Psoriasi e alimentazione: per la psoriasi una terapia che cura l’infiammazione!

Psoriasi e alimentazione: per la psoriasi una terapia che cura l’infiammazione!

 

Il controllo sull’infiammazione per la psoriasi: alimentazione ruolo chiave nelle nuove terapie.

 

Per fortuna la ricerca va sempre avanti ed ogni giorno si fa un passo in più per sconfiggere quelle patologie divenute per molti problemi insormontabili.

Se tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo produce un effetto più o meno evidente sull’organismo stesso, allora non ci meravigliamo se proprio sull’alimentazione si basano molte delle nuove scoperte e supporti alla terapia tradizionale per quanto riguarda svariati tipi di malattie.

La psoriasi non fa eccezione!

Ecco che arrivano nuove prospettive che coinvolgono psoriasi e alimentazione. Nuova terapia?

Sempre più spesso i trattamenti per la psoriasi oggi vengono affiancati dall’ alimentazione; un concetto che va ben oltre le classiche diete ma punta alla riduzione dell’infiammazione, agendo sugli aspetti metabolici del paziente.

L’alimentazione ha effetti particolarmente rilevanti per quanto riguarda la produzione di citochine infiammatorie, resistenza insulinica (correlata alla psoriasi) e non per ultimo sugli aspetti emotivi. Perché è utile sapere questo?

E’ utile in quanto per la condizione di psoriasi, malattia su base immunologica espressione di una infiammazione sistemica, si parla di stato della cute infiammato per effetto di alcune citochine.

In un lavoro scientifico, effettuato da alcuni ricercatori Danesi, viene confermato come un approccio dietetico mirato alla riduzione del sovrappeso nel paziente affetto da psoriasi, è utile per modificare alcuni parametri metabolici che sono correlati con la patologia.

Alla base dell’induzione della psoriasi, una possibile interferenza di citochine quali TNF o valori di BAFF, quest’ultimo attivato dall’infiammazione da cibo.

Perciò cosa si rende utile fare in caso di psoriasi  e per la terapia?

Un Recaller Test(inserire il link che rimanda alla pagina del recaller test il sito è in manutenzione e non riesco a prenderlo io) per valutare il livello d’infiammazione e poi costruire una dieta strettamente personalizzata e correlata alle reattività alimentari, mirando alla diminuzione degli elementi infiammatori presenti.

La modulazione a livello del TNF, dev’essere regolata in maniera più integrata e quella della riduzione dell’infiammazione da cibo, risulta essere una strategia che fornisce un validissimo aiuto e supporto a terapie più specifiche.

Quindi controllo dell’infiammazione attraverso un’alimentazione specifica che miri a ridurre l’infiammazione ed un controllo sugli zuccheri…in che modo?

Il controllo sugli zuccheri viene effettuato preferendo carboidrati a lento assorbimento e quindi si punta ad alimenti integrali e ricchi di fibra, ma anche e soprattutto abbinando ad ogni pasto carboidrati, proteine e fibre.

La scienza va avanti, noi portiamoci avanti con l’alimentazione… ad ogni individuo la giusta alimentazione consigliata da professionisti del settore.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24556829

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