Qual è la giusta alimentazione pre esami che faccia bene anche alla memoria?

Qual è la giusta alimentazione pre esami che faccia bene anche alla memoria?

 

Alimentazione ed esami: l’alimentazione può giovare alla memoria?

Secondo numerosi studi un aumento dello zucchero nel sangue influisce negativamente sulla memoria e aumenta il rischio di insorgenza di demenza senile.

L’anno scolastico sta per concludersi e gli studenti si vedono impegnati nell’affrontare interrogazioni, verifiche finali ma anche esami di stato oppure esami universitari.

Questo periodo richiede doti come una buona memoria e concentrazione, in modo da poter ricordare gli argomenti trattati. L’importanza di una buona efficienza mentale non riguarda solo i ragazzi ma anche persone più avanti con l’età, che svolgono un lavoro per cui è indispensabile l’impegno intellettivo, e dunque sono più soggetti all’insorgenza di patologie neurodegenerative come per esempio l’Alzheimer.

 

L’alimentazione ci può aiutare con gli esami? Alimentazione e memoria.

 

Secondo recenti studi, il raggiungimento di una buona performance mentale si può ottenere controllando il metabolismo degli zuccheri e diminuendo i processi infiammatori (soprattutto quelli causati dal cibo), aiutandosi eventualmente con l’utilizzo di alcuni integratori alimentari.

Secondo numerose ricerche scientifiche, la concentrazione di zucchero nel sangue è strettamente correlata con l’insorgenza, in età avanzata, di demenza senile. Infatti è stato visto che nei soggetti di età inferiore a 65 anni una glicemia non perfettamente nella norma (da 115 a 130 mg/dl) è segno di un’alterazione del metabolismo glucidico e deve essere un campanello di allarme per evitare eventuali conseguenze sia dal punto di vista metabolico che cognitivo.

Inoltre è stato valutato che la diminuzione della memoria è dovuta ad un mancato controllo dello zucchero nel sangue e ad un aumento della resistenza insulinica che può aumentare anche a causa di un’infiammazione; uno studio britannico ha dimostrato infatti che i ragazzi che facevano una colazione adeguata avevano voti migliori a scuola.

Visto com’è stretta la relazione tra performance e alimentazione in periodo “esami”!

 

Alimentazione e memoria.

Ma quali sono gli accorgimenti che effettivamente bisogna adottare per ottenere un reale miglioramento delle funzioni cognitive?

 

Per prima cosa è importante fare una buona colazione entro un ora dal risveglio che deve essere bilanciata tra carboidrati e proteine; inoltre dopo 45-50 minuti di studio l’attenzione comincia a diminuire, quindi facendo una pausa attiva (camminando all’aria aperta o sentendo musica) si riesce a guadagnare nuovamente la concentrazione e a migliorare la memoria; si consiglia di consumare semi oleosi ( noci, mandorle, nocciole) che aiutano a sostenere le funzioni cerebrali, come anche fragole, mirtilli e lamponi che sono ricchi di antiossidanti; il consumo di bevande zuccherate invece (succhi di frutta, bevande gassate etc.) deve essere limitato al massimo perché favorisce l’aumento di peso e può provocare ipoglicemie che diminuiscono l’attenzione e la memoria. Per quanto riguarda le integrazioni, invece, si possono usare inositolo, zinco o acido folico che aiutano a migliorare le funzioni cognitive e la vitamina D3 che diminuisce l’infiammazione.

Quindi seguendo queste poche e semplici regole, che abbracciano pienamente lo stile alimentare GIFT, si può avere un potenziamento delle attività cerebrali per riuscire ad affrontare brillantemente non solo gli esami ma anche, in generale, la vita!

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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