Triptofano e asse intestino-cervello: ecco i benefici che apporta!

Triptofano e asse intestino-cervello: ecco i benefici che apporta!

Il triptofano è un amminoacido che va assunto con la dieta e di cui il nostro organismo non può fare a meno. In particolare, anche per questo contesto estivo, risulta di fondamentale importanza per assicurare un corretto stato di benessere. Vediamo insieme cos’è, dove si trova, perché fa così bene al nostro organismo e come assumerlo. Buona lettura!

Il triptofano

Lo consiglio a numerosi miei pazienti, dal soggetto sportivo al soggetto stressato fino a consigliarlo al soggetto fibromialgico: il triptofano è un aminoacido essenziale presente in molti alimenti a base di proteine, come alcuni cereali integrali a spiga, i legumi della categoria rossa, le uova, le frattaglie, le carni e i latticini. Il triptofano è l’unico precursore della serotonina prodotta a livello periferico e centrale. Esatto, proprio della serotonina stiamo parlando: la molecola della felicità: siccome questa molecola non può essere somministrata come tale, in quanto andrebbe incontro ad immediata metabolizzazione nell’apparato digerente, si somministra la sua forma “mascherata” sotto le vesti di quello che conosciamo con il nome di triptofano. La sintesi di serotonina si verifica nella periferia all’interno dei neuroni dell’intestino e delle cellule enterocromaffine e centralmente all’interno dei neuroni del rafe nel tronco cerebrale. Affinché ci sia la produzione di serotonina a livello centrale, il triptofano deve prima accedere al sistema nervoso centrale (SNC) attraverso la barriera emato-encefalica. Dopodiché, la serotonina modula una vasta gamma di funzioni tra cui il sonno, il controllo dell’appetito e della temperatura, dell’umore e della cognizione.

Triptofano e asse intestino – cervello

Questa sostanza assume un ruolo importante soprattutto nell’asse intestino-cervello, che è un sistema bidirezionale di comunicazione tra il cervello e il tratto gastrointestinale, che non solo collega il controllo delle produzioni endocrine in relazione a ciò che accade a livello gastro-intestinale, ma collega anche i centri emozionali e cognitivi del cervello con il controllo periferico e la funzione dell’intestino. La serotonina è un elemento chiave di questo asse, che agisce come un neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e nel sistema nervoso enterico presente nella parete dell’intestino. Inoltre, la serotonina è prodotta da cellule endocrine e agisce come un ormone paracrino nell’intestino e come un ormone endocrino, trasportato attraverso il sangue legato alle piastrine. Il suo ruolo di ormone agisce collegando le due estremità dell’asse cervello-intestino e ha effetti sistemici come la densità ossea e il metabolismo.
Come ci ricordano ancora gli studi della fisiologia della nutrizione, la produzione di serotonina centrale rappresenta solo il 5% della sintesi totale di serotonina, con la stragrande maggioranza della serotonina prodotta nella periferia. La sintesi periferica si verifica in tessuti come l’osso, le ghiandole mammarie, il pancreas, ma l’epitelio gastrointestinale è di gran lunga la più grande fonte. Invece, le cellule enterocromaffine nell’epitelio gastrointestinale rappresentano  circa il 90% di tutta la sintesi di serotonina.

Triptofano e microbiota

L’influenza del microbiota intestinale sul comportamento sta diventando sempre più evidente, così come l’estensione degli effetti sul metabolismo del triptofano e della serotonina. Esso, che si trova principalmente nell’intestino crasso, ma anche in tutto il tratto gastrointestinale si trovano piccoli numeri, contribuisce a funzioni come la risposta immunitaria e la regolazione degli ormoni e si sta dimostrando fondamentale per il mantenimento dell’omeostasi e della salute. Esiste una regolazione del triptofano e della serotonina nell’intestino da parte del microbiota residente e studi recenti mostrano che la corretta composizione del microbiota intestinale modula positivamente  i livelli di triptofano e serotonina e modifica il comportamento centrale di ordine superiore.
Cosa ci fa capire questo? Che non solo è importante variare ed equilibrare la nostra alimentazione per assicurare il corretto introito di nutrienti, tra cui il triptofano, come in questo caso, andando a prediligere proteine di qualità come ho elencato di sopra, ma è importante anche salvaguardare la salute del microbiota intestinale, evitando di esporsi ai fattori che generano infiammazione, che alterano la composizione microbica, quali l’ipocloridria, lo stress, il sistema immunitario debole, l’uso eccessivo di antibiotici, le infiammazioni intestinali ed autoimmuni.

