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Nuovi lock-down e minaccia per il #metabolismo? Manteniamolo attivo!

Nuovi lock-down e minaccia per il #metabolismo? Manteniamolo attivo!

Come dico continuamente ai miei pazienti e a chi mi segue, attivare positivamente il metabolismo è essenziale non solo per stare in forma, ma anche per essere sani e per andare ad agire su numerosi aspetti che possono influenzare la nostra salute, soprattutto in questa particolare circostanza che vede l’Italia in difficoltà per l’emergenza sanitaria da Covid-19 con le famigerate zone gialle, arancioni e rosse… Sarebbe un momento in cui la sedentarietà prevarica sulla vitalità e l’attività, mentre noi, anche da casa, ed in supporto con quello che ho scritto sul mio ultimo libro “Attiva il metabolismo mangiando”, dobbiamo comunque mantenere sempre il nostro metabolismo attivo!

È importante notare che l’obesità, il diabete e la sindrome metabolica si possono prevenire e trattare con interventi mirati sulla nutrizione e lo stile di vita (comportamento alimentare, esercizio fisico). Uno studio appena pubblicato su Lancet ha mostrato che in pazienti un intervento intensivo sullo stile di vita finalizzato alla nutrizione e all’esercizio fisico, e che porti ad una riduzione del peso corporeo di circa 10kg, può far regredire il diabete iniziato da pochi anni in oltre il 60% dei casi.

Le persone affette da diabete, per esempio, sono più suscettibili di ammalarsi e morire di COVID-19. Il diabete è una malattia che si può prevenire, certamente tenere sotto controllo e molte volte far regredire mediante interventi sullo stile di vita.

Il confinamento subìto nel lock-down fa certamente peggiorare il metabolismo degli zuccheri nella popolazione: si stima che 45 giorni di lock-down facciano aumentare nei diabetici l’emoglobina glicosilata (HbA1C) del 3,65%.

Dati provenienti da New York City hanno evidenziato che fra i soggetti contagiati da Coronavirus l’obesità è un fattore di rischio per aggravamento della malattia, ricovero in terapia intensiva, intubazione. Uno studio effettuato in Francia ha dimostrato che un maggior numero di pazienti in terapia intensiva per COVID-19 erano obesi sia rispetto alla popolazione generale dei francesi, sia rispetto ai ricoverati in terapia intensiva per motivi diversi dal COVID.

Lo studio CORONADO, una ricerca condotta in diversi ospedali in Europa ha dimostrato che fra i pazienti con diabete ammalati di COVID-19 essere obesi, o comunque avere un peso corporeo maggiore della norma, aumentava la probabilità di venire intubati o di morire. L’insieme di questi dati indica che l’obesità ha un effetto peggiorativo sulla prognosi dei pazienti affetti da COVID-19, sia diabetici che non diabetici e che prevenire o curare l’obesità nella popolazione potrebbe avere un effetto protettivo nel caso di una futura epidemia da Coronavirus.

Il metabolismo alterato rende suscettibili di ammalarsi e avere la peggio per COVID-19. E’ quindi urgente diffondere nella popolazione la consapevolezza che ottenere e mantenere un buon metabolismo è importante per protezione da COVID-19, oltre che per i molteplici altri benefici che conosciamo.

La strada verso il buon metabolismo passa – obbligatoriamente – da interventi intensivi e prolungati sullo stile di vita, che comprendano trattamento nutrizionale, attività fisica sufficiente, esercizio fisico mirato, igiene del sonno, controllo dello stress. Non ci sono scorciatoie. Oggi avere cura del metabolismo significa essere responsabili, per noi stessi e per gli altri.

Vi ricordo che il mio nuovo libro, “Attiva il metabolismo mangiando”, che tratta proprio questo tema, è possibile trovarlo sul mio sito www.francescogarritano.com/negozio/ .

Dott. Francesco Garritano

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