Via la paura pizza, se saputa mangiare!

Via la paura pizza, se saputa mangiare!

 

 

Sfatiamo il mito de “la pizza in dieta no!”

Anche in dieta la pizza si può mangiare, con moderazione e con qualche trucco. Scopriamoli insieme.

Con l’arrivo del week-end in tanti si ritrovano a dover affrontare una proposta del tipo “Sabato sera pizza?” …e lì panico!

Chi segue una dieta o comunque un’alimentazione pulita ed equilibrata, davanti a questo tipo di proposta, subisce una lotta interna tra l’amore per la pizza e la voglia di non sgarrare.

Tutto, invece, va preso con tranquillità, anche un invito a cena fuori, con gli amici, a mangiare una pizza: niente panico, bisogna semplicemente accettare.

Perché fa bene andare a mangiare la pizza?

Da una parte, sentirsi diversa, non andando in pizzeria o andandoci e mangiando un’insalata, è completamente sbagliato dal punto di vista psicologico, in quanto questa potrebbe essere una repressione che ci farà venir voglia di abbandonare diete o regole alimentari in futuro.

Dall’altra, la pizza, non è poi questo gran nemico, ma può essere un’ottima amica da vedere con moderazione: il trucco è sapere come mangiarla, eliminando le vecchie abitudini basate su credenze totalmente erronee.

Prima fra tutte, mangiare la pizza, sabato sera, ad esempio, non deve voler dire saltare colazione e pranzo del sabato o farli in piccole e modeste quantità. Errore!

Questo, infatti, significherebbe arrivare in pizzeria con una fame da lupi che una sola pizza non riuscirà a soddisfare!

Colazione abbondante e pranzo completo non devono mancare neppur il giorno della pizza a cena.

Altro errore comune è quella tristezza infinita di prendere una semplice pizza margherita o persino una marinara, povere di tutto fuorché di carboidrati.

Pensiamoci bene, questi 2 tipi di pizza non sono altro che una maggioranza di pasta con del sugo o del formaggio che innalzeranno il picco glicemico e di conseguenza alti livelli di insulina verranno secreti per trasformare gli elevati livelli di zuccheri in grasso.

La pizza va sempre mangiata abbinata alle proteine: pizza con tonno e rucola, con prosciutto crudo, pomodorini e scaglie di grana, pizza con i frutti di mare, solo per elencarne alcuni.

La fonte proteica e l’aggiunta di verdure sulla pizza ridurranno i picchi glicemici e la pizza avrà un minor impatto sulla fuoriuscita di insulina e sulla formazione di grasso.

Questo meccanismo è migliorato ancor più se la farina della pizza è integrale, in quanto apporta un maggior contenuto di fibra che riduce i picchi glicemici e modera l’assorbimento degli zuccheri.

In conclusione, in assenza di allergie o intolleranze alimentari gravi, la pizza di sabato non uccide nessuno e non manda all’aria il lavoro di un percorso alimentare.

Per qualche suggerimento in più riguardo alla pizza fuori casa, il consiglio è scegliere come bevanda l’acqua e il giorno dopo o il pomeriggio prima, darci dentro con l’attività fisica.

Buona pizza a tutti!

 

Dott. Francesco Garritano

Responsabile dello Studio Nutrilab

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