Dieta veloce? No grazie, io scelgo dieta GIFT

Dieta veloce? No grazie, io scelgo dieta GIFT

Dimagrire in pochi giorni: no grazie! Alla dieta veloce preferisco dieta GIFT

Soprattutto in previsione della prova costume, ma non solo, la voglia di dimagrire in tempi molto rapidi, è tanta, spesso però non ci si rende conto di cosa si è disposti a fare pur di perdere quei chili di troppo. Resta, però, una domanda da porci: una volta terminata la dieta il risultato ottenuto sarà facile da mantenere?

Dieta veloce, quali i meccanismi e le implicazioni

Dato che queste diete si basano sul digiuno o comunque sul consumo di un limitato numero di nutrienti, una volta terminata la dieta si inizierà a mangiare come prima, se non di più, dunque il grasso corporeo ricomparirà molto velocemente mandando in fumo i sacrifici fatti, presentandosi l’effetto yo-yo di cui si sente parlare spesso e che aumenta il rischio cardiovascolare.

Per questi motivi con i miei pazienti faccio un percorso diverso, che non è basato sul calcolo delle calorie o sulla restrizione calorica, ma si basa su un’alimentazione equilibrata, sulla qualità dei cibi scelti e non sulla quantità; con il metodo GIFT si acquisisce la forma fisica mangiando, anche più di prima! Infatti è importante il vero significato della parola dieta che non vuol dire digiuno o mangiare poco ma deriva dal termine greco dìaita che vuol dire stile di vita, quindi per prima cosa ci si deve proiettare verso un nuovo modo di vivere che comprende una sana alimentazione abbinata con una buona attività fisica; questo deve diventare un’abitudine, uno stile di vita appunto, bisogna imparare a vivere meglio, questo è l’unico modo per rimettersi in forma. Ma cosa significa GIFT? Ve lo spiego in questo video, cliccate qui.

Dieta GIFT: la risposta

Molti pazienti che tornano per i vari controlli sono entusiasti di questo nuovo modo di vivere, addirittura alcuni sono meravigliati dal fatto che mangiando molto più di prima sono riusciti a perdere peso, mi chiedono come sia possibile una cosa del genere. E’ semplice: se si mangiano i cibi giusti e nelle giuste ore della giornata il metabolismo viene attivato e il corpo ne risente in positivo, se poi si pratica anche dello sport si arriva al top della forma fisica, in questi casi i pazienti si sentono così bene da dimenticare completamente la vita di un tempo. Come si definisce questo che vi ho appena spiegato? Crononutrizione, ovvero mangiare in base ai segnali metabolici del nostro organismo; potete approfondire l’argomento cliccando qui.

Quindi attenzione perché con la salute non si scherza, prima di provare una dieta trovata su una rivista o sentita alla radio o vista in TV cerchiamo di capire bene cosa ci stanno proponendo, e soprattutto confrontiamoci con una persona competente, perché se pensiamo che un professionista ci costi troppo non abbiamo idea di quanto ci possa costare un incompetente.

È anche vero che oggi capire quale sia il percorso giusto da seguire non è facile, in quanto siamo circondati da innumerevoli diete tutte diverse, alcune delle quali sono addirittura definite “miracolose”. Vi consiglio di non credere a questo tipo di miracoli ma di affidarvi alla scienza.

Cosa fare per dimagrire in modo efficace?  E’ necessario favorire la perdita di grasso corporeo e aumentare la massa metabolicamente attiva che è rappresentata dalla massa muscolare, solo in questo modo si può aumentare il metabolismo basale, consumare più calorie e dimagrire in modo sano! Nella mia pratica quotidiana consiglio ai pazienti la dieta GIFT perchè è basata sulla qualità degli alimenti, con un approccio alimentare innovativo detto “di segnale” cioè basato sui segnali ipotalamici di dimagrimento ed ingrassamento, che unisce alla dieta anche l’attività fisica, l’integrazione mente corpo e il minor uso possibile di farmaci. In questo modo l’organismo riceve alimenti nelle giuste quantità, senza subire alcuna restrizione calorica, con una naturale stimolazione del metabolismo mediante l’attivazione dei centri di regolazione con una perdita di peso graduale e duratura. Questo è dovuto al fatto che gli assi metabolici più importanti del nostro corpo sono sotto il controllo della leptina. Se è presente la leptina tutti questi assi sono attivati, se non c’è (come nel caso delle diete ipocaloriche) gli assi sono inibiti e l’organismo ne risente.

