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Quei fastidiosi fischi nelle orecchie: gli acufeni

Quei fastidiosi fischi nelle orecchie: gli acufeni

Tra i tanti sintomi che caratterizzano la fibromialgia vi sono anche gli acufeni, ma che cosa sono?

Cosa sono gli acufeni?

Con il termine acufene si intende un disturbo uditivo caratterizzato da rumori come ad esempio fischi, pulsazioni, vibrazioni, ronzii, ecc. che la persona percepisce come fastidiosi e, poiché nella maggior parte delle persone sono continui, minano molto la qualità della vita della persona stessa. Alcune persone, infatti, riferiscono di avvertire questi fastidiosi ronzii subito dopo l’esposizione a rumori molto forti, che però dopo poco tempo svaniscono, altre, invece, riferiscono di avvertire questi ronzii costantemente. In particolare, le persone riferiscono la sensazione di avere l’orecchio tappato, la presenza di uno o più suoni e aumento del ronzio durante la masticazione.

Gli acufeni sono un disturbo molto frequente, infatti, molte sono le persone con fibromialgia che mi riferiscono, tra gli altri sintomi, gli acufeni anche se questi non si evidenziano nella totalità delle persone con questa patologia.

Il rumore continuo e ossessionante, che risuona nella testa, viene amplificato nei pazienti che già presentano alterazioni del tono dell’umore, frequentemente ansiosi e depressi, scarsa capacità di concentrazione, disfunzioni varie e continui stimoli dolorosi che acuiscono l’intensità dell’acufene stesso. I pazienti descrivono anche delle sensazioni di tintinnio, talvolta di prurito e di diminuzione dell’acuità uditiva. Gli acufeni nei pazienti affetti da fibromialgia possono essere originati da spasmi dei muscoli tensori del timpano ma vi sono delle teorie a favore di alterazioni dei meccanismi nella modalità di elaborazione dello stimolo uditivo e del rumore a livello del sistema nervoso centrale, fenomeno analogo a quanto avviene in tali pazienti nel caso della riduzione della soglia di sopportazione del dolore. È interessante capire come la variabile “rumore” possa divenire, nei pazienti affetti da fibromialgia, un elemento ancora più invalidante rispetto ai pazienti che riferiscono acufene ma non affetti da fibromialgia. Tutto ciò è facilmente spiegabile considerando che quasi la totalità dei pazienti fibromialgici presentano disturbi del sonno responsabili della stanchezza e del rafforzamento dei dolori. Una buona gestione dei disturbi del sonno può aiutare a controllare il dolore, ed un buon controllo del dolore può migliorare la qualità del sonno. È ben comprensibile dunque che la variabile “rumore”, intesa sia come rumore ambientale sia come rumore soggettivo o acufene, rappresenti un elemento che disturba ulteriormente il sonno e il riposo. I pazienti con fibromialgia riferiscono, infatti, difficoltà nell’addormentarsi e continui risvegli notturni, la fase profonda del sonno è quindi spesso disturbata. Solitamente la persona al risveglio si sente ancora affaticata come se non avesse dormito.

Come risolvere il disturbo?

Per poter risolvere questo problema è necessario capire la causa del problema, la quale, però, non è stata ancora ben compresa. In generale, un acufene può essere la conseguenza di un danno permanente a carico delle cellule ciliate cocleari ovvero un tipo di cellule che si trovano nell’orecchio interno che fungono da recettori sensoriali, da un danno permanente a carico del nervo acustico ovvero un nervo sensitivo che trasmette le informazioni codificate a livello dell’orecchio, o delle vie nervose centrali, ma possono anche essere dovuti ad una amplificazione dei rumori creati dai flussi e dalle turbolenze dei microvasi dell’orecchio interno.

Per evitare di percepire questi fastidiosi rumori, è possibile, ad esempio: ascoltare musica rilassante in grado di coprire i rumori che si avvertono, questo ha un duplice effetto ovvero favorire il rilassamento e diminuire la percezione di questi fastidiosi rumori e, ovviamente, evitare i luoghi rumorosi e qualsiasi fonte di forti rumori.

Rimedi naturali utili sono composti dall’utilizzo di Passiflora incarnata L., Avena sativa L.,Crataegus oxyacantha L., Griffonia simplicifolia (DC) baill.,Vit B12, Vit.B6, Vit.B5, Zinco. Tale trattamento si mostra utile a facilitare il rilassamento in caso di stress fisico e mentale, a contribuire a ridurre i disturbi dell’umore, ma la cosa più importante è che si è dimostrato utilissimo a diminuire l’insonnia con conseguenze sul controllo del sintomo acufene.

Dott. Francesco Garritano

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