Le noci brasiliane: un mix di proprietà benefiche direttamente dall’Amazzonia!

Le noci brasiliane: un mix di proprietà benefiche direttamente dall’Amazzonia!

 

Il selenio “parla” brasiliano! Le noci dell’Amazzonia sulla nostra tavola, scopriamone le proprietà benefiche per tiroide e sistema cardiovascolare.

Hanno un nome esotico ed un gusto irresistibile, le noci brasiliane molto in voga in questo momento posseggono numerose proprietà benefiche per l’organismo e sono fonte di selenio.

Il gusto per l’esotico non è mai stato così salutare!

In alcune parti del bel paese ancora sono poco conosciute in altre spopolano, stiamo parlando delle noci brasiliane o noci dell’Amazzonia un concentrato di proprietà che viene dall’estero.

Le noci brasiliane o noci dell’Amazzonia cosa sono e quali proprietà benefiche hanno?

Le noci brasiliane (denominazione comune che troviamo in commercio) trovano la loro origine in Amazzonia e sono i semi dei frutti di un albero altissimo chiamato noce del Brasile.

Le noci brasiliane contengono ottime quantità di vitamine e sali minerali quali ad esempio rame, magnesio, potassio, ferro, calcio, fosforo e zinco, oltre ad essere fonte di acido oleico utile per abbassare i livelli di colesterolo “cattivo” ovvero l’LDL ed alzare i livelli di quello buono HDL.

Queste noci dell’Amazzonia contengono circa 8 mg di vitamina E per ogni 100g di prodotto e questo va a contribuire al suo alto potere antiossidante; infatti questa vitamina è importante per mantenere l’integrità delle membrane cellulari, delle mucose e per proteggere la pelle dall’azione del radicali liberi

Noci brasiliane e selenio.

Sapevate che le noci brasiliane presentano un elevato livello di selenio?

Ebbene si queste noci preziose contengono selenio in quantità tale da superare di gran lunga le dosi giornaliere raccomandate del minerale.

Il selenio è un preziosissimo elemento che svolge azione all’interno dell’organismo principalmente come componente di un enzima antiossidante chiamato Glutatione Perossidasi il quale opera insieme alla vitamina E per prevenire i danni alle membrane cellulari dovuti alla formazione di radicali liberi (se ne vuoi misurare il livello ti consigliamo questo test), è proprio grazie a questa sua azione di protezione a favore delle membrane cellulari che il selenio aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari, problemi alle coronarie ed anche la cirrosi epatica.

Inoltre il selenio è un componente importantissimo per il sistema enzimatico che permette di trasformare la tiroxina (T4) in triiodotironina (T3) e quindi opera un essenziale ruolo per quel che riguarda la funzione tiroidea.

Quando mangiarle?

Indubbiamente a colazione, possono essere consumate durante la prima colazione per variare la fonte proteica e quindi renderla completa.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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