COS’È LA LEAKY GUT?

01

Cos'è la Leaky Gut?

02

Leaky gut e nutrizione

03

Che cos'è la disbiosi intestinale?

04

Sintomi e segni della disbiosi intestinale

05

Disbiosi intestinale e nutrizione

06

Che cosa sono le MICI?

07

Morbo di Crohn

08

Rettocolite ulcerosa

09

MICI ed alimentazione

10

MICI ed integratori

01. La condizione di leaky gut o permeabilità intestinale.

La condizione di leaky gut, o permeabilità intestinale, si trova alla base di diverse malattie autoimmuni e non autoimmuni. Ma cos’è esattamente la leaky gut e quali sono le sue cause?

Leaky gut: di cosa si tratta

Quando si parla di leaky gut dobbiamo immaginare il nostro intestino costituito da cellule messe l’una accanto all’altra e separate da giunzioni strette, definite tight junctions, che fanno da barriera regolando l’equilibrio fra l’ingresso di nutrienti vitali e quello di sostanze che non devono entrare nel flusso sanguigno. Quando queste tight junctions non svolgono correttamente il loro lavoro, le giunzioni si allargano e lasciano passare ciò che non dovrebbe arrivare al sangue, come molecole di cibo non digerite, funghi, batteri, virus, tossine, ecc. Quando l’organismo riconosce queste particelle estranee nel circolo sanguigno, entra in gioco il fegato per cercare di detossificare il sangue, ma spesso non è in grado di compiere da solo tutto questo lavoro. Per questo si attiva il sistema immunitario, causando l’insorgenza di infiammazione cronica tramite la liberazione di anticorpi (contro sostanze come caseina del latte, proteine dell’uovo e dei cereali, prima tollerate dall’organismo) e di citochine infiammatorie. L’infiammazione cronica è alla base della maggior parte delle malattie. Infatti, studi sulla permeabilità intestinale hanno dimostrato che la condizione di leaky gut potrebbe essere legata a molteplici condizioni come: sindrome dell’intestino irritabile, malattie infiammatorie intestinali (Crohn e rettocolite ulcerosa), celiachia, allergie, infezioni respiratorie, artrite, malattie metaboliche legate all’obesità (steatosi epatica, diabete di tipo II, malattie cardiache), malattie autoimmuni, sindrome da stanchezza cronica.