Prevenire l’endometriosi a tavola: gli alimenti da evitare

Prevenire l’endometriosi a tavola: gli alimenti da evitare

Lo studio che ho citato sotto si è occupato di ricercare quali potessero essere gli alimenti in grado di peggiorare l’endometriosi, in quanto la connessione tra fattori dietetici ed esordio della patologia è diventata un argomento di interesse principalmente dovuto all’osservazione che i processi fisiologici e patologici della malattia possono essere influenzati dalla dieta.

L’endometriosi

L’endometriosi è una patologia ginecologica infiammatoria cronica, ormone-dipendente che causa dolore pelvico incidendo sul benessere fisico, mentale e sociale delle donne in età riproduttiva. Nonostante l’alta prevalenza, che è stata stimata tra il 6-10%, le cause della patologia restano ancora incerte, coinvolgendo vari fattori patogenetici: mestruale, genetico, ambientale, stile di vita, che sono stati dichiarati come implicati nello sviluppo della malattia.

Il ruolo dell’alimentazione è diventato di recente un argomento di interesse, principalmente a causa dell’osservazione che alcuni dei processi fisiologici e patologici associati alla malattia, come l’infiammazione, l’attività degli estrogeni, la ciclicità mestruale, il carico di organoclorurati e il metabolismo delle prostaglandine, possa essere influenzato dalla dieta.

Alimenti da evitare

Quali sono, però, gli alimenti da limitare nella nostra dieta per evitare la contrazione della malattia?

Sul capitolo “frutta e verdura”, i pareri sono contrastanti. Due studi hanno analizzato la relazione tra porzioni a settimana di verdure verdi e assunzione di frutta e rischio di endometriosi, dimostrando che il consumo di questi diminuiva la predisposizione alla malattia. Ma attenzione alla frutta però! Uno studio, infatti, ha dimostrato come l’aumento del numero di porzioni al giorno della stessa è stato associato ad un aumento del rischio di malattia; probabilmente è causa dei pesticidi e di tutte le sostanze chimiche ambientali che possiamo ritrovare in questo alimento, che si accumulano nel tessuto adiposo e risultano, secondo studi, più elevati nelle donne con endometriosi rispetto a quelle sane.

Però non sarebbe corretto dire di limitare il consumo di frutta e verdure, perché le sostanze benefiche che contengono sono utili in altri processi preventivi della malattia. Infatti, è stata ritrovata la correlazione fra endometriosi e stress ossidativo, del quale si è notato un possibile ruolo nella regolazione della proliferazione delle cellule dell’endometrio. Dunque, una dieta ricca di antiossidanti, quali la vitamina A, C ed E, in pazienti con endometriosi ha mostrato un effetto positivo, diminuendo i marcatori dello stress ossidativo e migliorando l’attività degli enzimi antiossidanti e le concentrazioni di vitamina nel sangue periferico.

Un altro fra gli alimenti tanto discussi è la carne rossa e quella processata; tre studi hanno analizzato il rischio di endometriosi in relazione al numero di porzioni a settimana di carne; il rischio di endometriosi, infatti, era significativamente più alto nelle donne che riportavano più alta assunzione di carne e prosciutto.

I grassi trans sono rari in natura, ma possono essere prodotti nei processi di produzione alimentare. Gli alimenti che di solito contengono alte concentrazioni di grassi trans includono patatine fritte, ciambelle, biscotti, cioccolato, margarina, pollo fritto e cracker. L’associazione tra l’assunzione di grassi trans e l’endometriosi è stata anche analizzata in due studi che hanno dimostrato come le donne che assumevano più grassi trans avevano il 48% di probabilità in più di essere diagnosticate con endometriosi.

A predisporre le donne all’endometriosi è anche la caffeina, in quanto la sua assunzione è stata positivamente associata alle concentrazioni di globulina legante gli ormoni sessuali e inversamente al testosterone biodisponibile. Questi cambiamenti ormonali possono influenzare le malattie ormono-dipendenti come l’endometriosi. I dati limitati, tuttavia, non offrono l’opportunità di trarre conclusioni sull’associazione tra consumo di caffè e rischio di endometriosi.

Infine, parliamo di una vitamina che invece può solo offrire benefici: la vitamina D. Questa stimola le cellule T regolatorie e la secrezione di IL-10, riduce le concentrazioni della citochina proinfiammatoria IL-17 e smorza la funzione immunitaria T-helper 1, quindi rafforza le nostre difese immunitarie, pertanto una carenza di vitamina D può essere rivelata come una via biologicamente plausibile per un aumento del rischio di malattie infiammatorie e questa spiegazione può essere applicata anche all’endometriosi.

Considerazioni finali

Dunque, valutati gli alimenti che dovrebbero essere limitati nella dieta delle donne per prevenire l’endometriosi, il mio consiglio è quello di prediligere sempre alimenti prodotti a Km 0, del contadino di fiducia, non acquistando prodotti già pronti che potrebbero agevolare solo il nostro tempo ma non la nostra salute. Inoltre, si dovrebbero prediligere sempre cereali integrali, associandoli ad ogni pasto a proteine di buona qualità, fibre e costante movimento fisico.

 

 

Fonte bibliografica:

  • Parazzini F et al. Diet and endometriosis risk: a literature review. Reprod Biomed Online. 2013 Apr;26(4):323-36.

Ti potrebbero interessare anche questi articoli:

Iscriviti al Canale YouTubeYouTube dott. Garritano
CI SONO SEMPRE NOVITA' CHE POTREBBERO INTERESSARTI

Iscriviti e rimani aggiornato

Leggi informativa

Il Dott. Francesco Garritano riceve a Milano, Roma, Cinisello Balsamo, Cosenza, Bari, Taranto, Catanzaro, Vibo Valentia, Tropea, Napoli, Taurianova, Cetraro, Catania

Prenota la Tua Visita Nutrizionale Subito!

Prenota
Segui la Pagina FacebookFacebook dott. Garritano

Notice: Undefined offset: 0 in /home/nutrizionista/public_html/nutrizionista/wp-content/themes/dfd-native/inc/loop/posts/post_single.php on line 279

Notice: Trying to get property of non-object in /home/nutrizionista/public_html/nutrizionista/wp-content/themes/dfd-native/inc/loop/posts/post_single.php on line 279
div#stuning-header .dfd-stuning-header-bg-container {background-image: url(https://www.francescogarritano.it/nutrizionista/wp-content/uploads/2017/05/garritano.jpg);background-size: cover;background-position: top center;background-attachment: initial;background-repeat: no-repeat;}#stuning-header div.page-title-inner {min-height: 650px;}