La conservazione degli alimenti a casa: come la fai?

La conservazione degli alimenti a casa: come la fai?

 

 

E tu conservi bene i cibi a casa? La conservazione degli alimenti è facile se sai come farla.

La conservazione dei cibi a casa, un processo tanto importante quanto l’acquisto di alimenti sani. Vediamo insieme i tempi di conservazione dei più comuni tipi di alimenti.

Carrello pieno, corsa a casa per mettere gli alimenti in frigo o nel congelatore e poi?

La conservazione degli alimenti è un processo di grande importanza sia quando si tratta di non spezzare la catena del freddo, e quindi per quegli alimenti che richiedono basse temperature di stallo, e sia per gli altri tipi di cibi che a distanza di ore e soprattutto giorni portiamo sulle nostre tavole.

È un’azione necessaria per proteggere ciò che andremo a consumare, dalla degradazione e dalla conseguente perdita di proprietà nutrizionali ed organolettiche.

Tra i fattori che possono modificare l’aspetto, ma soprattutto  la composizione dei cibi abbiamo batteri, microrganismi, enzimi presenti nell’alimento stesso, ma anche ossigeno, calore, luce, ambienti umidi ed anche i vari insetti che possono attaccare frutta, verdura, farine ecc.

Allora come conservare i cibi a casa?

Vediamo come conservare i cibi a casa.

Per i cibi confezionati il compito è facilitato, infatti basta rispettare data di scadenza, termine minimo di conservazione e modalità indicate sull’etichetta; tali informazioni riguardano sia il prodotto integro che dopo l’apertura della confezione.

Alimenti quali pasta (secca), riso, legumi secchi, farina, cibi in scatola, sale e zucchero, i quali non vanno incontro ad un rapido deperimento, dovrebbero essere conservati a temperatura ambiente, in posti con poca umidità e stando attenti che non vi siano insetti in dispensa.

E quando la confezione si apre?

Dopo aver aperto la confezione, questi alimenti andrebbero conservati in contenitori chiusi ermeticamente oppure nella stessa confezione in cui si trovano ma accuratamente sigillata.

Conservazione degli alimenti a casa.

Gli olii, e specialmente l’olio extravergine d’oliva, richiedono oltre a confezioni adeguate, una conservazione in posti dove non possano essere esposti alla luce in quanto potrebbero innescarsi reazioni che porterebbero alla degradazione dell’olio stesso; una fra tutte è la reazione di irrancidimento ossidativo con conseguenze a carico della salubrità del prodotto, a carico dell’odore, del gusto dell’olio, il quale può sviluppare sgradevoli toni di rancido e marcio.

Per la conservazione degli alimenti freschi invece, come carne, pesce, latte fresco, burro, yogurt, formaggi, uova, affettati, alcuni tipi di frutta e ortaggi, le indicazioni sono di conservarli in frigo, tenendo presente che ogni zona ha una determinata temperatura (ad esempio frutta e ortaggi andrebbero di solito nel ripiano in basso) e che i tempi variano da alimento ad alimento:

  • i tagli piccoli di carne per un massimo di 2/3 giorni, i pezzi interi 4/5 giorni;
  • il pesce per un massimo di 3 giorni;
  • le uova per un massimo di 15 giorni.

Per i surgelati basta rispettare invece le indicazioni poste sulla confezione stando attenti a non interrompere la catena del freddo ovvero il mantenimento del prodotto a basse e costanti temperature; tutto ciò risulta importante per evitare il deterioramento e per evitare di favorire lo sviluppo di microrganismi indesiderati.

Buona spesa!

Dott.ssa Giusy Barbagallo

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