DCA e abbuffate: cosa c’è dietro?

DCA e abbuffate: cosa c’è dietro?

 

DCA: cosa si nasconde dietro un’abbuffata? Scopriamo cosa sono le abbuffate e cosa può spingere a un comportamento compulsivo.

 

Le abbuffate compulsive incontrollate rientrano in quelli che sono definiti DCA, Disturbi del Comportamento Alimentare, caratteristiche di un soggetto che perde il controllo sull’assunzione del cibo.

Oltre all’anoressia e alla bulimia, patologie sempre più diffuse e note,  l’obesità, insieme a tutta una serie di comportamenti alimentari, possono rientrare nella classificazione di DNAS, Disturbi Non Altrimenti Specificati. In questi casi i sintomi sono meno evidenti e quindi più difficilmente diagnosticabili.

All’interno di questa categoria possiamo distinguere il Binge Eating Desorder e la Night Eating Syndrome.

DCA: Binge Eating Desorder e Night Eating Syndrome.

 

Il Binge Eating Desorder è un disordine da alimentazione incontrollata; il soggetto mangia quantità spropositate di cibo perdendo il controllo sulle proprie azioni. Generalmente chi soffre di questo disturbo tende a mangiare di nascosto per che prova vergogna del suo stesso comportamento.

La Night Eating Syndrome è caratterizzata dalla tendenza alle abbuffate compulsive soprattutto nelle ore notturne. In questo caso il soggetto manifesta il bisogno di mangiare in maniera incontrollata, soprattutto di introdurre carboidrati, durante la notte. Alle abbuffate segue l’avvertimento del senso di colpa, quindi scarsa stima del proprio corpo nonché del proprio essere.

Le cause che possono portare a questi disturbi non sono del tutto conosciute, ma un disagio psicologico o un’insoddisfazione esistenziale possono essere alla base del principio di un tale comportamento.

Abbuffate e psiche.

L’atto del mangiare può rappresentare l’unica maniera per sentirsi pieni; attraverso la pienezza fisica dello stomaco si dà un senso di pienezza della propria vita.

Chi già soffre di depressione, quindi di uno stato emotivo che già di per sé influisce sulla perdita di autostima, tende a rifugiarsi nel cibo, mangiando a dismisura.

Anche situazioni di stress e ansia possono indurre il soggetto a trovare sfogo nel cibo, così come può avvenire in casi di solitudine o di noia.

Il pericolo più importante delle abbuffate compulsive incontrollate risiede nell’obesità insieme a tutti i rischi che essa comporta: ipertensione arteriosa, malattie cardiovascolari, diabete, sindrome metabolica.

Inoltre un’alimentazione squilibrata si rivela nociva anche per quei soggetti che, nonostante le abbuffate, mantengono un peso normale: infatti noi sappiamo che l’organismo ha bisogno di un introito opportuno sia di macro che di micro nutrienti. Lo squilibrio di tali componenti si tradurrà in problemi digestivi, danni cardiaci, disfunzionalità epatica.

Per arginare i danni causati dalle abbuffate incontrollate compulsive il soggetto dovrebbe innanzitutto seguire un’alimentazione sana, consumare i pasti a orari regolari non con voracità ma con una masticazione lenta, impegnarsi in attività atte alla salute e al benessere del corpo per sostituire il bisogno di abbuffarsi.

Alimentazione e psiche sono correlate più di quanto noi ci aspettiamo che siano ed un aiuto crociato, che non riguardi cioè solo l’alimentazione, è fondamentale in questi casi.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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