Attualità e prospettive in gastroenterologia: l’nfezione da Hp

Attualità e prospettive in gastroenterologia: l’nfezione da Hp

Helicobacter pylori è un batterio a forma di spirale, dotato di flagelli, che si annida tra lo strato di muco e la mucosa gastrica. Si stima che l’infezione da H.P. sia molto frequente, e nel mondo si trovi in due persone su tre. Tale infezione si acquisisce da bambini, tramite il circuito oro-fecale.

H.P. è stato dimostrato essere il responsabile oltre che delle gastriti anche dell’ulcera gastrica e soprattutto duodenale. Sembra svolgere anche un ruolo nel carcinoma gastrico (come cofattore). In particolare è causa del linfoma gastrico (MALTOMA) infatti, nell’80% dei casi coesiste l’infezione da HP.

Oggi però si torna a parlare prepotentemente di hp perché i processi infiammatori da esso scatenati sono stati inoltre associati ad una serie innumerevole di manifestazioni extragastriche.

Infatti tre patologie sono già state ampiamente validate e ufficialmente riconosciute come causate da tale batterio: la piastrinopenia autoimmune (ITP), l’anemia sideropenica idiopatica e la carenza di vitamina B12 (Gasbarrini et.). Ma non è finita! il batterio sembrerebbe essere coinvolto anche nelle sindromi coronariche acute, malattie delle arterie che ossigenano il cuore, le coronarie appunto (angina instabile e infarto del miocardio), nella pre-eclampsia (pressione alta in gestazione) ed in alcune malattie neurodegenerative, quali ad esempio il morbo di Alzheimer. Sembra esserci un possibile ruolo del microrganismo anche in alcune patologie del fegato. E Non da ultimo può causare l’infertilità! Tuttavia e vista l’ampia distribuzione dell’infezione solatanto in una parte dei portatori di H.P., si verifica un danno.

Visto le innumerevoli patologie di cui si rende responsabile HP si ritiene oggi che chiunque si sottoponga a visita gastroenterologica debba essere sottoposto alla ricerca dell’infezione da HP. Ma come si può sapere se si è infetti? Ad oggi il gold standard per la ricerca di hp è rappresentato dal test non invasivo all’ Urea, il cosiddetto UBT; è anche possibile la ricerca dell’antigene FECALE, ed anche la ricerca degli anticorpi sul sangue.

Se si dovesse essere infetti da HP si deve instaurare una opportuna cura antibiotica. Esistono diversi schemi terapeutici! Il più semplice dei quali prevede l’associazione di almeno 2 ANTIBIOTICI X 7/10 giorni, associati ad un farmaco che diminuisca l’acidità gastrica. E’ questa la cosiddetta TERAPIA ERADICANTE.

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.francescogarritano.it/nutrizionista/wp-content/uploads/2017/05/garritano.jpg);background-size: cover;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}