01.
CHE COSA SONO
LE MICI?
Leggi...
02.
MORBO DI CROHN
Leggi...
03.
RETTOCOLITE ULCEROSA
Leggi...
04.
MICI ED ALIMENTAZIONE
Leggi...
05.
MICI ED INTEGRATORI
Leggi...
06.
TEST ED ANALISI
UTILI
Leggi...
07.
PRENOTA LA
TUA VISITA
Leggi...

6. Test ed analisi utili per l’approfondimento

Test Recaller
Continua...
Test QuASA
Continua...
Test Epigenetico
Continua...
Mineralogramma
Continua...
Test per la permeabilità
Continua...
Test per la disbiosi intestinale
Continua...
Breath test per la SIBO
Continua...
Test del metabolismo della Vitamina D
Continua...
Test del cortisolo salivare
Continua...
Test del microbiota intestinale
Continua...
Piastra delle citochine infiammatorie
Continua...

Valori ematochimici e fecali da dosare

Dosaggi per valutare la presenza di anticorpi:

  • ANCA: sono anticorpi diretti verso delle componenti citoplasmatiche di granulociti neutrofili, frequenti nei soggetti affetti da MICI;
  • ASCA: sono anticorpi diretti verso il Saccaromyces Cerevisiae, frequenti nei soggetti affetti da MICI;
  • Anticorpi anti-GP2 (anti-Glicoproteina 2, associata soprattutto al coinvolgimento ileale della malattia);
  • Anticorpi anti-CUZD1 (nuovo autoantigeno del morbo di Crohn).

Esame delle feci:

  • Esame chimico-fisico;
  • Ricerca del sangue occulto;
  • Calprotectina fecale: è una proteina antimicrobica, generalmente presente nei neutrofili e quando compare nelle feci identifica una infiltrazione di tali neutrofili a livello del lume intestinale, rilevando la possibile presenza di uno stato infiammatorio intestinale. È un indice di flogosi, in quanto risulta essere elevato nel 95% dei soggetti affetti da MICI;
  • Lattoferrina fecale: è una proteina avente la capacità di legare il ferro che si trova nei granuli dei neutrofili: la sua presenza nelle feci identifica uno stato infiammatorio intestinale;
  • Leucociti fecali: indice di stato infiammatorio;
  • Elastasi 1 pancreatica: indice di malassorbimento;
  • Chimotripsina fecale: indice di malassorbimento;
  • Grassi fecali 72h: indice di malassorbimento.

Dosaggi per valutare lo stato infiammatorio:

  • VES: è un indice aspecifico di infiammazione che rappresenta la velocità di eritrosedimentazione;
  • PCR: è un’alfa globulina che viene sintetizzata dal fegato ma anche dagli adipociti e rappresenta il marcatore di infiammazione più sensibile per le MICI, in particolare la sensibilità va dal 70 -90% per il MC e dal 50-60% per la RCU;
  • TNF-alfa: indicano lo stato infiammatorio;
  • Alfa-2-globuline;
  • Interleuchine alfa e beta: indicano lo stato infiammatorio.

Dosaggi di routine:

  • Emocromo,
  • Glicemia, insulinemia, emoglobina glicosilata, per verificare lo stato glicemico
  • Colesterolo, HDL, trigliceridi, per verificare lo stato lipidico
  • Vitamina B12, spesso carente nei soggetti che soffrono di MICI
  • ALT, AST, gamma GT, ALP, CPK, colinesterasi, bilirubina, acidi biliari, per verificare la struttura e la funzione epatica
  • Albumina, proteine totali e protidogramma, per verificare lo stato delle proteine plasmatiche
  • Acido urico, amilasi e lipasi, per verificare le capacità digestive
  • Creatinina e azotemia, per verificare lo stato renale
  • Ferritina, sideremia, transferrina, per valutare lo stato del ferro spesso carenti in caso di MICI
  • Vitamina D: spesso carente in caso di MICI
  • Selenio: carente in caso di MICI
  • Zinco: carente in caso di MICI

Le analisi ematochimiche devono essere necessariamente associate alle analisi strumentali per poter formulare la diagnosi. Effettuare la RMN (risonanza magnetica nucleare), la TAC (tomografia assiale computerizzata) e la colonscopia risultano di notevole importanza per la diagnosi della malattia. In particolar modo, il coinvolgimento della malattia sull’intestino con i caratteristici “salti”, evidenza ben rilevabile mediante tali analisi strumentali, risulta di fondamentale importanza per riconoscere e distinguere il morbo di Crohn dalle altre malattie gastrointestinali. Inoltre, con la colonscopia, che si deve effettuare fino all’ileo, è possibile evidenziare tutte le aree intestinali colpite e, eventualmente, effettuare una biopsia per valutare ancora meglio la natura e l’entità della parete intestinale visibilmente patologica.

Iscriviti al Canale YouTubeYouTube dott. Garritano
CI SONO SEMPRE NOVITA' CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Iscriviti e rimani aggiornato

Leggi informativa

Il Dott. Francesco Garritano riceve a Milano, Roma, Cinisello Balsamo, Cosenza, Bari, Taranto, Catanzaro, Vibo Valentia, Tropea, Napoli, Taurianova, Cetraro, Catania

Prenota la Tua Visita Nutrizionale Subito!

Prenota
Segui la Pagina FacebookFacebook dott. Garritano