Odontoiatria e nutrizione: quanto bisogna masticare?

Odontoiatria e nutrizione: quanto bisogna masticare?

 

MASTICAZIONE E DENTATURA

Odontoiatria e nutrizione in questo articolo veramente interessante!

La masticazione è il processo mediante il quale il cibo viene frantumato dai denti, basta questa definizione per capire l’importanza di unire le figure dell’odontoiatra e del nutrizionista.

La masticazione triturando il cibo aumenta l’area di superficie di questo permettendo un’ azione più efficace da parte degli enzimi digestivi presenti nel cavo orale, iniziando così la digestione dei grassi e dei carboidrati. Il cibo triturato dai denti e amalgamato con la saliva e i suoi costituenti viene reso morbido, caldo e quindi deglutito permettendo allo stomaco di lavorare meglio.

Quanto bisogna masticare?

Un tempo le mamme dicevano di masticare 33 volte prima di ingoiare, ebbene non sbagliavano di molto, degli studi hanno visto che bisogna masticare almeno 40 volte il boccone per avere tutti i benefici di una buona masticazione compreso la riduzione di circa 300\400 calorie a pasto.

Ma oggi ci si è dimenticati di questo in quanto quasi tutto il cibo è morbido e basta schiacciarlo con la lingua sul palato e questo si scioglie; così facendo noi ingurgitiamo tanto cibo in poco tempo.

Il tempo, ecco un altro punto su cui soffermarsi, diciamo di non averne mai, in realtà lo avremmo perché il nutrirsi, non è meno importante di guardare qualche pseudo-programma sul televisore, mandare messaggi o cliccare “mi piace” su Facebook, il nutrirsi e BENE è fondamentale per la nostra vita.

Masticando 40 volte circa ogni boccone, in automatico noi mettiamo in parallelo l’orologio esterno con l’orologio interno, perché il nostro corpo ha un orologio che va rispettato. Noi dobbiamo dare il tempo al nostro corpo di capire che stiamo mangiando, esso ha bisogno di circa 20 minuti per attivare una serie di cambiamenti biochimici, che non sto qui ad elencare, che ci portano tramite il cervello a sentirci sazi al momento giusto.

Masticazione e dentatura: perché la masticazione lenta è importante?

Se mangiamo velocemente senza masticare i segnali di sazietà arriveranno al cervello quando abbiamo già ingerito una quantità eccessiva di cibo, e quindi ingrassiamo, non assaporiamo i cibi, ci gustiamo solo il salato e il dolce che ci inducono a mangiare di nuovo con nuovo introito di calorie e quindi ingrassamente, diabete, ipertensione e infiammazioni varie.

Ricapitoliamo mangiando lentamente con una buona masticazione otteniamo diversi vantaggi, carboidrati e grassi iniziano ad essere digeriti, gli ormoni hanno il tempo di avvisare il cervello che stiamo mangiando, diminuiscono i batteri che entrano nell’intestino, si attiva la protezione dello stomaco dall’attacco dell’acido cloridrico, si rinforzano i denti le gengive, si  previene l’accumulo di placca e delle carie.

Ho lasciato per ultimo la diminuzione di placca e carie perché non dobbiamo dimenticare che per masticare bene noi dobbiamo avere una buona dentatura.

Piccolo inciso i ruminanti devono masticare molto, e lo fanno in senso orizzontale, per estrarre quanti più nutrienti possibile dal cibo, i carnivori masticano poco, in senso verticale, principalmente strappano inghiottendo il cibo a brandelli quasi intero. L’uomo è l’unico animale che ha la possibilità di aprire la bocca nei due sensi orizzontale e verticale, con la masticazione che è circolare.

L’uomo utilizza sia l’azione verticale per incidere e strappare il cibo, quindi presenza degli incisivi e dei canini, i denti anteriori superiori e inferiori, sia l’azione orizzontale per triturare il cibo attraverso i premolari e i molari, denti posteriori, ripeto superiori e inferiori perché la masticazione è come un ingranaggio e quando manca un dente l’ingranaggio si inceppa o comunque non svolge appieno il suo compito.

In un’occlusione ideale si hanno circa 100 contatti simultanei e questo rende possibile sia un’ottima triturazione dei cibi, con tutti i vantaggi di cui sopra, sia un contatto stabile tra la mandibola e il cranio con altri importanti vantaggi.

È chiaro che l’alterazione di questo sistema creerà dei problemi, di ordine posturale e di ordine nutrizionale.

L’assenza di uno o più elementi dentali, e\o la presenza di carie destruenti e\o infiammazione gengivale non permetteranno una buona masticazione del cibo con conseguenze sulla digestione e quindi sulla salute in generale.

La presenza di infiammazione gengivale deve essere controllata sia perché è un indice di infiammazione generale, sia perché a sua volta genera un’infiammazione generale; è conosciuta da tutti la relazione con l’endocardite batterica, ma vi è anche una diretta correlazione con la glicemia e con altre malattie infiammatorie e autoimmuni.

Una visita dall’odontoiatra, prima di iniziare una sana alimentazione, è quasi obbligatoria così come l’odontoiatra deve consigliare una visita nutrizionistica quando vi sono segni e\o sintomi di infiammazione gengivale perché la loro collaborazione influisce in senso positivo sul benessere della persona.

 

Chi conosce e segue Dieta GIFT, dieta di segnale, è conscio di questa interdisciplinarietà e sa perfettamente che con la nutrizione possiamo prevenire, tenere sotto controllo e curare molte patologie perciò l’odontoiatra e il nutrizionista devono collaborare integrando i loro saperi per migliorare la salute dei propri pazienti.

 

Dott. Giorgio Natali

 

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