Problemi alla pelle, ghiandole endocrine, dermobiota. Come agire?

Problemi alla pelle, ghiandole endocrine, dermobiota. Come agire?

Inestetismi della pelle, dermobiota e cellulite: un problema molto frequente soprattutto tra le donne, che può creare disagi soprattutto in estate, e può far vivere male la propria femminilità. Ma cosa vi è alla base degli inestetismi della pelle e della cellulite?  Vi invito a leggere l’articolo!

La pelle di una persona adulta ha una superficie di circa 1.8 metri quadrati e rappresenta un vero e proprio ecosistema, come l’intestino. La nostra pelle, infatti, possiede una popolazione di microbiotica particolarmente complessa, anche grazie al fatto che il nostro corpo non è una tavola piatta, ma ha una conformazione fatta di pieghe e nicchie nelle quali vivono diversi microrganismi. Per renderci conto meglio di cosa stiamo parlando, possiamo dire che ogni centimetro quadrato della superficie cutanea è popolato da più di un milione di microrganismi, di almeno 100 specie differenti. Cos’è il microbioma della pelle?

Il microbioma della pelle è definito anche “microbiota cutaneo” o “dermobiota”, non è altro che l’insieme di microrganismi (comprendenti batteri, funghi, virus e acari) che vivono in perfetta simbiosi con il nostro organismo, comunicando e interagendo con il nostro sistema immunitario.

Questa perfetta interazione permette al nostro sistema immunitario di evolversi e svilupparsi.  Il microbioma della pelle è un vero e proprio biofilm microbico che ricopre la nostra pelle. Viene trasmesso a ognuno di noi al momento del parto, quindi la sua composizione è diversa a seconda della modalità del parto stesso.  In che senso?  Con un parto naturale la madre trasferisce tutto il microbiota cutaneo al figlio e quindi i bambini acquisiscono le comunità batteriche simili al microbiota vaginale materno. Invece, i bambini nati con parto cesareo presentano un dermobiota influenzato dall’ambiente circostante, quindi più simile a quello delle persone che hanno assistito al parto. Esso svolge una doppia funzione protettiva: da una parte è una barriera fisica, dall’altra è una barriera immunologica, che ostacola lo sviluppo di batteri nocivi. Quest’ultima caratteristica è assai interessante, perché il dermobiota ostacola la proliferazione di batteri nocivi generando un ambiente ostile al loro sviluppo e per farlo sfrutta i processi di degradazione dei lipidi della sua superficie. Ecco perché, per evitare la colonizzazione di batteri indesiderati, è importante mantenere equilibrata la composizione del microbioma della pelle. Nel momento in cui questo equilibrio si dovesse spezzare, inizierebbero a comparire problemi infiammatori, infezioni, allergie o malattie autoimmuni, come la dermatite atopica, la psoriasi, ecc.

La pelle è sempre stata considerata la prima barriera protettiva del nostro organismo, un vero e proprio strato che ci permette di venire a contatto (e proteggerci) dall’ambiente circostante.

Solo recentemente gli studiosi hanno iniziato a studiare la composizione del microbiota. Diverse ricerche hanno evidenziato che il microbiota della pelle è particolarmente complesso, perché determinato da microbiotipi cutanei che variano a seconda dell’ambiente in cui si vive e delle abitudini delle persone. 

Cellulite: che gran problema!

La cellulite nasce dalle cellule staminali o dal grasso in eccesso? Tutto quello che c’è da sapere per combattere l’incubo di tutte le donne. Nell’ultimo congresso della Società Italiana di Medicina Estetica si è parlato del tema cellulite come malattia delle cellule staminali. Le cause attribuite alla comparsa di cellulite sono molteplici, ma ancora non vi è una spiegazione chiara all’insorgenza della cosiddetta “buccia d’arancia”. La teoria che lega la cellulite alle cellule staminali si basa su un elevato numero di cellule staminali pluripotenti, più precisamente cellule staminali mesenchimali resistenti agli stress di lunga durata che caratterizzano proprio la cellulite.

Cellulite e grasso
Fin da sempre però si parlato della teoria classica che pone il grasso viscerale alla base dell’insorgenza della buccia d’arancia.
La cellulite, come suggerisce il suffisso –ite, è infatti una malattia infiammatoria cronica dovuta a un’alterazione del tessuto adiposo localizzato su gambe e glutei che prende le sembianze del grasso viscerale.
Una cattiva alimentazione, quindi, porta ad un aumento del volume degli adipociti per accumulo di grasso al loro interno, e questo avviene anche su quelli localizzati nella parte inferiore del corpo.
Tale ipertrofia delle cellule di grasso altera il microcircolo portando ad una condizione di ipossia (mancanza di ossigeno) che scatena la reazione infiammatoria: si ha infiltrazione di macrofagi e formazione di nuovo collagene che si depone attorno alle cellule del tessuto adiposo e voilà la ritenzione di liquidi ha la meglio e la buccia d’arancia inizia a palesarsi sulla pelle.

