LE ACQUE MINERALI: LEGGETE LE ETICHETTE

LE ACQUE MINERALI: LEGGETE LE ETICHETTE

Recenti statistiche hanno mostrato che il consumo di acque minerali è molto elevato: nel mondo si consumano circa 200 miliardi di litri all’anno, in Italia circa 110 litri per ogni abitante. Ma sappiamo come sceglierle? In Italia le analisi delle acque minerali vengono eseguite secondo lo schema approvato dal Ministero della Sanità e sulle etichette occorre che siano riportate le indicazioni obbligatorie previste per legge: i risultati delle analisi chimiche, fisiche e batteriologiche, la data delle analisi (da aggiornarsi ogni 5 anni), la data ed il numero del decreto ministeriale di autorizzazione, il titolare dell’autorizzazione, la data di imbottigliamento, il contenuto in volume, le qualità salienti per uso curativo e igienico, l’eventuale addizione di anidride carbonica o il trattamento eventuale con ozono. Attenzione, poi a particolari elementi presenti. Ad esempio in caso i livelli di fluoro siano superiori a 1,5 mg/L è necessario che sulla bottiglia venga riportata la seguente dicitura:“Contiene più di 1,5 mg/L di fluoro: non è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti e dei bambini di età inferiore a 7 anni”. Altri parametri, invece, sono indesiderabili o non ammessi: metalli pesanti, anioni azotati, agenti tensioattivi, IPA, PCB, antiparassitari, composti organo alogenati, che, ovviamente, sono inquinanti ambientali. Per il resto si può scegliere l’acqua in base alle proprie esigenze: diuretiche, purgative, digestive, per i neonati, per le funzioni epatobiliari.

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