Mangiare correttamente e avere più voglia nel fare sport: ecco la molecola Foxa2

Mangiare correttamente e avere più voglia nel fare sport: ecco la molecola Foxa2

Fare sport è essenziale per il nostro organismo, ma ancora più importante è avere motivazione e voglia di praticare movimento! Alcuni nuovi studi hanno documentato come una molecola importante, la Foxa2, sia in grado di incidere profondamente sul nostro metabolismo e come essa dipenda proprio dal nostro stile alimentare. Leggete l’articolo per saperne di più!

Come dico sempre ai miei pazienti, sia in condizione fisiologica o patologica del nostro organismo, che sia l’obesità, un dismetabolismo, una patologia cardiovascolare, una patologia autoimmune, ecc., o semplicemente per perdere peso, quello che  è giusto fare e continuare a fare sempre in maniera costante è il praticare esercizio fisico. La realtà però è che ci va sempre meno di andare in palestra o fare una corsetta, e questa poca volontà ci porta a preferire il divano alle scarpe da ginnastica, facendo salire la lancetta della bilancia. Per consentire il dimagrimento nello sport bisogna agire sulla produzione della leptina, ormone secreto dal tessuto adiposo scoperto nel 1994, che agisce sul nostro centro di controllo interno l’ipotalamo regolando il nostro senso di fame e di sazietà, ed agisce attivando gli assi ipotalamici (ipotalamo -ipofisi – tiroide / ipotalamo – ipofisi – surrene / ipotalamo – ipofisi – gonadi / ipotalamo -ipofisi muscolo, ecc.) che così funzionano correttamente e portano ad un corpo che sia correttamente composto in termini di massa magra, massa grassa e stato di idratazione .Questa molecola avrà un flusso continuo ed attivante del metabolismo solo se sono presenti tre presupposti importanti: cibo di qualità ed in quantità, proteine ad ogni pasto e movimento costante! Inoltre se avremo una buona produzione di leptina, si attiverà anche un’altra adipochina che, in sinergia con la prima, stimola il dimagrimento dopo che questo è stato già avviato.

Ora una ricerca svizzera, effettuata al Politecnico di Zurigo, ha trovato una soluzione: per farci venir voglia di fare attività fisica, o in ogni caso per farci muovere di più, non c’è bisogno di “doparci”. Basta mangiare consapevolmente e nella maniera adeguata. Secondo i ricercatori infatti, il segreto del movimento sta in una proteina, la Foxa2 la quale, per dirla in parole povere, è la nostra “spinta al movimento”.

Secondo gli esperimenti di laboratorio, gli scienziati svizzeri hanno individuato nella Foxa2 una proteina che si “accende” se siamo a digiuno, ma incredibilmente si spegne quando abbiamo lo stomaco pieno. In un esperimento effettuato su topolini geneticamente modificati, è stato notato come i topi che avevano la Foxa2 costantemente attivata, si muovevano 5 volte in più rispetto ai topi normali, bruciando ovviamente più grassi e, a parità di nutrimento, restando più magri. Spiegano i ricercatori che il segreto è che la molecola è un fattore di controllo dell’attività di altri geni e funziona sia nel cervello sia nel fegato dove regola il modo in cui bruciamo i grassi.

Infatti, essendo presente nell’ipotalamo, la parte del cervello in cui viene controllato l’appetito, questa proteina resta attiva nella maggior parte del tempo, ma quando mangiamo, producendo insulina, questa sostanza la va a disattivare, almeno finché è presente. L’insulina, per essere precisi, regola l’attività di due molecole, MCH e orexina, rispettivamente controllori di appetito e voglia di muoversi. Secondo gli esperti, si tratta di un adattamento evolutivo in quanto i nostri antenati, non avendo i supermercati dove fare la spesa, venivano invogliati a muoversi, e dunque a cacciare, quando lo stimolo della fame si faceva sentire, e si attivava la Foxa2. Se al contrario, questa proteina non avesse avuto effetto, probabilmente l’uomo non sarebbe mai stato invogliato a procacciarsi il cibo, e quindi la specie sarebbe stata in pericolo.

Tornando ai giorni nostri, i consigli degli esperti per mantenere attiva questa voglia di fare movimento sono di mangiare tanto a colazione e pranzo, poco a cena, e soprattutto non fare spuntini fuori orario, i quali tendono a far “assopire” la Foxa2.

Dott. Francesco Garritano

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19956259

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