Autismo: quali le cause, la correlazione tra autismo e alimentazione e perchè alimentarsi bene in gravidanza riduce in rischio di Spettro Autistico.

Autismo: quali le cause, la correlazione tra autismo e alimentazione e perchè alimentarsi bene in gravidanza riduce in rischio di Spettro Autistico.

 

Autismo: che correlazione c’è tra Autismo ed alimentazione? Dalle cause dello spettro autistico all’importanza della nutrizione in gravidanza per la prevenzione.

Autismo: l’importanza dell’alimentazione nello spettro autistico inizia in gravidanza, scopriamo le possibili cause  e come sono correlati tra loro autismo e alimentazione.

 

Difficile da diagnosticare, l’autismo è una patologia discussa per la prima volta intorno ai primi anni ’40 e tuttora in fase di studio.

Infatti l’autismo si presenta come sindrome di natura neurobiologica continuamente sottoposta a ricerche atte ad individuare le possibili cause da cui essa possa avere origine.

Esiste una correlazione tra autismo e alimentazione? Cos’è lo spettro autistico e quali le cause?

L’autismo entra a far parte di quella categoria definita dai clinici “Disturbi dello Spettro Autistico” (ASD); questa definizione sta a significare che il disturbo colpisce ciascuna persona in maniera differente ovviamente con sintomi più o meno gravi.

I disturbi dello spettro autistico trovano la loro origine da una compromissione dello sviluppo che coinvolge abilità di comunicazione e socializzazione con associazione di comportamenti insoliti quali ad esempio comportamenti ripetitivi e a un’alterata facoltà immaginativa.

Alle cause ancora non ben conosciute contribuiscono sia fattori genetici che ambientali ma anche una possibile causa eziologica di origine nutrizionale.

Le correlazioni tra disturbi alimentari e Disturbi dello Spettro Autistico appaiono evidenti nei bambini che ne sono affetti i quali in aggiunta, presentano spesso una forte selettività del cibo, basata sul tipo e sull’aspetto degli alimenti che vengono ad essi presentati.

Il trattamento di tale disturbo, per il quale di fondamentale importanza è una diagnosi precoce, si basa sia su interventi farmaco terapeutici e nutrizionali: una dieta adeguata può infatti agire sulla gravità del disturbo, riducendola!

Scopriamo cosa ci dice la scienza sulla correlazione tra autismo e alimentazione e quale il legame tra gravidanza e autismo.

Sembrerà strano ma gravidanza e autismo hanno un rapporto più stretto di quanto si pensi e già nella prima descrizione dei sintomi autistici, il Dott. Leo Kanner nel 1943 dopo aver studiato alcuni casi clinici riferì di sintomi gastrointestinali e problemi alimentari in pazienti autistici.

Queste evidenze furono poi confermate da altri luminari ed oggi la scienza insegna che la patogenesi dell’autismo ha origine già nell’età fetale e perciò durante la gravidanza bisogna precocemente individuare eventuali disordini metabolici che aumenterebbero il rischio di autismo nella prole.

Risulta perciò essenziale monitorare costantemente lo stato della madre prima e durante la gravidanza e qualora ci fossero deficit nutrizionali, intervenire con opportuni supplementi per recuperarli.

Le condizioni metaboliche della madre, infatti, incidono fortemente sul rischio di sviluppare autismo ed altri disturbi del neuro sviluppo nella prole.

Gli studi riportano che la maggior parte dei bambini affetti da autismo, aveva madri che durante la gravidanza, erano affette da particolari condizioni metaboliche quali diabete, ipertensione ed obesità, tutti fattori che andavano ad incrementare il rischio di Spettro Autistico o di deficit psichici.

Le madri obese infatti, erano più soggette ad avere figli con ASD e ancor di più con altri disturbi dello sviluppo mentale; inoltre poiché l’obesità è in continuo aumento, il rischio di disturbo autistico aumenta costantemente con notevoli implicazioni sulla salute pubblica.

Il tema autismo e alimentazione è, nell’ambito della ricerca, oggetto di continui studi ed analisi con lo scopo di fornire una più precisa causa del disturbo autistico e quindi, un potenziale trattamento per la prevenzione o per una parziale regressione dei sintomi che la sindrome comporta.

L’alimentazione è la prima arma di prevenzione contro molte patologie quindi un elemento da non trascurare in qualsiasi fase della vita umana.

 

Dott. Francesco Garritano

 

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