Quando si soffre della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) l’alimentazione può aiutare?

Quando si soffre della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) l’alimentazione può aiutare?

 

Sindrome dell’ovaio policistico (PCOS)… l’alimentazione in che modo può aiutare?

La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) è una patologia a carattere endocrino che interessa una percentuale sempre più alta di donne in età riproduttiva, tant’è che rappresenta oggi la causa più frequente di infertilità femminile. Vediamo come ci può aiutare l’alimentazione!

I segni che potrebbero accendere un campanello d’allarme sono la riduzione della crescita dei capelli, l’acne l’obesità, ma soprattutto  l’infrequenza o l’irregolarità dei cicli ovarici.

Le mestruazioni irregolari rappresentano la caratteristica più comune.

L’eccesso di androgeni, ovvero di ormoni maschili, può essere la causa di un’aumentata peluria sul volto e sul corpo della donna in zone caratteristiche maschili. Questa condizione si chiama irsutismo e rappresenta una sorta di mascolinizzazione delle caratteristiche femminili, accentuata dalla presenza di acne e alopecia androgenetica.

Affinché il medico faccia diagnosi di PCOS è necessario, effettuare un esame ecografico e riscontrare l’ingrossamento delle ovaie circondate dalla presenza di numerose piccole cisti ripiene di liquidi.

Nelle donne affette da sindrome dell’ovaio policistico sono stati riscontrati iperinsulinemia (elevati livelli di insulina nel sangue) e insulino-resistenza (ridotta risposta dei tessuti all’azione dell’insulina).

Ovaio policistico o PCOS: effetti sistemici?

Il termine “sindrome” ci indica che tale patologia, nel tempo, non interessa più solamente l’apparato genitale, ma darà luogo ad effetti sistemici, aumentando il rischio di malattie metaboliche come il diabete di tipo II e le dislipidemie, di malattie cardiovascolari come l’ipertensione arteriosa e l’aterosclerosi, e di formazioni neoplastiche come il carcinoma endometriale a causa dell’eccesso di estrogeni che sovra stimolano le cellule endometriali e del difetto di progesterone che no riesce a controbilanciare l’azione proliferativa.

Ovaio policistico e alimentazione: cambiamo stile di vita!

Come possiamo migliorare tutti questi effetti scatenati dalla sindrome dell’ovaio policistico in maniera naturale?

La risposta a questa domanda è il cambiamento dello stile di vita!

Innanzitutto, poiché l’obesità certamente peggiora l’insulino-resistenza, un’alimentazione sana e conseguente perdita di peso sono utili per ridurre i livelli di insulina nel sangue, nonché degli ormoni maschili, gli androgeni, che tornando ai livelli normali permettono la regolarizzazione del ciclo mestruale; quindi mangiare bene è essenziale.

È importante pertanto ridurre i veleni della nostra alimentazione: in primis lo zucchero, principale causa dei picchi insulinemici, la farina bianca di tipo 0 o 00, il sale e il latte; questi sono alcuni dei principi di dieta GIFT.

A supporto di un sano stile di vita alimentare, bisogna associare una sana attività fisica quotidiana, l’esercizio fisico aiuta a ridurre gli stati d’animo legati allo stress, all’ansia, all’angoscia e all’irascibilità.

La migliore pillola per stare meglio è vivere in maniera sana!

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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