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L’immunonutrizione: l’alimentazione che difende dall’autoimmunità!

L’immunonutrizione: l’alimentazione che difende dall’autoimmunità!

Una nuova disciplina che prende il nome di immunonutrizione, per sottolineare ancora una volta come sia importante prevenire le patologie a tavola. Buona lettura!

Il nuovo termine: immunonutrizione

Già dal termine si capisce come la nutrizione ed il sistema immunitario siano collegati fra loro: se nutriamo bene il nostro organismo anche le nostre difese immunitarie saranno forti e ci proteggeranno dagli attacchi esterni.

È un argomento che sto trattando da circa un anno quello della correlazione cibo-immunità, soffermandomi soprattutto sulle patologie autoimmuni, quali la tiroidite di Hashimoto ed altre, che tratto tramite una corretta nutrizione antinfiammatoria.

Ma perché si parla di infiammazione? Nelle patologie autoimmuni, quando il sistema immunitario libera le citochine infiammatorie genera un incendio nel nostro organismo e con alcuni cibi limitandone, invece, altri siamo in grado di spegnerlo. L’immunonutrizione, quindi, si sofferma su come rafforzare il sistema immunitario, evitando cibi che potrebbero innescare stati infiammatori nell’organismo; concetti simili ma separabili, però che seguono lo stesso obiettivo.

Principi di immunonutrizione

Siamo a conoscenza ormai del fatto che mangiare male e di scarsa qualità promuove l’infiammazione, perciò vorrei soffermarmi su alcuni principi della nuova scienza per capire come poter meglio difendere il nostro organismo dagli attacchi esterni, prevenendo anche le patologie autoimmuni.

  • Eliminare dalla propria dieta i cibi spazzatura, gli zuccheri, i carboidrati raffinati, gli acidi grassi idrogenati, che hanno un alto potere infiammatorio, prediligendo una dieta in grado di mantenere la calma insulinica, tramite il consumo di carboidrati integrali, proteine di buona qualità, grassi vegetali buoni e fibre;
  • Curare il nostro intestino, poiché è la prima barriera che viene a contatto con sostanze esterne che ingeriamo, per cui è la prima difesa del nostro organismo. Oltre a riparare qualsiasi tipo di danno strutturale che potrebbe verificarsi a questo livello, bisognerebbe mantenere in equilibrio i batteri che costituiscono il microbiota, evitando la disbiosi. Come fare? Oltre alla corretta alimentazione bisognerà prestare attenzione all’uso di antibiotici integrando la terapia con probiotici in grado di ripristinare la flora batterica;
  • Consumare fibre ad ogni pasto, si consiglia infatti di iniziare il pasto sempre con una verdura cruda o una frutta in modo da rallentare l’assorbimento degli zuccheri ed evitare che si verifichino picchi insulinici proinfiammatori. Prediligere sempre frutta e verdura freschi, non confezionati o conservati in atmosfera protettiva;
  • Integrare l’alimentazione con acidi grassi omega 3, sia tramite l’alimentazione che con integratori di sintesi, mantenendo il corretto rapporto acidi grassi omega 6: omega 3;
  • Ridurre la massa grassa se in eccesso, per evitare maggiore predisposizione a patologie cardiovascolari e metaboliche;
  • Variare i cibi che si portano in tavola, l’infiammazione si potrebbe generare anche mangiando sempre gli stessi alimenti generando maggiore reattività dell’organismo nei confronti di una determinata categoria di alimenti;
  • Prestare attenzione alle contaminazioni “invisibili”, quali quelle presenti nel nostro ambiente e che non possiamo notare ad occhio nudo, quali l’inquinamento, le onde elettromagnetiche, router wi-fi, la dipendenza da smartphone, la contaminazione dell’ambiente con metalli pesanti;
  • Muoversi con costanza, scegliendo un’attività fisica e praticandola ogni giorno per almeno 30-60 minuti;
  • Idratarsi adeguatamente, bere almeno 2 litri di acqua al giorno ostacola la ritenzione idrica che si verifica spesso negli stati infiammatori.

Mantenere in forma il nostro sistema immunitario tramite l’immunonutrizione è un punto di partenza nella prevenzione delle patologie, dalle meno gravi alle più gravi. Il problema è che non tutti si soffermano sull’importanza della buona alimentazione, promotrice della longevità.

 

Dott. Francesco Garritano

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