01.
L'IMMUNONUTRIZIONE
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02.
IL SISTEMA
IMMUNITARIO
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03.
ORMONI ED
INFIAMMAZIONE
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04.
ACCORTEZZE
DA SEGUIRE
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05.
NUTRIENTI MODULATORI
DEL SISTEMA IMMUNITARIO
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06.
L'AIUTO CHE
CI OFFRE LA NATURA
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07.
MENU CHE FORTIFICA
IL SISTEMA IMMUNITARIO
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1.  Immunonutrizione

L’immunonutrizione è una nuova branca della medicina che studia l’influenza del cibo sul sistema immunitario, il quale può essere modulato positivamente e quindi avere un effetto di protezione e difesa dell’organismo, oppure negativamente inducendo una risposta errata del sistema immunitario che porta ad uno stato di infiammazione cronica di basso grado. Oggi è ormai ampiamente dimostrato che l’infiammazione è alla base di tutte le patologie, comprese quelle autoimmuni, quindi riuscire a modulare la risposta infiammatoria con gli alimenti è di fondamentale importanza. In fondo l’infiammazione è un segnale che il nostro organismo ci dà per farci capire che stiamo sbagliando qualcosa. L’interazione tra il cibo e il sistema immunitario avviene soprattutto a livello intestinale, dove risiede il nostro microbiota e che, tramite le sostanze con cui entriamo in contatto, cibi e non solo, produce dei metaboliti che vanno in circolo ed esplicano diverse azioni che vedremo più nel dettaglio.

Il mio interesse sull’immunonutrizione è nato dai molti anni a contatto con i miei pazienti in cui mi rendo conto che le malattie autoimmuni e infiammatorie croniche sono in costante aumento e nella quasi totalità dei miei pazienti ritrovo sempre gli stessi errori sullo stile di vita, poiché ne sottovalutano, forse, l’importanza. Infatti il mio libro “La Dieta Anti-Infiammatoria” parla proprio di come l’infiammazione sia alla base delle malattie autoimmuni, in particolare le malattie a carico della tiroide come la tiroidite di Hashimoto. Dati molto interessanti ci indicano che il 39% degli italiani è affetto da una malattia cronica e altri dati li ritroviamo a sfavore delle donne perché sono proprio queste che si ammalano più frequentemente di malattie autoimmuni; ad esempio le donne si ammalano 7-10 volte più frequentemente degli uomini di lupus eritematoso sistemico, di malattie a carico della tiroide e, 2-3 volte in più rispetto agli uomini di artrite reumatoide, sclerosi multipla e miastenia grave. Da professionista di medicina di segnale mi occupo di interpretare tutti i segnali del nostro organismo, da quelli centrali a quelli periferici, che inducono una risposta errata nel nostro complesso sistema immunitario e, di conseguenza, miro al trattamento di questi segnali errati modificando lo stile di vita, dalla dieta allo sport al sonno, dei miei pazienti.

Perché le donne sono più soggette a malattie autoimmuni?

 

Le malattie autoimmuni sembrano preferire le donne, infatti il 75% ne viene colpito a differenza del 25% negli uomini. Partiamo dicendo che il sistema immunitario femminile e maschile reagisce in maniera diversa nei due sessi; questa spiegazione potrebbe, ad esempio, risiedere in un fattore evolutivo: le donne si dimostrano essere più forti degli uomini nel combattere le infezioni e questo può essere causato dal fatto che la donna deve combattere al meglio le infezioni dopo il parto. Secondo alcuni studiosi è proprio questa eccessiva reattività del sistema immunitario della donna che le rende più suscettibili a sviluppare malattie autoimmuni. Questa maggiore efficienza nel sistema di difesa femminile potrebbe essere associato sia a fattori ormonali che genetici: alcuni studi dimostrano che gli estrogeni stimolano il sistema immunitario contro le infezioni da virus, mentre il testosterone sopprime la sua risposta. La spiegazione ci arriva anche dalla genetica: molti geni che controllano l’espressione del sistema immunitario si trovano sul gene X, quindi la donna avrà una maggiore quantità di geni che porteranno alla formazione di cellule del sistema immunitario in misura maggiore rispetto all’uomo.
Ciò che influisce non è solo la genetica ma anche il triptofano che controlla la risposta immunitaria e, nella donna, a differenza che nell’uomo, si abbassa nel periodo di massima fertilità per evitare che, in caso di concepimento, il sistema immunitario riconosca come non-self e produca anticorpi che possono attaccare il feto.

Che ruolo ha il triptofano nel sistema immunitario?

 

Il triptofano è il precursore della serotonina che regola numerose cellule del sistema immunitario come le cellule T. Quando si è nel periodo di massima fertilità, il triptofano viene eliminato sotto forma di scatolo, quindi i suoi livelli diminuiscono, di conseguenza diminuisce l’attività del sistema immunitario e il microbiota intestinale si altera instaurando una condizione di disbiosi.

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