Qual è la relazione fra malattie autoimmuni e leaky gut?

Qual è la relazione fra malattie autoimmuni e leaky gut?

Francesco Garritano Nutrizionista, home, malattie autoimmuni

Come può l’intestino essere coinvolto nella patogenesi delle malattie autoimmuni? Potrebbero sembrare due fattori scollegati fra di loro, invece, la permeabilità intestinale è proprio una delle cause della loro insorgenza. Leggiamo l’articolo per saperne di più.

Malattie autoimmuni e leaky gut

Avete mai sentito parlare di leaky gut? Tradotto alla lettera significa “intestino gocciolante”, meglio detto permeabile, una condizione presente nei soggetti affetti da malattie autoimmuni.

La barriera intestinale, insieme al tessuto linfoidale ed alla rete neuroendocrina, controlla l’equilibrio tra tolleranza e immunità ai non autoantigeni, grazie alle sue giunzioni intercellulari strette definite anche tight junctions. A modulare fisiologicamente le giunzioni strette intercellulari è la Zonulina, una proteina che regola il passaggio di macromolecole attraverso la barriera intestinale e, quindi, l’equilibrio di tolleranza/risposta immunitaria. Quando la funzione della Zonulina viene alterata in individui geneticamente suscettibili, possono verificarsi patologie autoimmuni. Infatti, quando essa è prodotta eccessivamente causa l’allentamento delle giunzioni strette della cellula epiteliale intestinale, generando, quindi, la condizione descritta prima, poiché le sostanze che arrivano nell’intestino trovano le giunzioni allentate e vi passano attraverso, andando in circolo, e scatenando una risposta immunitaria abnorme poiché non vengono riconosciute come self, ovvero come qualcosa di proprio all’organismo.

Una grande varietà di sostanze esogene colonizza il lume intestinale, come microrganismi, tossine e antigeni. Senza una barriera intestinale intatta e correttamente funzionante, queste sostanze possono penetrare nei tessuti sotto il rivestimento epiteliale intestinale, diffondere in circoli sanguigni e linfatici e interrompere l’omeostasi tissutale.

Leaky gut e microbiota

Compreso nella barriera intestinale è anche il microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi che colonizzano il nostro intestino, poiché alcuni batteri e prodotti batterici sono in grado di influenzare la funzione della barriera intestinale, anche rompendo l’omeostasi tissutale.

Il meccanismo tramite il quale il microbiota agisce, che può sembrare qualcosa di estraneo alla barriera epiteliale fisica, si spiega tramite la modulazione della mucina dalle cellule caliciformi; se il microbiota non è mantenuto adeguatamente e si soffre di disbiosi, gli strati di muco che proteggono l’epitelio intestinale diventano più sottili consentendo la penetrazione dei batteri e causando infiammazioni e malattie infiammatorie. Quindi, esiste un equilibrio tra i batteri commensali e gli strati di muco che insieme contribuiscono al mantenimento dell’omeostasi intestinale, in quanto i batteri commensali o i prodotti batterici come il lipopolisaccaride (LPS) e il peptidoglicano possono ripristinare gli strati di muco.

Ma quali sono i rimedi da adottare per evitare che un’accidentale disbiosi possa aumentare la permeabilità intestinale in soggetti predisposti? La dieta GIFT, che ormai propongo ai miei pazienti da diversi anni, prevede come undicesima regola il mantenimento omeostatico dell’intestino; infatti, la ricerca constata ogni giorno come la maggior parte delle patologie possa derivare da disbiosi intestinali. Il microbiota è individuale, è la nostra impronta digitale, perché non dipende soltanto dai geni che ereditiamo, ma anche dall’alimentazione, dai farmaci assunti e da altri fattori esterni. Ma l’aspetto sul quale vorrei soffermarmi è proprio l’alimentazione, poiché un corretto approccio nutrizionale è in grado di migliorare il microbiota intestinale, prevendendo la leaky gut. Tramite l’assunzione di probiotici e prebiotici si potrà ripristinare l’equilibrio della flora batterica intestinale, perciò è consigliato consumare alimenti ricchi di fibre, come i cereali integrali, i legumi, la frutta secca e fresca e la verdura, poiché riducono il pH intestinale favorendo la crescita di batteri quali il Bifidobacterium e Lactobacillus spp benefici per l’intestino. Per evitare, inoltre, che l’infiammazione peggiori, è consigliato variare sempre l’alimentazione, per allontanare eventuali infiammazioni da cibo, e ridurre i cibi conservati, eliminare gli zuccheri, le farine raffinate ed i grassi idrogenati. Soltanto salvaguardando la salute dell’intestino e del microbiota intestinale saremo in grado di prevenire differenti malattie, anche quelle autoimmuni.

 

Dott. Francesco Garritano

 

Riferimenti bibliografici:

  • Mu q. et al. Leaky Gut As a Danger Signal for Autoimmune Diseases. Front Immunol. 2017 May 23;8:598.
  • Fasano A. Leaky gut and autoimmune diseases. Clin Rev Allergy Immunol. 2012 Feb;42(1):71-8.
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