Da cosa dipende il senso di stanchezza cronica, mentale e fisica?

Da cosa dipende il senso di stanchezza cronica, mentale e fisica?

 

Stanchezza cronica, mentale o fisica: da cosa può dipendere?

Da cosa dipende la stanchezza cronica? Scopriamo se la stanchezza, fisica o mentale che sia, può derivare dall’alimentazione.

Chi di voi no si è mai sentito fiacco, stanco, prossimo al sonno?

Dal “mi sento spossato” al “ signora suo figlio non presta attenzione in classe, sembra dormire sul banco”,  la stanchezza è una sensazione che conosciamo benissimo e che troppo spesso induce una visione negativa del quotidiano.

 

Sapevate che la stanchezza, mentale o fisica che sia, può derivare anche dall’alimentazione?

Una corretta e bilanciata nutrizione ci fornisce le energie per affrontare la vita quotidiana e se ben strutturata nella stragrande maggioranza dei casi non occorrono integrazioni di alcun tipo; tuttavia ci sono delle situazioni in cui il metabolismo può essere alterato.

Mi riferisco ad esempio alle intolleranze alimentari; quando una persona intollerante continua a mangiare sempre gli stessi cibi verso cui è risultato intollerante, la sensibilità insulinica viene ridotta e ciò disturba l’utilizzazione dell’energia, inoltre può succedere in questi casi che  si abbia una riduzione dell’assorbimento intestinale di minerali, il che può aumentare il senso di affaticabilità.

 

Un’alimentazione con eccesso di carboidrati semplici può alterare la calma insulinica e portare ad ipoglicemia quindi anche sensazione di spossatezza.

Cosa tenere in considerazione quando si parla di stanchezza cronica?

Un elemento da non trascurare, per quanto riguarda l’argomento stanchezza, è la prima colazione; quest’ultima infatti è indispensabile per dare il giusto sprint metabolico alla giornata. Attiva il metabolismo e permette una maggiore concentrazione intellettuale oltre a stimolare in senso positivo l’umore ed a stimolare i processi cognitivi.

E’ al momento della prima colazione che il nostro organismo decide quanto investire e consumare, se la colazione è scarsa arriverà un segnale di carestia al quale l’organismo risponde con un abbattimento dei sistemi vitali e con il successivo accumulo di grasso.

 

Vi do un consiglio: la colazione dev’essere effettuata entro un’ora dal risveglio per avviare il suo stimolo metabolico positivo e dev’essere completa e varia (rispettando le eventuali sensibilità agli alimenti).

Quindi consigliare una variegata alimentazione con una ripartizione adeguata dei pasti negli orari giusti sembra d’obbligo, come è importante consigliare, per chi ha un po’ di tempo in più, lo sport mattutino.

Dott. Francesco Garritano

 

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