Metabolismo e infiammazione, esiste una correlazione tra questi due aspetti?

Metabolismo e infiammazione, esiste una correlazione tra questi due aspetti?

E’ oramai approvato che infiammazione e metabolismo sono strettamente interconnessi: ridurre l’infiammazione è sinonimo di stimolare il metabolismo e sono necessari comportamenti, accortezze e costanza nel mantenere uno stile di vita sano per ottenere importanti risultati.

Abitudini, stile di vita e infiammazione

Il nostro organismo risponde ad alterazioni del proprio stato omeostatico, dovute a fattori endogeni, esogeni, irritativi, mediante l’infiammazione.

Questo vuol dire che fattori quali i cambiamenti climatici e i malanni di stagione, l’alimentazione intesa sia come scelta degli alimenti sia come il loro abbinamento, i virus, i batteri, lo stress, l’inquinamento e tanto altro contribuiscono tutti ad aumentare i livelli di infiammazione.

Si sa che non è facile mantenere un perfetto controllo dello stato infiammatorio: se da un canto è possibile ottenerlo mediante l’alimentazione, l’attività fisica, le abitudini quotidiane, invece i fattori come lo stress, le condizioni ambientali, l’inquinamento non dipendono completamente dal nostro volere. Sui fattori che causano lo stress potete anche dare un’occhiata al mio articolo in riguardo.

Ruolo dello stato emotivo nell’infiammazione

Inoltre, alcuni studi hanno confermato come fattori di forte stress e debilitazione psicologica siano alla base di genesi dell’infiammazione. Oltre 40 studi condotti sulla relazione tra alimentazione e stress psicologico/depressione hanno dimostrato come il ruolo di una dieta anti-infiammatoria sia fondamentale per diminuire non solo i livelli di citochine infiammatorie, ma anche per ottimizzare gli stimoli ormonali che vanno a regolarizzare il pathway di neurotrasmettitori a livello nervoso, che sono alla base della nostra sfera emotiva, motivazionale e tanto altro ancora.

Regolare il metabolismo: controllare l’infiammazione

Agire sull’alimentazione riducendo i livelli di infiammazione da cibo con una dieta di rotazione settimanale personalizzata sul proprio profilo alimentare è uno dei meccanismi più utili per agire stimolando il metabolismo in modo da ridurre l’accumulo di liquidi, modulare la resistenza insulinica periferica e mobilizzare le riserve di grasso.

Con l’effettuazione di specifici test presso il mio studio è possibile con un unico esame valutare sia i livelli di infiammazione da cibo dosando due citochine infiammatorie come BAFF e PAF e analizzare il proprio profilo infiammatorio in base a livelli di immunoglobuline G specifiche per il cibo. A breve sarà anche disponibile un test che non valuterà solamente il livello di infiammazione da cibo, ma anche l’eventuale presenza di disbiosi intestinale e il profilo lipidomico, avendo così una visione a 360° del controllo dell’infiammazione nell’organismo.

In base alle diverse positività si imposterà uno schema di rotazione settimanale con giorni di dieta in cui evitare gli alimenti risultati positivi al test e giorni di libertà in cui invece reintrodurli con una logica del tutto simile allo svezzamento infantile.

Quindi, avere delle abitudini alimentari il più possibile corrette nella propria quotidianità è uno stimolo positivo anche per il benessere della nostra mente e controllare l’infiammazione, sia rispettando il proprio profilo personale che tramite un corretto stile di vita, non può che essere di ulteriore supporto per vivere una vita non solo sana, ma anche serena.

Vi ricordo che è uscito il mio secondo libro su “La dieta anti-infiammatoria”, pertanto vi invito a visitare il mio sito www.francescogarritano.it , andare nella sezione e-commerce per prendere possesso del mio nuovo libro.

Fonti bibliografiche

  • Lassale C., Batty G.D., Baghdadli A., Jacka F., Sanchez-Villegas A., Kivimaki M. et al., Healthy dietary indices and risk of depressive outcomes: a systematic review and meta-analysis of observational studies. Mol Psychiatry. 2018 Sep 26.
  • Ligaarden SC, Lydersen S, Farup PG. IgG and IgG4 antibodies in subjects with irritable bowel syndrome: a case control study in the general population. BMC Gastroenterol. 2012 Nov 21;12:166.

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