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L'IMMUNONUTRIZIONE
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IL SISTEMA
IMMUNITARIO
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INFIAMMAZIONE
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DA SEGUIRE
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DEL SISTEMA IMMUNITARIO
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6. L’aiuto che ci offre la natura

Sicuramente abbiamo spesso sentito parlare di Echinacea per rafforzare le nostre difese immunitarie:

L’estratto di echinacea ha un effetto immunostimolante ed equilibrante del sistema immunitario. Alcuni studi hanno dimostrato che il suo effetto è migliorato da altri estratti come rosa canina o thuya occidentalis (albero della vita).

Quali sono i suoi effetti?

  • Attiva i fagociti
  • Aumenta la produzione di alcuni linfociti T
  • Aumenta l’IL-2

Quale componente è efficace dell’echinacea?

L’echinacoside, un acido caffeico che migliora non solo l’attività del sistema immunitario ma anche la cicatrizzazione delle ferite. Oltre a questa molecola, l’echinacea contiene anche acidi grassi con un’azione antinfiammatoria. L’echinacea si è rivelata essere efficace anche contro infezioni patogene come candida albicans.

Ѐ sconsigliata a chi assume immunosoppressori o chi presenta patologie autoimmuni perché la stimolazione del sistema immunitario può essere deleteria. Anche in gravidanza e allattamento non deve essere usata.

Anche la curcuma ha effetto immunomodulatore

Sembra che la curcumina sia in grado di stimolare la produzione di una proteina, la CAMP (peptide antimicrobico catelicidina), fondamentale per aiutare l’organismo a proteggersi dall’attacco di virus, funghi e batteri. L’azione di questa proteina viene rafforzato dal consumo di vitamina D.

Altre piante:

  • Astrangolo, che contiene polisaccaridi, saponine e flavonoidi che agiscono come stimolanti del sistema immunitario. Nella medicina Cinese è usato per varie patologie a carico delle vie respiratorie, ritiniti allergiche…
  • Sambuco, riconosciuto dalla medicina tradizionale per le sue proprietà antisettiche e antinfiammatorie
  • Timo, da alcuni studi sembra in grado di esplicare un’azione protettiva sui nostri geni prevenendo i danni al DNA dei linfociti. Inoltre esso contiene la quercetina che ha azione inibitoria sull’istamina.
  • Rosa canina, presenta elevate dosi di vitamina C che la rende un ottimo immunostimolante
  • Zenzero, ha azioni immunostimolanti e antinfiammatorie ed è anche in grado di ripulire il sistema linfatico dall’accumulo di tossine
  • Olio essenziale di mirra, usato in aromaterapia grazie alle sue proprietà antisettiche, antibatteriche e antifungine
  • Fucus, alga con alta concentrazione di iodio, rappresenta un aiuto nei pazienti con ipotiroidismo ed aiuta anche a sostenere la risposta immunitaria.

Cosa modificare, in conclusione, nello stile di vita?

 

Come vedremo per quanto riguarda la salute intestinale, bisogna evitare di incorrere nell’errore di mangiare sempre gli stessi alimenti in quanto si viene a creare una condizione di food-sensitivity. Più avanti vedremo quali alimenti creano naturalmente infiammazione a livello intestinale e di conseguenza, sulla base di ciò che abbiamo appena detto, bisogna eliminare i cibi pro-infiammatori. Abbiamo già parlato di dover mantenere una situazione di calma insulinica eliminando zuccheri e farine raffinate, preferendo grani antichi ricchi di fibre. Abbiamo anche accennato di come il cortisolo e altri ormoni in generale, abbiano dei cicli circadiani, come anche il nostro microbiota, di conseguenza bisogna rispettare la crononutrizione, così come facevano i nostri antenati che di certo davano la giusta importanza alla colazione che veniva fatta al mattino presto, e la cena non era certamente né abbondante né era fatta troppo tardi. Abbiamo infine parlato dell’importanza dell’attività fisica nella giusta misura, in quanto sia la sedentarietà che l’eccesso di sport sono dannosi.

Approfondimento

Alimenti che stimolano il sistema immunitario

 

Sicuramente gli alimenti ricchi di antiossidanti e polifenoli, quindi frutta e verdura che svolgono un ruolo importante nel diminuire l’infiammazione. Frutta secca, ricca di zinco e selenio importanti per ridurre i livelli di anticorpi; è ricca anche di omega-3 che sono acidi grassi polinsaturi antinfiammatori per eccellenza, i quali si trovano anche in pesci grassi come il salmone, tonno, merluzzo, sgombro, sardine, aringhe, ma non solo di origine animale, ma anche i semi come quelli di lino sono ricchi di omega 3, le noci sono anche una fonte importante. Ad esempio potrebbe essere un’ottima abitudine consumare pesce azzurro più volte a settimana, mentre limitare il consumo di grassi animali che presentano maggiormente grassi saturi che come abbiamo visto inducono una risposta negativa nell’organismo. Un’altra buona abitudine potrebbe essere quella di aggiungere semi e noci alle insalate o nello yogurt a colazione. Anche il cioccolato fondente con almeno il 72% di cacao stimola la produzione di linfociti T e migliora anche l’umore che, come abbiamo visto, anche le emozioni influiscono sul sistema immunitario. Legumi, hanno benefici sull’intestino perché aiutano la produzione di anticorpi. Le spezie sono ricche di sostanze antiossidanti. Cereali integrali ricchi di fibre che, come vedremo, aiutano a mantenere sano il microbiota  intestinale e le fibre servono anche per mantenere una situazione di calma insulinica. L’aglio, come ben sappiamo, è un antibiotico e un antifungino naturale grazie alla presenza dell’allicina. Anche la caffeina ha dimostrato di avere effetti immunomodulatori in senso positivo, quindi diminuendo la produzione di citochine pro-infiammatorie ed anche degli anticorpi. Il caffè, oltre ad essere consumato sempre a stomaco pieno, non va consumato in quantità eccessive in quanto, oltre all’azione sul sistema cardiaco aumentando la frequenza, ma aumenta anche i livelli di cortisolo che, come abbiamo visto, sono deleteri sul sistema immunitario. Quindi si al caffè, ma con moderazione. Da non dimenticare poi l’attività fisica fatta tutti i giorni senza eccedere, che aiuta a contrastare gli stati infiammatori e a potenziare il sistema immunitario.

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