Perché il sonno influisce sul dimagrimento? (parte 1)

Perché il sonno influisce sul dimagrimento? (parte 1)

 

 

C’è un errore che le persone commettono quando non riescono a perdere peso, ecco un articolo che ti spiegherà quello che succede all’interno del tuo organismo e cosa devi sapere per non preoccuparti più dei problemi di sovrappeso.

A chi, almeno una volta nella vita, non è capitato di dire “non riesco a dimagrire” oppure “mangio poco e ingrasso”, finendo così per spendere tanti soldi alla ricerca di trattamenti costosi o diete che spesso finiscono per fallire.

L’errore fondamentale che le persone commettono quando si parla di dimagrimento è quello di consideralo come una cosa a se stante dal controllo ormonale che il corpo attua durante le 24 ore e di pensare solo alle calorie.

Che metabolismo e ormoni vadano di pari passo già si sapeva, cosa certa è anche che queste molecole “segnale” influenzino la dieta e la dieta ne modifichi la secrezione.

Non dovremmo allora sorprenderci se il nostro metabolismo segue le fasi del giorno e della notte, considerando che gli ormoni del nostro corpo vengono prodotti in relazioni allo stimolo della luce.

Di cosa sto parlando? Ma della ormai famosissima cronobiologia ovvero il campo scientifico che studia i processi di sincronizzazione che si hanno negli organismi viventi, anche detti ritmi biologici.

Sono gli ormoni che, seguendo il ritmo circadiano, regolano il nostro metabolismo e quindi anche il nostro senso di fame o sazietà; possiamo dividere questi ormoni in 2 gruppi in base agli orari della loro secrezione.

  • Ormoni quali cortisolo, adrenalina, ACTH, insulina e testosterone si svegliano al mattino e vanno a dormire la sera;
  • Ormoni, che possiamo definire “notturni” invece, lavorano di notte e durante il giorno “dormono”, tra questi abbiamo la melatonina, il GH e la leptina.

Ora tutto diventa più chiaro vero?

Ma andiamo più nello specifico e vediamo come sfruttare gli ormoni per capire meglio il nostro metabolismo.

Sappiamo bene che la funzione principale dell’insulina riguarda il metabolismo glucidico e che viene svolta mediante 4 punti cardini:

  • captazione del glucosio;
  • stimolazione della sintesi di glicogeno;
  • riduzione della glicogenolisi;
  • riduzione della gluconeogenesi.

Gli orari cosa c’entrano?

I valori  di insulina aumentano rapidamente tra le 5 e le 9 del mattino, periodo in cui la sensibilità recettoriale è bassa. La sensibilità ai recettori insulinici aumenta durante la giornata per poi ridursi nuovamente alla sera parallelamente ad un aumento della melatonina. Esiste, pero, una secrezione basale di insulina che viene modificata in relazione alla dieta e alla sensibilità recettoriale.

Riuscite a capire perché bere solo un caffè zuccherato a colazione non è sufficiente per affrontare un’intera giornata?

Fare una colazione composta solamente da un caffè zuccherato (e non importa se si tratta di zucchero raffinato o di canna) significa, in un primo momento ricevere una sensazione di sprint, sprint però che è solo temporaneo, poiché seguito da un calo di attenzione, di forza, malumore, fame, irritabilità… l’insulina lavora, metabolizza rapidamente quello zucchero, lasciando il nostro sangue in ipoglicemia.

1° consiglio per dimagrire:

La colazione deve essere abbondante e bilanciata, approfittando, in un certo senso della iperattività insulinica spiegata sopra.

Cosa succede al ritmo ormonale quando prendiamo un aereo e andiamo dall’altra parte del mondo?

Protagonista è il cortisolo, un ormone prodotto dalla corticale del surrene sotto stimolo dell’ACTH, prodotto a sua volta dall’ipofisi in situazioni di stress.

L’azione del cortisolo consiste nell’aumentare la glicemia mediante stimolazione di gluconeogenesi epatica.

Il cortisolo raggiunge un picco massimo alle 8 del mattino e poi altri 3 picchi durante la giornata:  intorno alle 12, alle 16 e alle 20, mentre nel corso della notte l’attività è quasi nulla.

Lo sfasamento del ritmo del cortisolo, come avviene nel jet-lag, è una possibile causa di ridotta tolleranza al glucosio, ridotta sensibilità e secrezione insulinica.

2° consiglio per dimagrire:

Evitare le cene abbondanti e le abbuffate notturne.

E gli ormoni della notte?

Se vuoi conoscere cosa succede al nostro organismo mentre dormi leggi la seconda parte dell’articolo sul nostro sito.

Buon dimagrimento!

Dott. Francesco Garritano

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