Sindrome premestruale? Lo stile di vita e l’alimentazione aiutano molto

Sindrome premestruale? Lo stile di vita e l’alimentazione aiutano molto

La sindrome premestruale è un problema che colpisce molte donne, e i dati statistici rilevano che negli ultimi anni il problema sussiste in maniera più evidente nel genere femminile. Perché questo fenomeno e quali accortezze adottare per fronteggiare ciò? Lo scoprirete leggendo questo articolo. Buona lettura!

Molte pazienti in studio lamentano di accusare, nei giorni precedenti alla mestruazione, ansia, irritabilità, molto nervosismo, difficoltà a concentrarsi, gonfiore con aumento della ritenzione idrica, dolori addominali, mal di testa, voglia particolare di cibo, tristezza, bassa stima di sé, dolori e fastidi, addirittura acne e sfoghi cutanei: tutti questi sono i sintomi della sindrome premestruale.
Da donna a donna il modo in cui la sindrome si manifesta cambia molto, e questo può determinare davvero numerose difficoltà nello svolgere le azioni quotidiani e nell’affrontare normalmente una giornata.

Comportamenti sani da adottare

Innanzitutto, le donne che soffrono di forte sovrappeso e obesità avvertono i sintomi della sindrome premestruale in maniera amplificata, con dolori più acuti e fastidi generalizzati più importanti: il fenomeno è legato al fatto che vi è un ulteriore aumento del grado infiammatorio dovuto all’obesità stessa, una vera e propria patologia infiammatoria con aumento delle citochine infiammatorie in circolo.

Il controllo dello stress e dei livelli infiammatori ha una sua funzionalità importante nella gestione della sindrome, e per questo alle pazienti che soffrono di sindrome premestruale si suggeriscono pratiche come la respirazione controllata e consapevole, la meditazione, ma soprattutto l’attività fisica, la regolarità nel ritmo cronobiologico e il rispetto delle buone regole come evitare il fumo, l’alcol: fare sport attiva il metabolismo in maniera positiva, stimola la produzione di monoammine specifiche per il benessere cellulare e riduce i processi di infiammazione, così come evitare il fumo di sigaretta e le sostanze alcoliche, che tendono ad aumentare i fenomeni da dismetabolismo e l’aumento della percezione del dolore.

Assumere un comportamento corretto nei confronti del proprio organismo, soprattutto nella donna che soffre di sindrome premestruale, ed a investire sulla propria massa magra e sul proprio benessere, ha un primo ruolo decisamente importante per trarre del beneficio.

Sindrome premestruale e nutrizione

Veniamo ora alle regole da adottare per quanto concerne l’alimentazione: una dieta di rotazione che controlli l’assunzione dei grandi gruppi alimentari, basata sul profilo alimentare di ciascuno può trovare la sua ampia utilità, nella riduzione dell’infiammazione generalizzata.

Una prima colazione adeguata, l’uso di frutta e verdura fresca e cereali integrali, così come l’uso delle giuste proteine ad ogni pasto, sono buone abitudini di benessere e hanno anch’esse una azione positiva: cominciare la giornata con una buona attività fisica (meglio aerobica) e una colazione composta da una macedonia di frutta fresca di stagione, una tisana al finocchio, un pancake con farina di grano saraceno integrale e qualche fetta di prosciutto crudo dolce, sicuramente dà uno stimolo positivo per il nostro metabolismo e per abbassare il grado di infiammazione  .

Evitare i cibi dolci o eccessivamente salati è utile , mantenere una calma leptinica e, quindi, insulinica, stimolerà in maniera adeguata tutti gli assi metabolici e sarà di aiuto per regolarizzare lo scompenso ormonale a cavallo dei giorni difficili del ciclo mestruale.

Inoltre, ricordiamo che la supplementazione di magnesio, calcio, zinco e vitamina D possono essere di aiuto, così come l’uso di vitamina B6, spesso carente, inositolo e olio di Perilla.

Evitando di trascurarsi e stare male per periodi di tempo anche lunghi: con uno stile di vita controllato e una buona alimentazione, stare meglio si può!
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Dott. Francesco Garritano

 

Fonti bibliografiche:

  • Fujiwara T. e al. Skipping breakfast adversely affects menstrual disorders in young college students. Int J Food Sci Nutr. 2009;60 Suppl 6:23-31.
  • Saeedian Kia A e al.The Association between the Risk of Premenstrual Syndrome and Vitamin D, Calcium, and Magnesium Status among University Students: A Case Control Study. Health Promot Perspect. 2015 Oct 25;5(3):225-30.
  • Bertone-Johnson ER. Cigarette smoking and the development of premenstrual syndrome. Am J Epidemiol. 2008 Oct 15;168(8):938-45.
  • Masho SW e al. Obesity as a risk factor for premenstrual syndrome. J Psychosom Obstet Gynaecol. 2005 Mar;26(1):33-9.

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