Soffri di ovaio policistico? Fermati e scopri l’ovaio policistico cosa comporta, quale relazione esiste tra ovaio policistico ed insulino resistenza e quale dieta seguire.

Soffri di ovaio policistico? Fermati e scopri l’ovaio policistico cosa comporta, quale relazione esiste tra ovaio policistico ed insulino resistenza e quale dieta seguire.

 

Ovaio policistico e insulino resistenza? Copri cosa s’intende per ovaio policistico, cosa comporta e quale dieta seguire.

Cosa s’intende per ovaio policistico? Scopri la relazione tra ovaio policistico e insulino resistenza , cosa comporta e quale la dieta corretta da seguire in questi casi.

Risulta elevato il numero di ragazze e donne che soffre di una condizione chiamata ovaio policistico… scopriamone di più e vediamo l’ovaio policistico cosa comporta.

Cosa s’intende per ovaio policistico?

Quella dell’ovaio policistico è una sindrome eterogenea e complessa caratterizzata da una varietà di disordini: mestruali quali amenorrea, oligomenorrea, infertilità, da iperandrogenismo con irsutismo, acne e alopecia, e molto spesso da obesità.

Purtroppo, come molte donne ben sanno, la patologia dell’ovaio policistico è una fra le più comuni cause di infertilità ed aborti spontanei entro i primi mesi della gravidanza.

Ma qual è la chiave di questo problema così diffuso?

Scopriamo la relazione tra ovaio policistico e insulino resistenza.

Tra le cause a livello metabolico, che svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo di questa sindrome, vi è la cosiddetta insulino resistenza, è proprio per questo motivo che risulta importante capire la relazione tra ovaio policistico e insulino resistenza.

L’insulina è un ormone prodotto dalle cellule beta del pancreas che svolge un ruolo chiave nell’assimilazione del glucosio; ormone attraverso il quale si attua la regolazione della glicemia all’interno del nostro organismo e quindi, come si può ben intuire, di fondamentale importanza.

Il glucosio infatti, una volta immesso nel nostro corpo si lega a un recettore proteico che, in presenza di glucosio, trasloca dal citosol alla  membrana cellulare (Glut-4 recettori insulino-dipendenti presenti soprattutto a livello di muscolo e tessuto adiposo) e questo legame causa tutta una serie di eventi metabolici che portano infine, attraverso le proteina IRS, all’ingresso del glucosio all’interno della cellula.

Quando si sviluppa una condizione di insulino resistenza vuol dire che ci troviamo di fronte ad una bassa sensibilità delle cellule all’azione dell’insulina stessa; questo porta ad un’incapacità delle cellule di rispondere allo stimolo del glucosio il quale non viene assorbito ed utilizzato come dovrebbe, con conseguente aumento di glicemia ematica e di insulina in circolo.

Diversi studi scientifici hanno da tempo messo in relazione la sindrome dell’ovaio policistico con l’insulino resistenza… ma come può una condizione del genere portare ad una patologia come l’ovaio policistico?

L’insulino resistenza porta alla produzione di una maggiore quantità di androgeni da parte dell’ovaio e si crea una disregolazione della pulsatilità dell’ormone LH (ormone luteinizzante secreto dall’adenoipofisi che ha funzione di regolare le gonadi), si verifica contemporaneamente una crescita anomala dell’endometrio e perciò si possono avere molto spesso problemi di impianto dell’embrione. L’ovaio policistico si presenta sovente ingrandito con un aumento dello spessore corticale mentre a livello sotto capsulare sono presenti un gran numero di micro cisti dal diametro compreso tra 4 e 7 mm.

La manifestazione clinica della patologia si manifesta spesso in età puberale e, come avviene in molti casi, la cura che viene somministrata si traduce nell’assunzione della famosa pillola anticoncezionale ovvero un concentrato ormonale.

Per misurare l’insulino resistenza si possono utilizzare vari metodi fra i quali uno dei più conosciuti è sicuramente l’indice HOMA (Homeostatic model assessment) il quale si basa su un modello omeostatico matematico considerando le concentrazioni sieriche di glucosio e insulina a digiuno.

Qual è la relazione tra ovaio policistico e dieta?

E’ davvero possibile risolvere il problema ovaio policistico con la dieta?

Attualmente si sta sempre più dando riconoscimento all’alimentazione per la risoluzione del problema; infatti bilanciando la quantità di carboidrati e di proteine che si mangiano e svolgendo una adeguata attività fisica si potrebbe intervenire su questa sindrome senza farmaci.

Numerosi studi scientifici infatti, stanno dimostrando che introdurre al mattino una abbondante colazione, continuare con un pranzo contenuto ed una cena leggera favorisce un riequilibrio insulinico ed una riduzione nell’iperproduzione di ormoni maschili tipica di questa sindrome.

Come consiglia dieta GIFT infatti la colazione dev’essere il pasto principale della giornata con una giusta quantità di carboidrati integrali, proteine e frutta; ma non solo, infatti ad una corretta alimentazione come detto in precedenza è d’obbligo affiancare della regolare ed aerobica attività fisica per ottenere la giusta mobilizzazione dei grassi dal tessuto adiposo e regolarizzare le secrezioni ormonali (ricordiamoci che la maggior parte degli ormoni maschili prodotti in questa sindrome sono di derivazione lipidica).

Ovviamente ogni situazione è a se stante ed il consiglio è sempre quello di affidarsi ad un bravo professionista che sappia guidare il paziente alla risoluzione della patologia possibilmente con il minor uso di farmaci possibile.

Dott. Francesco Garritano

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