La qualità del sonno influisce sulla prestazione sportiva?

La qualità del sonno influisce sulla prestazione sportiva?

 

Qualità del sonno e prestazione sportiva

Lo sport è stile di vita e come tutti gli stili di vita che si rispettano, la fase del sonno è una parte importante che non bisogna assolutamente trascurare.

È risaputo che nello stile di vita di uno sportivo la fanno da padrona fattori quali l’apporto proteico, l’abbondanza di cibo per soddisfare il dispendio energetico, l’idratazione e la reintegrazione, la qualità dell’alimentazione e la corretta distribuzione dei pasti, ma il sonno?

Abbiamo parlato di sonno e dimagrimento in questo articolo ma ci siamo mai chiesti perché è importante riposare bene prima di una competizione sportiva?

Sonno e sport: la qualità del sonno influisce sulla prestazione sportiva?

Al termine di una giornata di allenamento o dopo una gara, dormire è per l’atleta un vero e proprio premio; quelle ore di stand-by notturno assicurano al corpo dello sportivo il recupero fisico, mediante la riparazione dei muscoli e delle articolazioni, costantemente sotto sforzo, in modo da garantire una performance successiva eccellente.

Dormire poco e male comporta infatti delle alterazioni ormonali importanti che si ripercuotono sull’assetto metabolico dello sportivo. In letteratura ci sono tanti studi su 2 molecole quali l’orexina e la nesfatina che inducono, se si abbassano i loro livelli ematici, questo sonno carente o disturbato.

Ma andiamo con ordine iniziando a spiegare cosa può succedere se il sonno si riduce o è di scarsa qualità.

Prima fra tutti si ha una  riduzione di uno dei più importanti ormoni del nostro organismo, ovvero della leptina. Questo ormone fin troppo trascurato dall’anno della sua scoperta, in condizioni normali, durante la notte, raggiunge livelli elevati, motivo per cui, non abbiamo fame e non cerchiamo cibo nelle ore notturne; la situazione è ribaltata in condizioni di deprivazione di sonno: si riducono i livelli di questo ormone non consentendo il suo normale flusso verso l’ipotalamo e di conseguenza tutta la stimolazione ipofisaria che ne consegue viene repressa;  ovvero si può avere un accumulo di acqua di ritenzione, un’ inibizione della crescita muscolare per mancata attivazione del GH, un aumento della  massa grassa e un crollo delle difese immunitarie: tutti elementi deleteri per la forma fisica degli sportivi.

Sonno e sport, una buona qualità di sonno per una buona prestazione sportiva!

Gli studi inoltre  dimostrano che l’aumento delle fasi  superficiali del sonno o fasi REM, provocano anche ridotti livelli di melatonina durante la notte con un aumento dei livelli di grelina, di cortisolo e di insulina, che dovrebbero rimanere bassi, sovvertendo il comportamento alimentare ed il metabolismo energetico. In generale possiamo affermare che  una buona dormita stimola un corretto segnale e porta ad una sana alimentazione. Ovviamente per uno sportivo il calo della prestazione  diventa un aspetto da non trascurare e da affrontare in modo serio con un approccio completo che come detto deve riguardare anche il sonno che deve essere un sonno ristoratore.

Dormire bene è una regola di importanza vitale pari a quella di mangiare sano ed entrambe devono essere presenti nella quotidianità degli sportivi per garantire loro un’ottima prestazione.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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