Zucchero e dolcificante: quale scegliere? Se è vero che lo zucchero fa male quale scegliere secondo la ricerca?

Zucchero e dolcificante: quale scegliere? Se è vero che lo zucchero fa male quale scegliere secondo la ricerca?

 

Hai davanti zucchero e dolcificante: cosa scegli? Scopri se lo zucchero fa male in base a ciò che dice la ricerca.

Cosa scegliere tra zucchero e dolcificante? Lo zucchero fa male? Vediamo cosa dice la ricerca.

Un bel dilemma, il mondo diviso tra persone che affermano di consumare il classico vecchio zucchero semolato e persone che invece affidano la propria linea ai dolcificanti con la speranza di fare buona cosa nei confronti della propria salute.

Certo è ormai assodato che lo zucchero rappresenti una della principali cause di sovrappeso, obesità e sindrome metabolica nonché causa anche di malattie cardiovascolari.

Lo zucchero fa male? Vediamo cosa ci dice la ricerca.

Sappiamo tutti che lo zucchero semplice è usato da buona parte della popolazione italiana (e non solo) per dolcificare il classico caffè e tutta una serie di bevande ed alimenti, i quali vengono addizionati con zucchero per ottenere una maggiore appetibilità dell’alimento stesso.

Cosa dice dello zucchero la ricerca?

Purtroppo la ricerca con il tempo ha fornito dati sempre più allarmanti verso lo zucchero semplice e ci ha permesso di capire che tale sostanza è in grado di modificare i segnali di appetito stimolando l’aumento della fame a breve termine, favorire l’accumulo di massa grassa e l’incremento di uno stato infiammatorio che si instaura nel nostro organismo.

Quando assumiamo anche la classica tazzina di caffè a digiuno con aggiunta di zucchero, dobbiamo ricordare che andiamo solo ad alimentare quella condizione chiamata ipoglicemia reattiva che tanto ci induce a mangiare di più.

Allora tra zucchero e dolcificante esiste una scelta?

Allo scopo di offrire al consumatore un prodotto che facesse le veci dello zucchero ma con minor apporto calorico furono inventati i dolcificanti i quali dovevano essere in grado di mantenere il gusto dolce (che crea dipendenza ed assuefazione) senza gli effetti dannosi dello “zucchero abituale”.

Iniziamo col dire si è vero che secondo alcune statistiche i principali consumatori di dolcificanti e bibite con calorie zero sono normopeso, però sembrerebbe che questo dato sia dovuto essenzialmente ad una maggiore attenzione da parte di queste persone verso il proprio stile di vita; secondo alcune ricerche condotte sugli animali (che quindi non hanno desiderio di raggiungere una determinata forma fisica) l’utilizzo dei dolcificanti sarebbe uno stimolo alla sovralimentazione ed all’aumento della massa grassa.

Alcuni dolcificanti primo fra tutti l’aspartame, sembrano stimolare l’appetito con una potenza maggiore di quella dello zucchero stesso e studi recenti hanno reso noto un aumento della resistenza insulinica stimolata dallo stesso dolcificante (è come se l’effetto “zuccherino” non si manifestasse all’assunzione del dolcificante ma risultasse invece esagerato al pasto successivo).

 

Il risultato è comunque sempre lo stesso sia utilizzando lo zucchero che i dolcificanti: prodotti dolcificati con zucchero o con dolcificanti fanno ingrassare e riducono la capacità dell’organismo di dimagrire.

Vari sono inoltre gli studi che correlano zucchero e dolcificante come possibile stimolo per lo sviluppo di cancro a seno, ovaie, prostata, pancreas, polmoni, stomaco, retto e colecisti.

Dunque la ricerca ci ha fornito la possibilità di farci autonomamente una idea se lo zucchero fa male, non bisogna ovviamente demonizzare i dolci se questi però sono assunti nel giusto modo e composti da ingredienti salutari; il dolce consumato al momento giusto, per esempio a colazione contornato da una giusta composizione proteica e di fibra, può essere consumato senza troppe remore una volta ogni tanto.

E’ lo stimolo continuo che fa diventare pericolosa l’assunzione di “dolce”, quindi siamo moderati e cerchiamo di preferire come dolcificante ad esempio il miele, senza perdere tempo ad ingannare il corpo con le cosiddette calorie vuote!

Responsabile Studio Nutrilab

Dott. Francesco Garritano

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