Metabolismo basale: cos’è? E cosa intendiamo per fabbisogno energetico?

Metabolismo basale: cos’è? E cosa intendiamo per fabbisogno energetico?

 

Metabolismo basale e fabbisogno energetico: cosa sono? Li conosciamo veramente?

Negli ultimi anni sono state pubblicizzate diverse diete che sottolineano nei loro punti principali le kcal totali giornaliere, evidenziando le parole “metabolismo basale (MB)” e “fabbisogno energetico” senza però tener conto delle necessità di ciascun individuo; il problema è che la gente si fida ciecamente di queste diete pur di perdere peso, senza conoscere il significato di queste parole.

Dunque, facciamo un po’ di chiarezza: il metabolismo basale cos’è?

Metabolismo basale cos’è: facciamo chiarezza.

Il metabolismo basale è la quantità di energia che serve al nostro organismo per svolgere le funzioni principali, in uno stato di riposo fisico e mentale e a digiuno, cioè è l’energia che ci serve per respirare, per far battere il cuore, per ogni attività vitale.

Questo famoso metabolismo non è uguale per tutti, ma varia in relazione al sesso (nell’uomo è maggiore  rispetto alle donne), all’età (il picco massimo riguarda il processo di crescita e sviluppo, poi si riduce negli anni, fino ad arrivare al livello minore durante la senescenza), al peso (chi pesa di più ha maggiore necessità di energia per far funzionare il proprio organismo), alla composizione corporea (chi ha più massa muscolare ha un metabolismo basale più elevato anche a riposo), alle condizioni fisiologiche e patologiche (aumenta durante la gravidanza, ma anche in presenza di febbre con temperatura corporea superiore a 37°C).

Attenzione al nostro metabolismo basale.

Perciò se il nostro metabolismo basale è pari a 1500 kcal, ma stiamo seguendo una dieta di 1100 kcal calorie, il nostro organismo funziona correttamente? Ovviamente la risposta è no. Un’alimentazione inadeguata, sia quantitativamente che qualitativamente, se prolungata nel tempo ha effetti sempre negativi. Infatti, se l’apporto di cibo e di nutrienti è insufficiente, l’organismo mette in atto dei processi di adattamento per ridurne gli effetti, ma a lungo andare si possono presentare stati di carenza con danni più o meno gravi.

Dobbiamo ricordare che il corpo di un adulto è composto da: 62-65 % di acqua, 16-17% di proteine, 13% d grassi, l’1% di glucidi ed il 5% circa di minerali. Siamo sicuri che le diete “Perdi 5 kg in due giorni” mantengano queste percentuali senza danneggiarle? Il cibo non deve essere visto come un nemico che provoca solo aumento di peso, anzi, ha principalmente tre funzioni: energetica (fornisce energia per le attività volontarie ed involontarie dell’organismo), plastica (fornisce materia per la crescita e lo sviluppo, per la riparazione dei tessuti), regolatrice (regola funzioni e protegge organi e tessuti).

Quindi di quante kcal abbiamo bisogno nella nostra dieta? La risposta esatta è che dipende dal fabbisogno energetico, cioè dalla quantità di energia necessaria per coprire la spesa energetica di un individuo sano, tenendo conto del sesso e dell’età. Come si calcola il fabbisogno energetico? Bisogna considerare innanzitutto il metabolismo basale, al quale viene aggiunta l’energia necessaria per svolgere un’attività fisica (LAF) ed infine si aggiunge la Termogenesi Indotta dalla Dieta (TID), cioè l’energia spesa dall’organismo durante la digestione, l’assorbimento ed il trasporto dei nutrienti alle cellule.

Queste spiegazioni ci fanno soffermare su due punti salienti: innanzitutto l’individualità della dieta, cioè ognuno dispone di un metabolismo come di un fabbisogno, che non può essere trascurato nel momento in cui si segue una dieta, poi la gradualità con la quale si deve perdere peso, senza mettere sotto sforzo l’organismo.

Il padre della medicina, Ippocrate, disse “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”; ben 400 anni prima della nascita di Cristo aveva già compreso l’importanza dell’alimentazione in relazione alla nostra salute ed al nostro benessere psico-fisico.

Ciò significa che bisogna seguire un’alimentazione equilibrata, scegliere cibi qualitativamente buoni e quantitativamente a sufficienza per ricoprire le esigenze energetiche dell’organismo, altrimenti lo stesso cibo può diventare veleno e causare gravi conseguenze, quali carenze, disturbi del comportamento alimentare, anemie, perdita di massa muscolare.

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Responsabile studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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