Le abitudini alimentari sbagliate che non fanno dimagrire

Le abitudini alimentari sbagliate che non fanno dimagrire

Francesco Garritano Nutrizionista, home, abitudini alimentari sbagliate

La colazione si salta, a pranzo un panino al volo ed a cena si fa un pasto completo; queste le abitudini della maggior parte degli italiani che ancora non si è soffermata sul concetto di crononutrizione. In questo articolo vorrei spiegarvi qualcosa in merito, buona lettura!

Abitudini sbagliate

Quanti di voi saltano la colazione ed a cena vorrebbero divorare anche le posate? Una buona percentuale di pazienti che si reca presso il mio studio segue questo modo di fare sbagliato, poiché non capisce come la corretta distribuzione dei pasti possa garantire benessere psico-fisico e dimagrimento. Spiego sempre che dovremmo mangiare come facevano un tempo i nostri nonni, che a lavoro nei loro terreni non disponevano di distributori automatici di merendine, per cui la colazione diventava il pasto principale in grado di fornire una quantità adeguata di energia per arrivare a pranzo senza fame; anche il loro pranzo era equilibrato, ma un po’ più piccolo della colazione, mentre la cena era molto povera, poiché sarebbero andati presto a letto per cui non necessitavano di grandi quantitativi di energia. Il loro modello seguiva ciò che adesso prende il nome di crononutrizione, ovvero adeguare gli apporti nutrizionali ai ritmi biologici scanditi dal nostro orologio interno, a livello ipotalamico.

Quando spiego il piano alimentare ai pazienti abituati a mangiare ogni mattina cappuccino e cornetto, vanno via shockati, non credendo che si possa dimagrire mangiando e pure tanto; sarà colpa delle diete ipocaloriche? Vi lascio riflettere. Il nostro organismo può bruciare l’eccesso di grasso solo quando l’ipotalamo riceve segnali positivi, quindi se mangiamo cibo di qualità, in quantità ed accompagnato da movimento costante; quando invece, saltiamo la colazione, l’ipotalamo riceve un segnale di carenza ed in previsione di un’urgenza o di malattia, invia un segnale di conservazione energetica, facendoci rimanere sempre dello stesso peso o causando incrementi dello stesso.

Cronobiologia e segnali

Ma perché nella prima parte della giornata tendiamo a bruciare di più? Il meccanismo viene spiegato tramite i segnali, meglio detti ormoni, messaggeri chimici che trasmettono segnali da una cellula ad un’altra. Ognuno di questi segue un bioritmo, ovvero viene secreto in particolari momenti della giornata, che può essere alterato in tre casi: se siamo turnisti e lavoriamo di notte, se mangiamo e ci muoviamo poco, se le nostre abitudini alimentari sono disordinate e saltiamo la colazione, abbondiamo la cena e mangiamo a qualsiasi ora del giorno cibo spazzatura. Se si altera il nostro orologio biologico verrà a mancare l’equilibrio metabolico, funzionale e psicologico.

Facendo un esempio pratico, sia lo stress che i dolci, possono variare la secrezione del cortisolo, chiamato anche “ormone dello stress”. Questo raggiunge il picco massimo alle 8 del mattino, poi subisce altri tre picchi intorno alle 12, alle 16 ed alle 20 mentre durante la notte la sua attività è quasi nulla. Se mangiamo abbondantemente a cena, magari dopo le 20, causiamo una ridotta tolleranza al glucosio e ridotta sensibilità e secrezione insulinica. Inoltre, chi a cena mangia antipasto, primo, secondo, contorno e dolce il giorno dopo a colazione non avrà fame, la salterà, magari farà lo stesso anche con lo spuntino per resistere alle tentazioni ed a pranzo combinerà grandi guai.

Il sentirsi appesantiti quando si va a letto, infine, non ci permette di dormire sogni tranquilli, poiché viene disturbato il segnale dell’ormone GH, che ha frequenti picchi durante la notte. Se riposiamo bene, questo viene secreto, promuoverà la crescita e lo sviluppo proteggendo la massa muscolare, aumenterà la sensibilità insulinica, inoltre, contrasterà l’aumento di massa grassa poiché controllo un enzima della lipogenesi.

La dieta GIFT®, che consiglio ai miei pazienti, rispetta le regole della crononutrizione e non si basa su chilocalorie o grammature, ma sui segnali che arrivano all’ipotalamo. Questa prevede, infatti, che venga fatta una colazione abbondante, un pranzo intermedio ed una cena leggera, pasti normocalorici e normoproteici. Ogni pasto prevede una fonte di carboidrati integrali, una di proteine di qualità ed una di fibre, per questo motivo il piatto viene definito tripartito. Seguendo questo stile di vita la fame falsata dai picchi insulinici, non si avvertirà più, dando spazio solo alla fame naturale dopo 6-7 ore dal pasto precedente. Cosa aspettate? È arrivato il momento di cambiare alimentazione ed imparare a mangiare correttamente!

 

Dott. Francesco Garritano

Iscriviti al Canale YouTubeYouTube dott. Garritano
CI SONO SEMPRE NOVITA' CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Iscriviti e rimani aggiornato

Leggi informativa

Il Dott. Francesco Garritano riceve a Milano, Roma, Cinisello Balsamo, Cosenza, Bari, Taranto, Catanzaro, Vibo Valentia, Tropea, Napoli, Taurianova, Cetraro

Prenota la Tua Visita Nutrizionale Subito!

Prenota
Segui la Pagina FacebookFacebook dott. Garritano
div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.francescogarritano.it/nutrizionista/wp-content/uploads/2017/05/garritano.jpg);background-size: cover;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}