Perché scegliere cibi biologici?

Perché scegliere cibi biologici?

 

 

Cibi biologici? Ecco perché sceglierli

Scegliere di mangiare biologico significa scegliere la natura, ma i cibi biologi sono sempre cibi di qualità?

Il biologico fino agli anni ’50 era pura normalità, tutti mangiavano cibi e prodotti biologi perché non vi erano alternative: oggigiorno, invece, il biologico è distinto dagli altri prodotti normali, cosiddetti convenzionali, come se fosse un’eccezione.

La spiegazione a questo è data dal cambiamento della nostra società, incentrato sullo sviluppo industriale che ha colpito anche il settore primario. Si parla di coltivazione agro-chimica, nata con l’introduzione sul mercato di fertilizzanti e pesticidi chimici, che avevano la finalità di garantire al consumatore un prodotto acquistabile e senza imperfezioni nella forma, ma che trasforma i prodotti della natura in qualcosa di sempre più artificiale che inizia ad avere delle serie ripercussioni sulla salute di tutti.

I pesticidi infatti sono veleni destinati ad uccidere le cose, ritrovarli nel cibo “convenzionale” non-biologico che mangiamo è un fenomeno in netta crescita: aumentano i pesticidi sul mercato e aumenta l’uso che l’agricoltore ne fa. Il carbendazim, ad esempio, è uno dei più utilizzati, lo si ritrova in numerosi tipi di frutta e verdura, nonostante le ricerche scientifiche evidenzino i danni che questo provoca alla salute dell’uomo, danni che potrebbero degenerare in tumori o dar vita a disturbi della crescita.

Sul tavolo degli imputati anche il glifosato, ingrediente dei pesticidi più utilizzati a livello mondiale. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha recentemente definito come “probabilmente cancerogeno per l’uomo”, ma ancora non ne è stato bandito l’uso.

Nei prodotti biologici, invece, non vi si ritrovano residui dei pesticidi proprio perché gli agricoltori biologici non ne fanno uso.

I prodotti bio, sono anche privi di additivi alimentari controversi e sospetti, come gli interferenti endocrini chimici presenti negli additivi alimentari e nei pesticidi, che possono avere effetti negativi imprevisti e potenti sulla salute, anche in dosi molto basse.

A caratterizzare i cibi biologici è anche l’assenza di OGM, in quanto gli animali allevati biologicamente non possono essere alimentati con mangimi geneticamente modificati.

Scegliere di mangiare biologico ogni volta che risulta possibile, è indice di buonsenso, perché l’agricoltura alimentare industriale sta dando segni concreti di cedimento, in quanto è strutturalmente incapace di fornire cibo sano e sicuro, di allevare gli animali in modo etico e di prendersi cura dell’ambiente: il biologico è l’unica alternativa globale ben organizzata e coerente a questo non riuscito esperimento alimentare.

Come distinguere i prodotti biologici?

 

Per distinguere un prodotto biologico da uno convenzionale vi è, innanzitutto il logo di produzione biologica europea, posto in etichetta: si tratta di una foglia stilizzata fatta di stelle bianche su uno sfondo verde, che ci indica che quel prodotto sarà sicuramente certificato come biologico.

Nell’etichetta bisogna, poi, saper distinguere un alimento completamente biologico da uno che contiene soltanto qualche ingrediente biologico: il primo deve avere almeno il 95% in peso di ingredienti biologici, mentre, il secondo, può contenere anche ingredienti prodotti tramite agricoltura o allevamento convenzionale.

Nei prodotti completamente biologici il termine “bio” o “biologico” può essere riportato anche nel nome del prodotto, mentre in quelli che contengono solo pochi ingredienti biologici lo si può scrivere nell’elenco degli ingredienti, con a fianco la corrispondente percentuale.

 

Mangiare biologico è sinonimo di mangiare di qualità?

Il concetto di qualità, in realtà, è molto esteso perché coinvolge diversi ambiti del settore agro-alimentare. Volendoci soffermare sulla qualità chimico-nutrizionale, questa la si può valutare dalla lettura dell’etichetta, leggendo i valori nutrizionali riportativi sopra e gli ingredienti contenuti nel prodotto.

Sono ingredienti di scarsa qualità nutrizionale, ad esempio, zuccheri, farine raffinate, additivi e conservanti vari, oli di scarsa qualità ecc.

Un prodotto bio, seppur composto da ingredienti biologici potrebbe non essere un alimento di qualità.

L’etichetta, quindi, prima di tutto, perché prendere un prodotto di qualità, oltretutto biologico, è una scelta di salute che rispetta anche l’ambiente e la naturalità delle cose!

 

Dott. Francesco Garritano

Responsabile dello Studio Nutrilab

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