Selenio: virtù

Selenio: virtù

 

 

Il selenio e le sue tante virtù

Il selenio è un microelemento, micro perché il nostro organismo ne richiede una piccolissima quantità.

Il selenio è uno dei principali elementi di protezione dai danni dei radicali liberi. La sua azione è sinergica a quella della vitamina E, antiossidante di protezione delle membrane cellulari.

La sua azione si esplica a livello del sistema cardiovascolare, soprattutto come cofattore per il controllo della pressione arteriosa, per la prevenzione dell’infarto miocardico e di alcune cardiopatie.

Il fabbisogno giornaliero di selenio varia tra 50 e 150 mcg/die. L’assorbimento intestinale è buono e la biodisponibilità negli alimenti è alta per cereali, carni, molluschi e crostacei, mentre sembra piuttosto bassa ad esempio in alcuni pesci, come il tonno.

La quantità di selenio presente nei cibi è fortemente influenzata dal tipo di terreno e dai trattamenti subiti: in particolare i trattamenti a base di zolfo tendono a impoverirli in modo cospicuo. Il contenuto di selenio nel capello è un indice tra i più attendibili del suo contenuto tessutale. Il suo eccesso al mineralogramma ( può essere effetto dell’uso di alcuni shampoo antiforfora: in questo caso non vi è alcuna rilevanza a livello sistemico.

La tossicità nell’uomo si evidenzia con diversi sintomi, più frequentemente perdita si capelli e alterazioni delle unghie. In alcuni casi si sono osservate dermatosi vescicolare, disturbi neurologici (parestesie, paresi) e danni epatici, anche se gli studi a tale proposito non sono del tutto convincenti.

I primi sintomi, come le alterazioni a carico dei capelli e delle unghie, compaiono, ma non in tutti i soggetti, per assunzioni di selenio superiori a 900 mcg/die. Inquinamento atmosferico, esercizio fisico intenso, fumo, raggi UV e X, infiammazioni, iperglicemia, farmaci e chemioterapici, insetticidi e agenti contaminanti agricoli o industriali sono solo alcune delle cause che sottopongono quotidianamente il nostro organismo ad un forte stress ossidativo.

Se poi la nostra alimentazione è anche carente di micronutrienti, allora il danno ossidativo frequente e ripetuto finisce per ridurre l’efficienza delle difese immunitarie aumentando la nostra vulnerabilità e accelerando il processo di invecchiamento e degenerazione cellulare e tissutale.

Ma non è tutto: grazie alla sua attività antiossidante può aiutare alla riduzione del rischio cardiovascolare, mentre la sua carenza può portare ad un suo aumento; il selenio sembra rivestire un ruolo importante anche nella prevenzione di problemi di perfusione cardiaca.

Responsabile studio Nutrilab a Cosenza e a Milano

Dott. Francesco Garritano

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