Triptofano per contrastare il caldo estivo

Perché cito il triptofano come coadiuvante nelle pratiche per contrastare il caldo estivo?
Per combattere il caldo e per favorire la termoregolazione del corpo, è opportuno prestare attenzione alle pratiche alimentari e allo stile di vita che si adotta in tale periodo estivo. Oltre che fare una doccia tiepida prima di andare a dormire, badare a fare in modo che la stanza da letto sia più fresca possibile, adattando la temperatura dell’ambiente attraverso l’uso del condizionatore o del ventilatore, un altro aspetto importante è quello che riguarda la nostra alimentazione. Il caldo, oltre a scompensi durante la giornata, può indurre l’insonnia provocata dal caldo, che può essere efficacemente combattuta scegliendo tutti quei cibi che contengono il triptofano, un aminoacido che favorisce la sintesi della serotonina

Ecco perché è importante evitare di abbuffarsi e di appesantirsi, ma allo stesso tempo scegliere con cura i cibi che possono contribuire al nostro benessere generale. Possiamo ricorrere al consumo di frutta, che, grazie alla presenza di zuccheri semplici sicuri poiché chelati dalla componente in fibre, è in grado di stimolare la produzione di serotonina, innescando nel nostro organismo una sensazione di rilassamento.

L’insonnia può essere un vero e proprio problema e specialmente con il caldo può aggravarsi, fino a rendere le nostre notti un incubo. E’ opportuno consumare carboidrati e cereali integrali, i quali contengono triptofano, e limitare i latticini che contengono un aminoacido stimolante, la tirosina. Attenzione, nelle ore serali, ad alcool, caffè e fumo, che riducono le fasi di sonno profondo.

Triptofano ed utilità clinica

Il controllo centrale del dolore è una componente importante  soprattutto in patologie quali la fibromialgia, l’artrite reumatoide, la sindrome dell’intestino irritabile, e la serotonina ha dimostrato di svolgere un ruolo fondamentale. Come delineato dallo studio che ho riportato, in soggetti sani presi in sperimentazione, una dolorosa distensione del palloncino al retto ha comportato un aumento dell’attività cerebrale come dimostrato dalla risonanza magnetica funzionale. Quando questi stimoli sono stati ripetuti durante la deplezione acuta del triptofano, c’è stata una maggiore risposta nell’amigdala, nelle aree di eccitazione emotiva e nelle reti afferenti omeostatiche. C’è stata anche una diminuzione dell’inibizione a feedback negativo dell’amigdala, con conseguenze negative sull’umore e sul sistema cognitivo.

Quindi, dalla modulazione dei livelli di triptofano si è compreso il ruolo della serotonina centrale nell’umore e nella cognizione. La bassa serotonina contribuisce ad abbassare lo stato dell’umore. Inoltre, la serotonina impoverita causa disabilità cognitive, con rapporti che includono deficit nel ragionamento verbale, episodico e nella memoria di lavoro, mentre al contrario la supplementazione di triptofano ha effetti positivi sull’attenzione e sulla memoria. Un’altra cosa che mi preme evidenziare è che l’elaborazione emotiva, la modificazione della memoria, che sta alla base dell’emozione, è inibita nei soggetti con la depressione, oppure, nei soggetti che vanno incontro a carenza del triptofano, può innescarsi la genesi della sintomatologia della depressione .

Dott. Francesco Garritano

Fonti bibliografiche:

Gao K, Mu CL, Farzi A, Zhu WY. Tryptophan Metabolism: A Link Between the Gut Microbiota and Brain. Adv Nutr. 2020;11(3):709-723.

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