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Fra le cause di infertilità i junk food e l’alimentazione scorretta

Fra le cause di infertilità i junk food e l’alimentazione scorretta

I casi di infertilità sono sempre più crescenti nel mondo, si dà colpa all’inquinamento, all’uso di farmaci, alla predisposizione dei genitori, ma quanti di voi pensano che una delle maggiori cause sia l’alimentazione? Nell’articolo, oltre a spiegarvi il perché questa possa essere coinvolta nelle condizioni di infertilità, vi riporto uno studio pubblicato su Human Reproduction.  

Infertilità: meno fibre, più junk food

Prima di spiegarvi il meccanismo tramite il quale spesso molte donne hanno difficoltà a concepire un figlio, vorrei parlarvi di questo studio che invita a farvi riflettere. Infatti, questo afferma come le donne che mangiano male hanno più problemi di infertilità, rispetto a quelle che seguono un corretto stile di vita.

La ricerca è stata eseguita su 5.598 donne australiane, neozelandesi, irlandesi e inglesi, che si sono sottoposte ad un’intervista intorno alla 14-16° settimana di gravidanza, allo scopo di capire quanto tempo avessero impiegato per concepire un figlio e che tipo di dieta seguissero durante il periodo pregravidico. È stato visto come le donne che consumavano normalmente frutta e verdura, tre o più volte al giorno, rispetto a quelle che non ne consumavano quasi mai, se non pochissime volte al mese, impiegassero meno tempo nel concepimento. Ma il problema non erano soltanto la frutta e la verdura, perché le donne che non ne facevano proprio uso, piuttosto che scegliere un’alimentazione di qualità, mangiavano molto spesso junk food, chi per motivi lavorativi, chi per questione di gusto. Infatti, fra le coppie analizzate l’8% (468) sono state classificate come infertili, poiché durante l’anno non è avvenuto il concepimento, il 39% (2.204) ha raggiunto la gravidanza entro un mese, con il risultato generato dal team di ricercatori che hanno affermato quanto nelle donne con scarso apporto di frutta nella dieta il rischio di infertilità cresce dall’8 al 12% e in quelle amanti del fast food dall’8 al 16%

Infertilità ed asse-ipotalamo-gonadi

Il problema principale, però, non è stato proprio centrato dallo studio, perché non è soltanto l’uso di frutta e verdura che può cambiare le cose, se mangiamo ugualmente junk food. Infatti, dobbiamo considerare il problema partendo dall’origine.

Il concepimento è reso possibile dall’equilibrio dell’asse ormonale della donna, l’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, che viene acceso dal segnale ipotalamico e pulsatile del GnRH, stimolando a livello ipofisiario FSH e LH, che a loro volta stimoleranno la liberazione di estradiolo e progesterone nelle gonadi, regolando il ciclo mestruale di 28 giorni. Qualora dovessero manifestarsi delle anomalie di quest’asse, si verificherebbero anche delle difficoltà nel concepimento.

A stimolare, però, questo importante asse è la leptina, di cui spesso parlo, poiché è l’ormone secreto dal tessuto adiposo bianco, quando l’organismo si ritrova ad avere quantità adeguate di energia. Quindi, nelle condizioni di equilibrio, andrà ad attivare a livello ipotalamico la cascata ormonale.

Ma chi sono i disturbatori della leptina, ovvero quei fattori che non ne consentono la liberazione? La prima cosa che mi viene in mente, considerando lo studio sopra sono gli zuccheri semplici, le farine raffinate ed i grassi idrogenati, tutte sostanze presenti nei junk food, che non consentono il mantenimento della calma insulinica nell’organismo, generando picchi glicemici che infiammano anche l’organismo; infatti, l’infiammazione è proprio l’altro fattore che contribuisce a disturbare il segnale leptinico.

Inoltre, se avete notato la definizione di leptina, avrete capito che chi non ha abbastanza tessuto adiposo non riuscirà a liberarne quantità sufficienti per l’attivazione ipotalamica. La donna, infatti, dovrebbe avere il 20% di massa grassa rispetto agli altri tessuti, perciò chi è al di sotto di questa percentuale o le donne anoressiche, sono quelle che sviluppano alterazioni nel ciclo mestruale e difficoltà nell’avere figli. Quindi, essere troppo magre non aiuta ad avere figli.

Inoltre, altro punto sul quale insistere, che disturba il segnale della leptina e causa infertilità, è lo stress. Ormai 7 donne su 10 lavorano, sono poche le casalinghe perché è cambiato sia il tenore di vita, sia la volontà della donna di soddisfare il proprio ego. Però, dopo otto ore di lavoro, la donna tornerà a casa, che dovrà gestire, dovrà pensare ai figli ed alla cucina, e pur essendo supportata dall’uomo, avrà maggiore stress rispetto a lui, anche di tipo psicologico.

Perciò la causa di infertilità va ritrovata proprio in questi meccanismi, dobbiamo attivare i nostri assi metabolici mangiando bene, mangiando tanto e di qualità! Non bisogna fare la fame, ma assumere tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, bruciando gli eccessi tramite una costante attività fisica. Solo così aiuteremo il nostro organismo a rispondere meglio all’atto della fecondazione.

 

Dott. Francesco Garritano

 

Fonte bibliografica:

Grieger JA et al. Pre-pregnancy fast food and fruit intake is associated with time to pregnancy. Human Reproduction, Volume 33, Issue 6, 1 June 2018, Pages 1063–1070

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