Disbiosi intestinale… quale test?

Disbiosi intestinale… quale test?

 

Disbiosi intestinale: quando il benessere passa per l’intestino che test effettuare?

Il benessere dell’intero organismo dipende anche dall’intestino… quando c’è disbiosi come comportarsi?

 

Mangiare bene significa fare una dieta variegata, consumare alimenti freschi e di stagione, non trascurare l’idratazione e bilanciare bene tutte le fonti nutritive.

A volte mangiare in maniera corretta è quasi impossibile specialmente con i ritmi che questa società ci impone, altre volte terapie farmacologiche possono alterare quella che è la famosissima flora intestinale o ci possono essere fattori in grado di provocare un’alterazione di quest’ultima.

Cos’è la disbiosi intestinale?

Quando si parla di disbiosi intestinale si fa riferimento ad un’alterazione della microflora batterica che troviamo a livello dell’intestino umano; sono miliardi i batteri considerati buoni che albergano in tale sede e sono importantissimi per il benessere dell’intestino.

 

La flora intestinale svolge un’importantissima funzione per lo stato di salute del nostro organismo:

  • Funge da barriera contro gli agenti patogeni;
  • E’ responsabile della produzione di enzimi che favoriscono i processi digestivi;
  • Consente di sintetizzare le vitamine K e B12;
  • Produce Acidi Grassi ed agisce sul corretto funzionamento dei processi biliari;
  • Favorisce l’assorbimento delle sostanze nutritive che derivano dagli alimenti e aumenta la resistenza alle malattie del nostro organismo.

 

La flora batterica varia da individuo a individuo così come le cause di una sua alterazione variano a seconda della circostanza; una dieta monotematica o con eccessi di zuccheri o alcol, carenza di vegetali sono fra le cause più comuni.

Quando abbiamo il sospetto che vi sia una disbiosi in atto per fortuna esistono dei test che possiamo provare… vediamo insieme quali.

La disbiosi e i test!

Il MINDER è un test analitico studiato appositamente per rilevare la presenza di anticorpi nel sangue diretti contro microrganismi (funghi, muffe e lieviti) attraverso la determinazione delle IgG.

Oppure c’è il test per disbiosi che misura la presenza nelle urine di due metaboliti del triptofano, denominati Indicano e Scatolo, che permettono di verificare l’eventuale presenza di fenomeni fermentativi e/o putrefattivi a livello intestinale.

Se vuoi saperne di più clicca qui.

Prendetevi cura del vostro intestino e quindi dell’intero benessere.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. F. Garritano

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