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3. Come influiscono gli ormoni sulla infiammazione

L’asse dello stress ipotalamo-ipofisi-surrene comporta la produzione di diversi ormoni infiammatori. La leptina, e non solo, ha un’importante azione sul sistema immunitario

Leptina

 

La leptina è un ormone talmente importante che può essere considerato il “generale” dell’omeostasi energetica perché agisce su 4 assi: tiroide, sistema immunitario, muscolo, ovaie. Ѐ prodotto non solo a livello del tessuto adiposo, dove comunica la quantità di tessuto adiposo presente, ma anche nel cervello, nella placenta, nel muscolo… In condizioni normali, la leptina prodotta comunica a livello centrale la quantità dei depositi energetici inducendo la successiva produzione di glucocorticoidi e insulina andando a modulare l’assunzione di cibo e l’omeostasi energetica.

 

Come agisce la leptina?

 

Come abbiamo detto, il sito principale di sintesi della leptina è il tessuto adiposo. Questo ormone fondamentale, attraverso il flusso circolatorio riesce ad oltrepassare la barriera ematoencefalica e agire sull’ipotalamo. A sua volta l’ipotalamo va ad agire sull’ipofisi, di conseguenza, su diversi assi del nostro organismo:

  • Asse tiroideo tramite la produzione di TSH e TRH
  • Apparato riproduttore tramite la produzione di FSH e LH
  • Apparato muscolare ed osseo con il GH
  • Surrene tramite la produzione degli ormoni steroidei, Noradrenalina ed Adrenalina che andranno poi ad influenzare il sistema immunitario.

La corticale del surrene produce tre tipi principali di ormoni steroidei: glucocorticoidi, mineralcorticoidi e androgeni. I glucocorticoidi, che comprendono cortisolo e corticosterone, sono implicati nella soppressione della risposta immunitaria, quindi se quest’asse viene alterato con, ad esempio, livelli cronicamente elevati di cortisolo, viene a mancare quella risposta inibitoria del nostro sistema immunitaria che continuerà a lavorare ininterrottamente portando infiammazione e autoimmunità. I mineralcoicoidi come l’aldosterone, controllano la pressione sanguigna e l’equilibrio elettrolitico. Infine gli androgeni vengono convertiti in ormoni sessuali nelle gonadi. Il surrene produce anche adrenalina e noradrenalina che servono per mediare tutte quelle funzioni dell’organismo che rispondono a situazioni di stress.

Per questo motivo la leptina viene vista come il generale del nostro organismo ed è importante mantenerla “in salute” attraverso 3 cardini fondamentali:

  1. Movimento
  2. Cibo di qualità
  3. Giusto rapporto tra carboidrati e proteine

Qual è il ruolo della leptina nel sistema immunitario?

 

La leptina stimola la chemiotassi dei neutrofili, cioè il movimento nei luoghi in cui sono richiesti, promuove la fagocitosi dei macrofagi e la produzione di citochine pro-infiammatorie, tra cui il TNF e si crede che il suo ruolo sia principalmente quello di adattare l’intensità della risposta immunitaria alle disponibilità di riserve di energia. Il TNF, di conseguenza, va ad attivare nello sviluppo delle cellule del sistema immunitario, ne regola la funzione. La carenza di leptina è associata, dunque, ad una maggiore esposizione ad infezioni batteriche.

 

Non solo la carenza ma anche l’eccesso leptinico è un problema

 

Quando la produzione di leptina è eccessiva si instaura un processo definito resistenza leptinica perché i recettori si saturano. L’aumentata produzione di leptina è dovuta a cause diverse. In primo piano, una condizione di tessuto adiposo eccessivo aumenta la produzione di questa adipochina. Infatti l’obesità è correlata ad uno stato infiammatorio cronico, poiché è stata vista infiltrazione linfocitaria nel tessuto adiposo. Ma anche altri fattori instaurano questa condizione e le ritroviamo a livello delle modificazioni ai geni per POMC e melanocortina. Un altro fattore che influisce è lo stress o danno del reticolo endoplasmatico a livello di fegato, cellule β pancreatiche e tessuto adiposo.

La leptino-resistenza implica modificazioni dei livelli dei linfociti T, aumenta cioè Th1 e diminuisce Th2; viene anche a mancare la regolazione da parte dei linfociti Treg.

Come abbiamo appena accennato resistenza leptinica e insulinica sono strettamente connesse ed una delle cause di questa condizione è un’alimentazione errata, ricca di cibi zuccherini, raffinati e di grassi industriali che aumentano il grasso, in particolare modo quello viscerale e, in generale uno stile di vita errato. Questa condizione di leptina/insulina, attiva la via di IKKβ/NF-kB a livello ipotalamico tramite fosforilazione e questa via è un interruttore della risposta immunitaria innata. In uno studio l’aumento di questa via a livello ipotalamico è stata osservata sia con assunzione di glucosio (zuccheri), sia con eccessiva assunzione di acido oleico (grasso).

Anche lo stress del reticolo endoplasmatico accennato precedentemente ha dimostrato di essere fortemente influenzato da una sovralimentazione ricca in grassi.

Quindi, sia l’attivazione aberrata di IKKβ/NF-kB che lo stress del RE portano a condizioni di insulino-resistenza.

Mi sembra dunque doveroso porre l’attenzione sull’importanza di ripristinare una massa grassa nella norma e di mantenere una “calma insulinica” e di conseguenza leptinica attraverso la dieta e sport.

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