Sport e antiossidanti… lo sport può avere azione antiossidante al contrario di quanto si pensa?

Sport e antiossidanti… lo sport può avere azione antiossidante al contrario di quanto si pensa?

 

Lo sport come antiossidante… ma non era il contrario? Scopri perché lo sport può avere azioni antiossidanti!

Chi pratica sport, soprattutto in modo intenso, induce i propri mitocondri a lavorare molto più rispetto al normale: questo crea uno stato infiammatorio e un’ossidazione cellulare non indifferente… allora come mai lo sport può avere azione antiossidante?

Sport e antiossidanti o sport e azione antiossidante?… Cosa bisogna ricercare su internet oggi?

Addentriamoci nella cellula per capire!

Il mitocondrio sotto sforzo, produce una notevole quantità di specie reattive dell’ossigeno, che non sono altro che i famigerati radicali liberi.

È noto a tutti che i radicali liberi sono i principali responsabili di processi quali l’invecchiamento, lo stress e le malattie degenerative, perché sono sostanze tossiche che attaccano il nostro sistema immunitario minacciando la nostra salute. Il nostro sistema immunitario, tuttavia, produce anch’esso radicali liberi, quando deve eliminare parassiti troppo grandi per i soli anticorpi.

Allora perché parlare di sport e attività antiossidante?

Gli sportivi, in quanto tali, producono elevate quantità di radicali liberi ma gli stessi sono più soggetti ad andare incontro a sostanze pericolose ed estranee. La correlazione, tuttavia, non è tanto grave come generalmente si suole pensare: i soggetti più allenati sono anche i più protetti. L’allenamento, infatti, a lungo andare, conferisce agli sportivi la capacità naturale di contrastare i radicali liberi, mediante un’aumentata espressione di enzimi antiossidanti. Ecco lo sport e la sua azione antiossidante!

Questa capacità aumenta con l’aumentare della durata degli allenamenti e delle performance agoniste, ma anche con la forza dei singoli atleti. Ai soggetti che lo praticano, lo sport conferisce buone capacità antiossidanti alle quali, tuttavia, è bene associare un’integrazione, al fine di ottenere una buona qualità della prestazione.

Sport e antiossidanti… quando integrare?

Il problema dei radicali liberi è sostanzialmente lo stress ossidativo, ossia quando vi è un’eccesiva produzione contro una ridotta eliminazione degli stessi. Dal momento che lo sport aumenta la capacità antiossidante di un soggetto, l’integrazione esterna assume un altro significato: non diventa tanto urgente e indispensabile, ma sarà meno impegnativa e più leggera in termini di dosi, da aumentare magari nella fase di mantenimento.

In ogni caso, l’integrazione esterna passa sicuramente dall’alimentazione, in particolare da vitamine come la C, presente in agrumi, kiwi e peperoni, la A contenuta in mirtilli, carote e melone e la E dell’olio extravergine di oliva e della verdura a foglia verde. I minerali, hanno anch’essi proprietà antiossidanti e tra questi spicca il Selenio cofattore di numerosi enzimi antiossidanti, seguito da Zinco, Rame e Manganese.

Lo sport rappresenta una buona difesa antiossidante, sia quando svolto a livello agonistico che a livello amatoriale, contrasta l’invecchiamento e previene le malattie degenerative.

La sedentarietà è fuori moda, mettiamoci in movimento, vogliamoci bene.

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. F. Garritano

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