01.
CHE COS'E'
LA FIBROMIALGIA?
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02.
CRITERI DIAGNOSTICI
E SINTOMI
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03.
MECCANISMI ALLA
BASE DEL DOLORE
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04.
TEST ED
ANALISI UTILI
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05.
FIBROMIALGIA ED
ALIMENTAZIONE
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06.
INTEGRATORI CONSIGLIATI
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07.
PRATICHE UTILI
IN FIBROMIALGIA
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08.
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TUA VISITA
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2. Criteri diagnostici e sintomi

La diagnosi di fibromialgia è basata su caratteristici sintomi e specifici criteri, è inoltre fondamentale escludere altre patologie. Fino al 2010 la diagnosi di fibromialgia si basava sui criteri dell’American College of Rheumatology del 1990 secondo i quali la diagnosi di fibromialgia veniva fatta se vi era una storia di dolore muscoloscheletrico diffuso (che interessa la parte superiore, inferiore, destra e sinistra del corpo e tutta la colonna vertebrale) e dolorabilità di almeno 11 dei 18 tender points

Figura 1 – tender points

Biologo Nutrizionista, Dottor Francesco Garritano, fibromialgia Diagnostica, tender points

Nel 2010 l’American College of Rheumatology ha pubblicato i nuovi criteri diagnostici. Questi criteri prevedono la valutazione del dolore diffuso riferito dal paziente mediante l’utilizzo di un’immagine corporea e i sintomi associati. Il punteggio ottenuto da queste due scale permette di porre diagnosi di fibromialgia. Nel 2011 i criteri del 2010 sono stati modificati, in particolare sono stati aggiunti altri 3 sintomi da considerare, ovvero cefalea, depressione e dolore addominale. Nel 2013 i criteri del 2010 sono stati ulteriormente modificati ovvero sono state incrementate le aree di localizzazione del dolore e il numero dei sintomi. Inoltre, i sintomi devono essere presenti da almeno 3 mesi e la persona non deve avere una patologia in grado di spiegare il dolore che avverte.

Figura 2. Criteri per la diagnosi di fibromialgia tratti dal documento Diagnosi e trattamento della fibromialgia. Direzione generale cura della persona, salute e welfare, Regione Emilia-Romagna. (Allegato 1)

Biologo Nutrizionista, Dottor Francesco Garritano, fibromialgia Diagnostica, criteri, sintomi

Sintomi della fibromialgia

  • Dolore diffuso accompagnato da rigidità mattutina;
  • disturbi del sonno: difficoltà ad addormentarsi, risveglio precoce e sensazione di non aver dormito affatto;
  • stanchezza;
  • affaticabilità al minimo sforzo;
  • ansia e depressione;
  • deficit cognitivi: amnesie, difficoltà a concentrarsi, difficoltà ad esprimersi e a comunicare:
  • fibro-fog: confusione mentale;
  • difficoltà all’accomodazione con perdita dell’efficienza visiva;
  • secchezza oculare: a causa dell’ipertono ortosimpatico che blocca parzialmente le secrezioni lacrimali;
  • bocca secca: a causa della riduzione delle secrezioni ghiandolari;
  • spasmi muscolari;
  • fenomeno di Raynaud: colorazione biancastra delle estremità delle dita e dei piedi se vengono esposte al freddo;
  • nausea leggera o intensa;
  • fluttuazioni del peso corporeo con tendenza ad ingrassare;
  • cefalea, mal di testa con senso di peso sulla testa;
  • acufeni: percezione di rumore fastidioso nelle orecchie;
  • astenia;
  • colon irritabile;
  • disturbi digestivi (gonfiore e dolore);
  • irritabilità;
  • vertigini;
  • senso di peso al torace e dolore toracico non cardiaco;
  • allergie;
  • sudorazione;
  • parestesie: alterata sensibilità degli arti o di altre parti del corpo;
  • dolore pelvico;
  • intorpidimento degli arti;
  • bruxismo: digrignamento dei denti causato dalla contrazione dei muscoli masticatori;
  • tendenza a sincopi: perdita di coscienza transitoria;
  • dolore temporomandibolare, con parestesie locali;
  • brividi;
  • crampi muscolari e fascicolazioni;
  • diminuzione delle performance fisiche;
  • ipersensibilità (al caldo, e al freddo, alla luce, agli odori e ai rumori);
  • respiro corto e superficiale;
  • sensazione di non riuscire a respirare a pieni polmoni;
  • cute irritata;
  • turbe dell’equilibrio: sensazione di instabilità;
  • mioclonie: contrazioni involontarie di un muscolo o di alcuni fasci muscolari;
  • palpitazioni cardiache;
  • bruciore degli occhi;
  • crisi di panico;
  • sensazione di collo e spalle rigide;
  • pirosi: bruciore retrosternale;
  • tremori;
  • pollachiuria: bisogno di urinare spesso.

NOTA BENE: i sintomi riportati non sono presenti in tutte le persone con fibromialgia ma variano di persona in persona.

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