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La stretta correlazione tra metabolismo e sistema immunitario

La stretta correlazione tra metabolismo e sistema immunitario

Vi siete mai chiesti perché alcuni comportamenti nello stile di vita possano influenzare in maniera incisiva la nostra salute? Mi riferisco proprio al sistema immunitario e all’infiammazione: alcune mancanze, o anche alcune accortezze, che appartengono al nostro stile di vita quotidiano, possono influenzare in maniera incisiva il grado di infiammazione del nostro organismo, per esempio. Con questo articolo vi invito a porre costanza nel mantenere uno stile di vita sano per ottenere importanti risultati. Buona lettura!

Come spesso dico in studio ai miei pazienti e come spesso sto mettendo in evidenza, data la difficile situazione, il nostro organismo risponde ad alterazioni del proprio stato omeostatico, dovute a fattori endogeni, esogeni, irritativi, mediante l’infiammazione. Ho detto fattori endogeni ed esogeni, proprio perché una cattiva gestione di tali fattori è alla base proprio della genesi dei processi infiammatori a carico del nostro corpo. A cosa mi riferisco?
Per fattori endogeni intendo tutti quei processi o condizioni che, all’interno del nostro organismo, possono scatenare un’infiammazione. Mi riferisco al cattivo sonno, ad un intestino che è permeabile nei confronti di troppe sostanze, ad uno stomaco che non produce in maniera corretta e controllata l’acidità, alle nostre ghiandole che producono troppi o pochi ormoni; e vi sono anche gli errori che commettiamo nella masticazione, lo stress, l’ansia, la depressione. Per fattori esogeni, invece, intendo la nostra alimentazione, quindi gli zuccheri raffinati, gli oli trans-idrogenati, i grassi di cattiva qualità, il sale, l’assunzione non corretta  di latticini, i metalli pesanti, le farine raffinate; poi c’è la  mancanza di una vita attiva, l’abitudinarietà, l’inquinamento ambientale, i farmaci, i prodotti OGM, gli xenobiotici.

Questo vuol dire che fattori quali i cambiamenti climatici e le condizioni allarmanti sanitarie, l’alimentazione intesa sia come scelta degli alimenti sia come il loro abbinamento, anche i virus, i batteri, lo stress, l’inquinamento e tanto altro, contribuiscono tutti a dare uno scossone al sistema immunitario e ad aumentare i livelli di infiammazione.

La mancanza di attività fisica o attività fisica insufficiente è anch’esso un fattore negativo per il nostro metabolismo e l’infiammazione: in ottica pro-infiammatoria abbiamo segnali che viaggiano male, riposarsi poco è un fattore di promozione di ormoni pro-insulari, come il cortisolo, prodotto dal surrene in seguito a stimolazione ipotalamica, il quale aumenta lo stress cellulare e induce lipogenesi e proteolisi (ingrassamento e contemporaneo deperimento muscolare) e cattiva stimolazione delle ghiandole endocrine (tiroide) per via di un flusso leptinico disturbato.

Si sa che non è facile mantenere un perfetto controllo dello stato infiammatorio: se da un canto è possibile ottenerlo mediante l’alimentazione, l’attività fisica, le abitudini quotidiane, invece i fattori come lo stress, le condizioni ambientali, l’inquinamento non dipendono completamente dal nostro volere. Sui fattori che causano lo stress potete anche dare un’occhiata al mio articolo in riguardo.

Inoltre, vi dirò di più: alcuni studi hanno confermato come fattori di forte stress e debilitazione psicologica siano alla base di genesi dell’infiammazione. Oltre 40 studi condotti sulla relazione tra alimentazione e stress sul sistema immunitario hanno dimostrato come il ruolo di una dieta anti-infiammatoria sia fondamentale per diminuire non solo i livelli di citochine infiammatorie, ma anche per ottimizzare gli stimoli ormonali che vanno a regolarizzare il pathway di neurotrasmettitori a livello nervoso, che sono alla base della nostra sfera emotiva, motivazionale e tanto altro ancora.

Agire sull’alimentazione riducendo i livelli di infiammazione da cibo con una dieta di rotazione settimanale personalizzata sul proprio profilo alimentare è uno dei meccanismi più utili per agire stimolando il metabolismo in modo da ridurre il grado di infiammazione, l’accumulo di liquidi, modulare la resistenza insulinica periferica, mobilizzare le riserve di grasso e stimolare al meglio la funzionalità tiroidea.

Quindi, avere delle abitudini alimentari il più possibile corrette nella propria quotidianità è uno stimolo positivo anche per il benessere della nostra mente e per il sistema immunitario, sia rispettando il proprio profilo personale che tramite un corretto stile di vita, non può che essere di ulteriore supporto per vivere una vita non solo sana, ma anche serena.

Vi ricordo che è possibile acquistare il mio nuovo libro “Attiva il Metabolismo Mangiando” sul mio sito www.francescogarritano.com/negozio/ , un testo guida per tutti coloro che hanno intenzione di riattivare il proprio metabolismo, sentirsi meglio, voler dimagrire ma in modo sano, per chi ancora sostiene regimi ipocalorici, andando a superare il concetto che per perdere peso bisogna mangiare meno. Mi propongo, con questo testo, di  insegnare al lettore a mangiare bene, a rispettare la crononutrizione, a comporre un puzzle per mettere in ordine tutte le soluzioni che ci riguardano dal punto di vista ormonale, metabolico, endocrino, in modo da favorire uno stato di salute caratterizzato dal “remise en forme”, mantenendo tonici i muscoli, riportando alla normalità i parametri fisiologici del proprio corpo e perdendo solamente la massa grassa, discorso che viene meno, purtroppo, in quasi tutte le diete che si propongono di far dimagrire ma che in realtà si fanno poi in maniera non conforme a ciò che il nostro organismo richiede. La lettura di questo testo insegna ad ascoltarsi, ad allontanarsi da queste teorie ormai vecchie dell’ipocaloricità, della bilancina pesa alimenti ed iniziamo a seguire una dieta (=stile di vita) che duri per sempre e che ci consenta di stare in salute!

Dott. Francesco Garritano

Fonti bibliografiche

  • Lassale C., Batty G.D., Baghdadli A., Jacka F., Sanchez-Villegas A., Kivimaki M. et al., Healthy dietary indices and risk of depressive outcomes: a systematic review and meta-analysis of observational studies. Mol Psychiatry. 2018 Sep 26.
  • Ligaarden SC, Lydersen S, Farup PG. IgG and IgG4 antibodies in subjects with irritable bowel syndrome: a case control study in the general population. BMC Gastroenterol. 2012 Nov 21;12:166.

 

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