Tipi di cellulite
Gli esperti di Medicina estetica hanno però individuato diversi tipi di cellulite in base alla loro patogenesi, in questo modo è più semplice capire di cosa si tratta e come agire per rimuoverla o prevenirla.
Le tipologie di cellulite sono dunque sei: c’è il lipoedema, il fibroedema evolutivo, la cellulite ormonale, quella interstiziale, la cellulite adiposa e quella edematosa.
Qualunque sia il tipo di cellulite, l’approccio nutrizionale e il corretto stile di vita aiutano a contrastarla, seppur in tempi diversi in base proprio allo stadio o alla causa della stessa.
Bere tanta acqua e ridurre al minimo il consumo di sale e di alimenti che ne sono ricchi combatte il problema del ristagno dei liquidi.
A quest’abitudine va associata l’attività fisica costante e una dieta ricca in frutta e verdura, perché contenenti gli antiossidanti in grado di combattere lo stress ossidativo che causa la cellulite.
In ultimo, ma non per importanza, è bene sottoporsi a massaggi mirati che puntano a ridurre tali inestetismi della pelle.
Combattere la cellulite si può!

Come possiamo combattere la cellulite?

La cellulite può essere combattuta con l’unione di strategie diverse.

Innanzitutto una dieta sana nel caso in cui l’origine dell’inestetismo dovesse essere dovuta al sovrappeso o ad abitudini alimentari sbagliate.

In questi casi gli edemi della cellulite sono legati all’accumulo di adipe. Se i problemi sono soltanto ritenzione idrica e rallentamento del microcircolo ottime soluzione sono i massaggi linfodrenanti, integratori drenanti specifici e la riduzione del sale nella dieta.

L’esercizio ha sempre un ruolo chiave: un ottimo esercizio per combattere la cellulite è quello aerobico a basso impatto, quindi movimento ad alta resistenza, ma senza sforzi e scatti improvvisi.

Aiutare ad eliminare la cellulite in modo naturale.

Ancora meglio il movimento praticato in acqua trae i suoi vantaggi dal massaggio naturalmente drenante dell’acqua sui tessuti.

Proprio per questo, tra gli sport più efficaci per combattere la cellulite troviamo il nuoto, l’aquagym, che associano i benefici dell’attività aerobica a quelli dell’attività drenante naturale dell’acqua.

Gli effetti benefici sono poi amplificati dal nuoto o dal movimento in acqua grazie agli oligoelementi presenti nell’acqua dei fanghi nelle strutture di benessere, non solo il sale, ma anche iodio e micro alghe.

Anche l’acqua della piscina va benissimo per il movimento purché sia costante, quindi non solo nel periodo estivo ma anche in quello invernale, nelle apposite strutture.

A differenza del nuoto l’aquagym si adatta anche a chi non sa nuotare bene. L’aquagym prevede un livello dell’acqua medio-basso, in maniera che chi si dedica a tale attività possa toccare il fondo della piscina agevolmente con la pianta del piede.

Spesso si possono utilizzare anche attrezzi galleggianti, ad esempio i manubri, proprio per dare sicurezza e stabilità negli sport acquatici.

Una lezione di acquagym prevede una fase di riscaldamento muscolare, una fase prettamente aerobica con coordinamento della respirazione e una fase di esercizi di tonificazione per tonificare i punti critici, gambe, cosce, glutei, addome, braccia, seno. Si tratta quindi di un allenamento completo, adatto anche a persone con problemi di peso o in stato interessante perché non fa leva sulla colonna vertebrale.

Esistono anche altre attività acquatiche anticellulite da poter alternare all’aquagym, una di queste è l’ hydrospinning che viene praticata con delle cyclette fissate sul fondo della piscina sulle quali si pedala a ritmo di musica cercando, contemporaneamente, di effettuare esercizi anche per la parte superiore del corpo.

Una lezione di hydrobike è efficace non solo per combattere gli inestetismi della cellulite su gambe e fianchi, ma anche per aumentare il dispendio energetico.

Cellulite e ritenzione idrica: a quali alimenti prestare attenzione?

Per risolvere il problema non sono sufficienti i soli trattamenti estetici (creme, massaggi etc.) ma è necessario associare un cambiamento dello stile di vita.

Per prima cosa è importante fare esercizio fisico abitualmente per stimolare il drenaggio dei liquidi favorendo dunque l’eliminazione di quell’acqua di ritenzione che risulta in eccesso.

In caso di cellulite gli alimenti cosa possono fare?

Questo serve anche a favorire l’eliminazione delle tossine con una conseguente diminuzione dell’infiammazione. A volte però l’infiammazione può anche essere dovuta ad alimenti specifici verso i quali l’organismo sviluppa delle vere e proprie intolleranze, per sapere quali sono i cibi “incriminati” è possibile eseguire un semplice test per iniziare un programma alimentare mirato a ridurre l’infiammazione. In generale, per ridurre la ritenzione idrica è consigliabile eliminare gli zuccheri semplici, i dolcificanti e in generale gli alimenti raffinati e conservati, preferendo cibi a basso indice glicemico, ricchi di fibra, vitamine minerali e antiossidanti come frutta, verdura, cereali integrali e legumi; quindi alimenti come Kiwi, broccoli, spinaci, limoni, frutti di bosco, pomodori, finocchi, sedano, carote, asparagi, carciofi, pesche, melone sono particolarmente consigliati.

Insomma più l’alimento è fresco e colorato più fa bene!

Dott. Francesco Garritano

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