La malefica bilancia: perché controllare sempre il peso non fa bene

La malefica bilancia: perché controllare sempre il peso non fa bene

Con questo articolo mi rivolgo soprattutto a coloro che sono fortemente dipendenti dal controllo del proprio peso alla bilancia e, quasi come fosse una droga, quotidianamente si ostinano a pesarsi alla ricerca di minime differenze di peso, rispetto al giorno precedente, confidando nell’idea del dimagrimento.

Quanto influenza la bilancia

Mi capita spesso di ascoltare i miei pazienti che mi dicono: “Dottore, in questo mese ho perso 3 Kg, sono migliorata”, oppure “Dottore, in questo mese ho perso solamente 1 Kg, purtroppo non ho ottenuto miglioramenti”: tutto ciò mi fa capire come sia forte la convinzione che i miglioramenti e lo star bene dipendono dai valori di una bilancia.

Ma non è così. La bilancia non ci dice quasi nulla sulla composizione corporea e sul nostro stato di dimagrimento.

Come ho scritto sul mio primo libro “Il dimagrimento parte dalla testa”, la bilancia io la definisco la “malefica”, perché “proprio come una strega cattiva, lei ti trae in inganno, ti seduce e poi ti abbandona nella disperazione più totale; è subdola, vuole il tuo male e crea un legame molto stretto con te, a tal punto da far nascere una sorta di dipendenza difficile da troncare.”

Purtroppo, la stretta dipendenza alla bilancia porta alcuni pazienti a desistere dall’impegno di continuare il trattamento dieto-terapeutico, perché a questi importa solamente il peso numerico che leggono sul display e quindi perdere peso ad ogni controllo, senza capire che non è importante quanto peso si perde ma come lo si perde.

Come varia il peso durante il giorno

Innanzitutto, il peso varia ed è fluttuante sia nelle diverse fasi della giornata sia in dipendenza di numerosi fattori: esso sarà diverso al risveglio rispetto a quello pomeridiano, cambia durante il ciclo mestruale e nei giorni che lo precedono (aumenta la ritenzione idrica), prima e dopo la menopausa, cambia durante un periodo di stress, di stitichezza; il peso oltretutto varia  in dipendenza dei liquidi corporei e dell’abbigliamento  che si indossa nelle pesate, e anche dalla taratura stessa dello strumento in uso.
Inoltre, spesso molti pazienti confondono l’ingrassamento col gonfiore addominale. Questo è un fenomeno dovuto a una cattiva digestione, a una ritenzione idrica, a stress, a un fenomeno di intolleranza, ecc.; capiamo bene che anche il gonfiore può associarsi ad aumento ponderale, ed erroneamente viene associato ad aumento di massa grassa.

Quindi, vedere fluttuare il valore del peso sulla bilancia non si tratta di un valore attendibile, i fattori che causano queste oscillazioni possono essere molteplici e perdere oppure prendere qualche valore sulla bilancia non significa in effetti ingrassare o dimagrire!

Lo strumento migliore

Mediante un’analisi bioimpedenziometrica capiamo con precisione se si sta perdendo peso per dimagrimento o per deperimento (perdita di peso associato a perdita della massa magra), oppure si sta prendendo peso per ingrassamento o per incremento della massa magra, o per eccesso di liquidi di ritenzione: quest’analisi strumentale valuta, quindi la massa magra, la massa grassa, i liquidi extra-cellulari ed intra-cellulari, ci dà indicazioni circa la nostra composizione corporea, che è ciò che realmente ci interessa.

Quello che si può fare a casa è valutare la vestibilità degli abiti, prima e dopo il percorso dieto-terapeutico, per apprezzare i cambiamenti sul corpo e vedere armonizzarsi la propria forma fisica rispetto al passato.

Insomma, prendere o perdere peso è un concetto molto ampio e relativo, e a molte persone importa solo affidarsi al numeretto che compare sul display della bilancia anziché valutare tutti questi altri aspetti importanti.

Quello che consiglio, quindi, è seguire la dieta senza pesarsi, e attendere la visita successiva per controllare il peso, che servirà solamente come elemento per effettuare poi la bioimpedenziometria, che riveste maggiore importanza, ed eliminare il vizio di effettuare le pesate senza una logica precisa.

 

Dott. Francesco Garritano

 

Fonti bibliografiche:

  • Francesco Garritano. Il dimagrimento parte dalla testa. Carratelli Editore
  • Piccoli A. et al. Discriminating between body fat and fluid changes in the obese adult using bioimpedance vector analysis. Int J Obes Relat Metab Disord. 1998 Feb;22(2):97-104.
  • Kuhlmann MK et al. Bioimpedance, dry weight and blood pressure control: new methods and consequences. Curr Opin Nephrol Hypertens. 2005 Nov;14(6):543-9.

 

 

 

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