Bambini e alimentazione: gli spot televisivi possono dare un messaggio sbagliato!

Bambini e alimentazione: gli spot televisivi possono dare un messaggio sbagliato!

 

Ci fidiamo degli spot televisivi che pubblicizzano alimenti e bibite per bambini? Attenzione!

Stiamo attenti alle etichette o ci fidiamo degli spot televisivi quando compriamo da mangiare e da bere ai nostri figli?

Navigando per il web ed in particolare sul sito di pubblicazione scientifica “Pub Med” ci si può imbattere in uno studio del genere “Children’s Food and Beverage Promotion on Television to Parents” ovvero una ricerca sull’esposizione ai messaggi pubblicitari di alimenti destinati ai più piccoli, che potrebbero essere fuorvianti e far passare alimenti e bevande per bambini, poco validi dal punto di vista nutritivo, come salutari.

Da quando la televisione è stata inventata, si può dire fu una grande rivoluzione, ha sicuramente cambiato le abitudini della totalità delle famiglie catalizzando l’attenzione di grandi e piccini sul piccolo schermo anziché altrove.

Da allora i marchi di tutto il mondo hanno visto delle enormi potenzialità nella TV, dato che la promozione arriva direttamente nelle case ed è possibile creare campagne pubblicitarie targettizzate quindi rivolte verso un particolare pubblico.

Tra i prodotti pubblicizzati vi sono di sicuro gli alimenti e le bevande per bambini.

Come mai questa ricerca?

Perché, come lo studio sopra citato afferma, gli annunci pubblicitari televisivi di alimenti confezionati e di bevande per bambini sono sovente rivolti ai genitori infondendo loro un messaggio legato alla nutrizione ed alla salute; purtroppo questo messaggio non corrisponde sempre a verità, vediamo perché.

Tra gli alimenti per bambini più pubblicizzati vi sono cereali per la prima colazione, bibite zuccherate e yogurt specifico per bimbi.

Nello studio sono stati analizzati gli annunci pubblicitari trasmessi negli USA tra il 2012 ed il 2013 e per ognuno di questi veniva stabilito se fosse rivolto ai genitori o ai bambini; gli spot rivolti ai genitori, ovvero la metà, trasmettevano un messaggio salutistico nei confronti di alimenti e bevande mentre gli annunci rivolti direttamente ai bambini sottolineavano gusto e divertimento del prodotto.

C’è da chiedersi come possano passare con tale facilità, messaggi salutistici associati a prodotti contenti zucchero o altri ingredienti non proprio salutari, soprattutto quando tali prodotti sono rivolti ad una fascia di età così importante.

Come tutelarsi?

Imparare a leggere le etichette dei prodotti, rivolgersi ad un bravo professionista del settore nutrizione per imparare a comprare i prodotti giusti ed insegnare la corretta nutrizione ai bambini.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. F. Garritano

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