“Sono obesa”: il preoccupante ricorso alla pillola anti obesità.

“Sono obesa”: il preoccupante ricorso alla pillola anti obesità.

 

Prima di arrivare alla pillola dell’obesità… pensa!

Perché la pillola anti obesità non conviene e quali sono le strategie giuste per dimagrire.

Quante volte ho sentito la frase “sono obesa e non riesco a farcela”; ahimè troppo spesso uscire dal tunnel dell’obesità è davvero difficile soprattutto quando non si ha un supporto morale adeguato e soprattutto un’alimentazione efficiente che riesca a far scendere giù i valori reali di grasso corporeo.

“Sono obesa… quali le scorciatoie per dimagrire?” Pillola anti obesità!

Ecco che, quando arriva l’ennesima sconfitta ed il morale è giù per non riuscire  a raggiungere quell’obiettivo tanto desiderato, qualche casa farmaceutica propone un “miracoloso” prodotto che promette risultati senza magari il minimo sforzo.

La pillola anti obesità ha fatto il suo ingresso relativamente da poco nel panorama dei farmaci in circolazione ed in giro si leggono titoli come “la pillola anti obesità sostituirà i tapis roulant!” e così via…  ci rendiamo conto in queste occasioni, che siamo arrivati al punto in cui viene quasi osannato un farmaco con probabili effetti collaterali, mentre non si da realmente peso a ciò che invece sarebbe il rimedio più naturale ed efficace, ovvero la regolazione della propria alimentazione ed il movimento.

Pillola contro l’obesità conviene davvero?

Negli Stati Uniti per esempio, è stata approvata la Lorcaserina, un nuovo antagonista dei recettori serotoninergici che a differenza degli inibitori della lipasi e delle amine simpaticomimetiche, riduce il consumo di cibo aumentando la sazietà.

In anni passati alcuni principi attivi dello stesso tipo sono stati ritirati perché sembravano essere correlati nel tempo a patologie che sono connesse al mal funzionamento delle valvole cardiache ed anche allo sviluppo di patologie neoplastiche; ora questi rischi dicono siano stati scongiurati e che la pillola non porti a tali effetti collaterali… ma nel lungo periodo?

Quali sarebbero allora i vantaggi di queste pillole anti obesità?

Gli studi, i quali sono stati condotti su alcune parti di popolazione hanno rilevato una perdita di peso del 5-10% rispetto al peso totale iniziale, in due anni di trattamento, il tutto associato a direttive nutrizionali e di esercizio fisico; cosa significa? Vuol dire che scendere del 5-10% del peso corporeo significa passare da 130 a 117 chili circa in due anni, senza specificare tra l’altro se si tratta di grasso, muscolo e quant’altro.

Una pillola anti obesità non è altro che una pillola anoressizzante che trova il suo scopo quindi nella riduzione dell’introito di cibo somigliando così nell’effetto, a quello di una dieta ipocalorica.

Sappiamo che ad esempio una ricca e completa colazione è un forte attivatore degli assi metabolici ipotalamici nonché un forte stimolo di dimagrimento, e allora perché non iniziare da li?

Inoltre iniziare a praticare costantemente attività fisica spinge più velocemente il processo di dimagrimento oltre a sollevare il tono dell’umore e ridurre lo stress.

I risultati arriveranno ed un esame impedenziometrico confermerà l’effettiva perdita di grasso nonché i valori di massa muscolare e idratazione.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. F. Garritano

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