Dieta fuori casa: cosa mangiare? Dieta fast food o scelte nutrizionali salutari?

Dieta fuori casa: cosa mangiare? Dieta fast food o scelte nutrizionali salutari?

 

Cosa mangiare fuori casa: la dieta è sempre “fast-food” o sappiamo scegliere?

 

Vediamo le scelte nutrizionali più giuste e salutari quando consumiamo i pasti fuori casa.

Il rientro pomeridiano a lavoro costringe molte persone a consumare il pranzo fuori casa e molto spesso il tempo a disposizione per la cosiddetta pausa-pranzo è veramente ridotto.

Mangiare sano rimane comunque una prerogativa, che non può essere abbandonata solo perché non ci ritroviamo seduti comodamente al nostro tavolo di casa, specie se questo avviene 5 volte su 7 nell’arco della settimana.

Quando ci si ritrova a consumare il pranzo fuori casa, quindi, bisogna adottare delle piccole strategie per assicurarsi di mangiare correttamente e in modo sano.

Dieta fuori casa, cosa mangiare? Dieta fast o scelte salutari, questo è il dilemma.

In primis, una corretta alimentazione si basa su una masticazione lenta: bisogna mangiare con calma, perché il cibo deve essere un piacere più che una necessità e pertanto bisogna dedicargli la giusta attenzione. La masticazione lenta dei cibi favorisce i fenomeni digestivi oltre che guida un processo di dimagrimento. Mangiare di fretta inficia tra l’altro, un altro aspetto: la qualità, perché la scelta di qualsiasi cibo passi sotto mano è consueta abitudine in chi mangia di fretta o fuori casa. Bisogna quindi prestare attenzione, anche quando il tempo per mangiare è limitato: bisogna cercare sempre di consumare frutta o verdura, abbinare sempre una fonte proteica, variare le scelte, non esagerare con i carboidrati e scegliere l’acqua come bevanda preferenziale. La frutta secca o i semi oleosi sono un buon trucco per chi mangia fuori casa, in quanto facile e comodo da portare con sé. La frutta secca è ricca di sostanze benefiche per la salute umana ed è un’ottima fonte di proteine vegetali. I semi oleosi, tra cui figurano noci, mandorle, pinoli, arachidi, nocciole, pistacchi, semi di girasole e di zucca, devono essere però consumati crudi e naturali, senza aggiunta di sale o zuccherati.

La giornata alimentare deve comunque iniziare con la colazione, il pasto quotidiano principale, che attiva il metabolismo e mantiene un certo equilibrio ormonale. La colazione deve essere ricca, composta da un frutto, carboidrati a basso indice glicemico e proteine, ma non tutti trovano tempo per sedersi a mangiare a colazione o per mangiare un po’ di più. Fare una colazione importante è il primo passo verso un pranzo fast corretto, perché ci permette di arrivarvi con poca fame.

Che sia al bar, al ristorante o in una tavola calda il pranzo fast deve essere un pasto sano, che contenga fibra e proteine, oltre ai carboidrati, che da soli ci farebbero soltanto sentire appesantiti portando sonnolenza nel pomeridiano.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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