Indice glicemico o impatto glicemico

Indice glicemico o impatto glicemico

 

Indice glicemico e Impatto glicemico: cosa sono ?

Uno dei grandi problemi che affligge l’umanità è lo zucchero.

Lo zucchero è una sostanza nutritiva,  normalmente presente negli alimenti (pasta, pane, riso ecc…), ma spesso aggiunto dalle industrie direttamente nel prodotto finito per migliorare l’appetibilità. Non importa se un alimento sia nutritivo o salutare, l’importante è che c’è lo zucchero!

Questo concetto, spesso ribadito dai pazienti con veemenza è del tutto sbagliato. Se è vero che lo zucchero è un’importante fonte energetica per le nostre cellule, è anche vero che un’assunzione eccessiva e protratta porta al diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 2, tipico dei paesi industrializzati come il nostro, si instaura in seguito ad una dannosa iperglicemia, ovvero la quantità di zuccheri nel sangue risulta più alta del range di normalità che viene mantenuta da due ormoni.

L’insulina e il glucagone hanno ruoli opposti, mentre l’insulina è messa in circolo dalle beta-cellule quando gli zuccheri nel sangue sono troppo alti; il glucagone invece prodotto dalle alfa-cellule viene messo in circolo quando la quantità di zuccheri nel sangue è bassa. Quando un pasto contiene degli zuccheri la velocità con cui essi passano dal tratto gastrointestinale al sangue influenza la secrezione di insulina. Se l’aumento della glicemia è lento anche la secrezione di insulina sarà lenta, viceversa se la glicemia aumenta rapidamente anche le beta-cellule produrranno velocemente insulina.

La velocità con cui uno zucchero passa nel sangue prende il nome di indice glicemico. Siamo sicuri però che sia solo l’indice glicemico il valore di cui dobbiamo tener conto? Ecco a voi…l’impatto glicemico. Dire che un alimento ha un elevato indice glicemico è diverso dal dire che lo stesso ha un elevato impatto glicemico. Tale valore è differente perché la velocità di passaggio nel sangue degli zuccheri è influenzato anche dal contenuto di fibra, grassi e proteine che sono contenute nell’alimento. Ad esempio mangiare del riso integrale non ha lo stesso impatto sulla glicemia che mangiare del riso bianco. Il mio consiglio è quello di preferire alimenti ricchi di fibra, che non solo facilitano il transito intestinale ma hanno un impatto glicemico basso. Inoltre è indispensabile abbinare al classico piatto di pasta un secondo proteico come carne, pesce, uova, formaggio e un contorno di verdure che ti permetterà di arrivare al pasto successivo sazio e di non incorrere in eventuali spuntini spesso ricchi di zuccheri.

Questo schema dietetico è anche quello consigliato dalla DietaGift. Se il detto “Noi siamo quello che mangiamo”  è vero allora è proprio il caso di dire “Noi dobbiamo mangiare per stare bene, in forma e in salute”.

Responsabile studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

autore2

 

 

 

 

 

 

 

Contattaci!

[vc_contact_form form_email=”francesco.garritano1976@gmail.com” form_name_field=”required” form_email_field=”required” form_phone_field=”required” button_type=”primary” button_outlined=”0″]

div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.francescogarritano.it/nutrizionista/wp-content/uploads/2017/05/garritano.jpg);background-size: cover;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}