La leptina infatti regola una parte specifica del cervello: l’ipotalamo, il quale svolge numerose funzioni sia nel controllo del sistema nervoso autonomo ma anche nella regolazione del sistema endocrino. L’ipotalamo è in grado di produrre tutta una serie di ormoni che sono fondamentali nell’omeostasi corporea; ad esempio l’ormone della crescita (GH) che è importante per lo sviluppo e l’accrescimento corporeo in età infantile e puberale, e sostiene l’accrescimento muscolare anche in età adulta, dunque se non mangiamo adeguatamente l’ipotalamo non viene stimolato, il GH non sarà prodotto e l’organismo comincerà a perdere muscolo e con esso la massa metabolicamente attiva che è in grado di aumentare il metabolismo basale. Un’altra importante ghiandola controllata dall’ipotalamo è la tiroide, la quale produce ormoni (T3 e T4) che agiscono su alcuni organelli cellulari chiamati mitocondri (che rappresentano la centralina energetica della cellula) e stimolano la produzione di calore attraverso un processo chiamato catena dei citocromi; se la tiroide lavora poco il metabolismo sarà rallentato e l’organismo funzionerà male e poco, con un conseguente aumento di peso. Dunque se l’ipotalamo viene stimolato correttamente andrà a mantenere l’omeostasi della funzionalità tiroidea ci sarà un equilibrio metabolico.

L’ipotalamo è anche coinvolto nella risposta allo stress grazie alla stimolazione dei surreni i quali hanno il compito di produrre cortisolo e altri ormoni che sono importanti nella reazione a diversi stati di difficoltà sia fisiche che psicologiche; questi ormoni vengono prodotti se c’è un’infiammazione, una ferita (dopo un intervento chirurgico ad esempio), oppure in un periodo particolarmente difficile della vita e hanno il compito di aiutare l’organismo a superare quella situazione di difficoltà; se l’ipotalamo non è in grado di funzionare bene non stimola i surreni a produrre cortisolo e ci sarà una mancata risposta agli stress (di qualunque natura) con una conseguente depressione, anche in questo caso dunque una dieta ipocalorica non fa altro che peggiorare le cose. Anche gli ormoni sessuali vengono prodotti dalle gonadi maschili (testicoli) e femminili (ovaie) in seguito alla stimolazione ipotalamica; gli ormoni sessuali sono fondamentali per lo sviluppo durante la pubertà, mentre nell’età adulta sono importanti per la fertilità e il concepimento; una diminuzione di questi ormoni, i più importanti sono il testosterone nell’uomo e l’estradiolo nella donna, determinano una ridotta fertilità e calo del desiderio sessuale.

Dunque se la dieta è troppo ipocalorica ci sarà un rallentamento del metabolismo perché il corpo si difenderà dalla carenza di cibo, e se questo accade per un tempo troppo prolungato ci sarà una carenza di leptina con un conseguente accumulo di grasso, un mancato sviluppo muscolare e una diminuita funzione riproduttiva. D’altro canto nell’obeso la situazione è simile in quanto si creerà una condizione di resistenza alla leptina dovuta ad un eccesso di tessuto adiposo e dunque un eccesso di ormone; per questo pur mangiando molto non si riceve  il segnale leptinico, il senso di fame aumenterà e tutti gli assi metabolici saranno rallentati. Quindi bisogna cercare di dare all’ipotalamo dei segnali adeguati, che ci permettono di bruciare il grasso in eccesso; negli ultimi anni sono state scoperte delle molecole segnale che arrivano al cervello e lo indirizzano verso le scelte metaboliche da intraprendere. Oltre a questo è importante anche praticare costantemente esercizio fisico e dormire regolarmente. Se queste regole non vengono rispettate non si riuscirà ad avere una corretta perdita di peso e i risultati ottenuti scompariranno dopo poco tempo.

Cosa prevede la dieta GIFT?

Avete mai sentito parlare del monopiatto GIFT? Nell’articolo che vi propongo al seguente link da cliccare, scoprirete come distribuire i pasti, cosa mangiare e quanto mangiarne, riflettendo sull’importanza della qualità del cibo.

Dott. Francesco Garritano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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