che le funzioni riproduttive e il sistema nervoso sono tra loro interconnessi da un importante network di segnali che vengono influenzati da numerosi stimoli, tra cui stile di vita, ambiente e movimento. In questo network, ritroviamo l’asse riproduttivo coinvolto in maniera importante da parte del nostro modus agendi quotidiano. In questo articolo vi ho spiegato cosa influenza questo aspetto e come ciò avviene. Buona lettura!

Funzioni riproduttive e stimoli endogeni

L’apparato riproduttivo è indispensabile per il nostro organismo al fine di portare avanti quella che è la missione biologica dell’essere umano, questo è il compito importante svolto dal lavoro delle gonadi. Geneticamente, a livello cromosomico, a seconda che si tratti di sesso maschile o sesso femminile, vengono portati avanti determinati fattori che permettono la produzione di ormoni sessuali maschili e femminili, determinanti nella riproduzione, nello sviluppo delle gonadi, nella definizione dei caratteri sessuali secondari, e nel temperamento comportamentale della persona.
In particolare, l’uomo ha una prevalenza di testosterone, ormone fortemente anabolizzante proteico (ovvero stimola la sintesi proteica a livello muscolare, con annesse conseguenze su forza e potenza), mentre la donna ha un assetto ormonale tale per cui il suo organismo è programmato ad avere un certo numero di gravidanze e tale per cui il corpo va a rispondere in maniera adeguata per permette la fecondazione, l’ovulazione, e la crescita del feto: gli ormoni femminili più rappresentati in questa categoria sono l’estradiolo, presenti nella prima fase del ciclo soprattutto, e i progestinici, i quali entrano in auge a partire dalla fecondazione fino alla nascita del bambino.

Funzioni riproduttive: gonadotropine, FSH ed LH

Questi ormoni entrano in gioco anche per assolvere altre funzioni strutturali e fisiologiche dell’organismo. Quello che mi preme dire è che l’equilibrio ormonale richiede una forte efficienza dal corpo umano, e molto spesso vi sono disturbatori endocrini del fisiologico flusso ormonale che possono dipendere dallo stile di vita che conduciamo, dall’alimentazione, dallo stress e da tanto altro.
Innanzitutto, come ho già detto molte altre volte alle mie pazienti, e in altri articoli, lo stato di equilibrio corporeo e lo stato di riserve energetiche incidono sul flusso della leptina, la quale giunge all’ipotalamo determinando una serie di eventi a cascata di regolazione a livello fisiologico e metabolico. In particolare, per quanto concerne la riproduzione, il corretto flusso leptinico, che rappresenta un segnale di abbondanza, va a determinare la secrezione di releasing factors per le gonadotropine, segnali importanti di regolazione a livello delle gonadi.
La logica è la seguente: quando in circolo ci sono segnali di benessere, di sazietà, di salute, l’organismo può permettersi di assolvere a funzioni non solo vitali di sopravvivenza, ma anche secondarie, che si traducono in dinamicità, lavoro, vita personale, ecc., ma anche istinto di accoppiamento. Se vi sono delle condizioni tali per cui l’organismo si ritrova a fronteggiare una carenza di benessere e salute sotto forma di sedentarietà, cattiva alimentazioni, stress eccessivo, tutti questi fattori si traducono in segnali disregolati a livello dell’organismo, dei flussi ormonali. Qual è questa volta la conseguenza? Il risultato è che il corpo umano dovrà, dapprima, pensare a soddisfare le proprie funzioni vitali, e quella modesta fonte di benessere presente nel corpo “dedicarla” alle funzioni cognitive, vegetative ed essenziali; mentre tutti gli altri stimoli secondari, tra cui umore positivo, voglia di fare le cose, mantenimento del tono muscolare, dinamicità ed anche riproduttività, vengono meno. Ecco perché molte volte il problema dell’infertilità deriva proprio dalle cattive abitudini a livello dello stile di vita, e subentra non solo l’alimentazione, quanto anche l’attività fisica, il movimento!
Il fulcro del discorso è insito nell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi: l’attivazione metabolica e l’attività fisica incidono in maniera importante sul funzionamento degli organi genitali, sul desiderio sessuale, e le cattive abitudini nello stile di vita, sporcano il segnale leptinico, vanno ad incidere negativamente su svariati assi ormonali, Sul TSH, sul GH, ma anche sul flusso degli ormoni trofici FSH ed LH. A ciò si associa amenorrea, infertilità, calo della libido, alterazione dell’umore e del metabolismo.

Ruolo del movimento e dello stile di vita sulla fertilità

Tecniche di gestione dello stress, il riposo mentale e anche fisico, fare costantemente un’attività sportiva moderata, sono in primis sempre fattori importanti per riattivare le funzioni corporee e per i suoi benefici effetti sulla sfera nervosa e sessuale. L’attività fisica deve essere quotidiana, di tipo aerobico ma anche anaerobico, con una parte costituita da corsette, camminate veloci, tapis-roulant o altro, e da una parte costituita da esercizi fisici strutturati, senza esagerare ovviamente, ma almeno per 40-60 minuti al giorno, in modo da favorire il corretto flusso di segnali verso l’organismo.

Per quel che concerne l’alimentazione, dovranno innanzitutto essere corrette le eventuali carenze, in particolare di proteine, vitamine e minerali. Bisogna fare una colazione abbondante, con carboidrati, proteine, una parte liquida e della frutta; la frutta e verdura devono essere sempre presenti nei pasti, e un’ottima modalità di assunzione di frutta e verdura è rappresentata dai centrifugati (un paio di bicchieri al giorno). Ovviamente sono da privilegiare i vegetali freschi, di stagione e possibilmente biologici.

Altrettanto importante è l’eliminazione dei cibi nocivi come quelli raffinati (zucchero, compreso quello di canna, farina bianca, riso brillato ecc.), i prodotti industriali e “cibi spazzatura” ed assicurarsi ad ogni pasto le giuste proporzioni tra carboidrati, proteine e fibre, per raggiungere facilmente la “calma insulinica” e regolarizzare gli assi. Interessante è anche l’uso di calendula e artemisia, erbe dall’effetto emmenagogo, ovvero di stimolo delle mestruazioni.

Per qualsiasi vostro dubbio e aiuto nutrizionale, sono disponibile per voi e potete cotattarmi tramite il modulo che trovate sotto.

Dott. Francesco Garritano

Fonti bibliografiche:

  • Andrico S. et al. Leptin in functional hypothalamic amenorrhoea. Hum Reprod. 2002 Aug;17(8):2043-8.

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